Lungo i sentieri del culto e della devozione per Mamma Schiavona, con guanti e buste per rifiuti, ieri così come negli anni scorsi, i «paranzari» hanno ripulito sentieri, anfratti e cespugli liberando la montagna dai rifiuti che hanno poi riportato a valle.
Un esempio per i più piccoli: vedere i propri genitori appartenenti alle paranze partecipare attivamente alla raccolta dei rifiuti. Concluse le feste per la Madonna di Castello, tutti hanno attivamente partecipato alla raccolta dei rifiuti che, in spalla o in jeep, sono stati trasportati e accatastati con cura e rimossi con ordine di servizio da parte del responsabile del Comune, Sandro Piccolo.
«Anche quest’anno le donne e gli uomini delle Paranze – dice Ciro Seraponte – hanno dedicato la loro attenzione al Monte Somma, organizzando squadre per ripulire area e sentieri, da Punta Nasone al Vallone di Castello. La nota positiva è che i rifiuti sono molti meno degli scorsi anni, si sta migliorando nel rispetto della natura anche se c’è ancora tanto da fare. L’appuntamento è per l’anno prossimo, con la convinzione che l’amore e il rispetto per la montagna saranno sempre annidati nel cuore di tutte le Paranze».



