Un manifesto a firma “La segreteria Pd” esprime dissenso nei confronti dell’assemblea che si terrà domani – sabato 30 marzo – alla Sala Santa Caterina (17,30). Il proclama si conclude con un annuncio “pesante”: “Ogni tentativo di dividere il partito e portarlo al soldo di biechi interesse di potere e di parte, sarà rispedito al mittente con forza e determinazione. Siamo donne e uomini liberi e tali resteremo”.
L’attuale reggenza Pd – pur essendo visibilmente impegnati nella manifestazione un componente dei Giovani Democratici (Giovanni Maiello), una componente del direttivo (Mena Tiziano), nonché il componente dell’Assemblea Nazionale del Partito e già deputato Massimiliano Manfredi, getta ombre sull’utilizzo del simbolo: «La manifestazione prevista per il 30 marzo – si legge nel manifesto voluto dalla segreteria – utilizza il simbolo rappresentativo di tutti e viene realizzato al di fuori degli organi statutari e delle regole condivise, infrangendo, dunque, semplici regole che rendono la vita di un partito praticabile, comunitaria e serena». Il segretario Giuseppe Auriemma, invitato a chiarire ulteriormente la vicenda, ha per ora declinato, come del resto ha fatto la componente del direttivo, impegnata nell’evento di domani, Mena Tiziano.



