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Somma Vesuviana, il consigliere Rianna: “La Trasparenza non è un dettaglio”

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Il consigliere comunale di opposizione Salvatore Rianna (Ripartire si può): «Non è pensabile che si violino i diritti dei cittadini omettendo di pubblicare gli atti».

Ieri, giovedì 21 giugno, il consigliere Rianna ha invitato per iscritto il responsabile della posizione organizzativa n°1 Francesco Ferraro a verificare l’effettività della trasparenza amministrativa, scrivendo per conoscenza anche al segretario generale del Comune di Somma Vesuviana e al sindaco.

“Non è certo la prima volta che accade – spiega il consigliere Rianna – ma ormai dal 4 giugno scorso, sul sito istituzionale del Comune compariva una determina, precisamente la n. 268, completamente in bianco e non consultabile. Dall’oggetto, unico indizio, sembrava trattarsi dell’atto di istituzione di un senso unico alternato alla via II Traversa Casaraia per accesso parcheggio pubblico, affidamento lavori e progetto.  Ho ritenuto opportuno, da cittadino prima ancora che da consigliere comunale, segnalare l’inadeguatezza e l’incompletezza degli atti pubblicati. La trasparenza non è un optional”.  Dopo la richiesta a Ferraro, questa mattina – venerdì 22 giugno – il consigliere Rianna ha chiesto – al segretario generale Massimo Buono – di prendere visione della determina e dei relativi allegati.  Detta determina è stata finalmente pubblicata, solo dopo la richiesta (e a distanza di quasi venti giorni) sul sito dell’Ente, alle 11 di oggi. “Peraltro – aggiunge Rianna – nonostante l’avvenuta pubblicazione, la determina presenta errori di calcolo dell’Iva seppur minimi (ma sempre errori) che incidono sulla correttezza dell’ammontare da corrispondere a cura dell’Ente a titolo di split payment e rendono il quadro economico dei lavori non corretto sotto tale aspetto. Tale fatto, ancora una volta, dimostra un’approssimazione inconcepibile per una pubblica amministrazione”.

“Mi riservo inoltre di verificare – conclude Rianna – che sul sito dell’Ente non compaiano altri atti in bianco, circostanza che compromette gravemente il criterio di Trasparenza, senza considerare gli errori di sintassi e ortografia di cui si connota la determina. Altro che digitalizzazione, qui siamo all’abc».