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Salvatore Granato
Celestino Allocca

In apertura di consiglio comunale, Salvatore Granato ha letto una comunicazione indirizzata al presidente Giuseppe Sommese, ai consiglieri comunali e al sindaco Di Sarno, lasciando di fatto la civica con la quale si era candidato nel 2017 al fianco di Celestino Allocca e riservandosi di comunicare l’adesione ad un «costituendo progetto politico».

«Sono trascorsi tre anni dalle ultime elezioni comunali che mi hanno visto eletto consigliere nella lista «Forza Somma Allocca Sindaco» – ha detto Granato in assise, proseguendo: «Dopo attenta riflessione sono arrivato alla conclusione che è giunto il momento per il sottoscritto consigliere comunale di svestire la casacca di Forza Somma e di continuare a svolgere il proprio ruolo di consigliere da cittadino e politico libero dall’appartenenza ad una etichetta collegata ad un progetto politico naufragato con la mancata elezione del candidato sindaco Allocca. Un progetto non più proponibile, almeno per il sottoscritto e per il gruppo di amici che mi hanno sostenuto e mi continuano a sostenere tutt’oggi».

«Pertanto – ha proseguito Granato – a partire da oggi si apre per me una nuova fase, una fase di costruzione di una idea di politica nuova e vicina alle reali esigenze dei cittadini e delle imprese di Somma Vesuviana. Mi riservo di comunicare in seguito l’adesione ad un costituendo progetto politico e la formazione di un nuovo gruppo consiliare».

Più tardi, verso la fine della seduta, c’è stato un confronto – scontro tra Granato e il suo ex candidato sindaco Allocca, quando quest’ultimo, mentre dai banchi di maggioranza si rimarcava la «perdita» di un alleato e si metteva l’accento sull’espressione «progetto politico naufragato» ha ringraziato Granato per essergli stato accanto nella fase di campagna elettorale, alludendo però tra le righe ad un suo allontanamento che data tempi più lunghi. «Sei stato tu a fare un altro gruppo» ha ribattuto Granato al quale il presidente Sommese ha chiesto di accelerare i tempi nel comunicare la sua nuova «identità politica» in consiglio comunale.