A Somma Vesuviana siamo a fine febbraio, l’aria profuma di primavera… ma di candidati, per ora, ne sboccia uno solo. Mentre la città si prepara alle prossime comunali, l’unico ad aver ufficializzato la propria candidatura è Peppe Nocerino, che ha rotto gli indugi e ha deciso di metterci nome, cognome e faccia. Per il resto, il panorama politico locale sembra avvolto in una nebbia degna del Vesuvio nelle mattine d’inverno.
Ufficialmente tutto tace. Ufficiosamente, invece, il silenzio è rumorosissimo.
Si parla — sottovoce, ovviamente — di tavoli convocati e aggiornati, di incontri “casuali” che casuali non sono, di alleanze che nascono la mattina e si sciolgono nel pomeriggio. Tavoli che si incontrano, si scontrano e, a volte, rischiano pure di rompersi. C’è chi si manda messaggi in codice, chi affida il proprio pensiero a proverbi sibillini e chi preferisce comunicare attraverso foto in posa, strategicamente pubblicate sui social.
E sui social, appunto, il popolo digitale non risparmia critiche. Si invoca il cambiamento come se fosse una consegna urgente. “Basta con il passato”, “Serve una svolta”, “Somma merita di più”. Il problema è che, al momento, il cambiamento sembra ancora in fase di caricamento.
La sensazione è quella di una partita a scacchi giocata dietro le quinte, dove nessuno vuole scoprire troppo presto le proprie mosse. Si studiano gli avversari, si contano le pedine, si pesa ogni parola. Intanto, però, il calendario va avanti e la città resta in attesa di capire chi davvero scenderà in campo.
In questo scenario, girano altri nomi noti come Antonio Granato, Carmine Mocerino , Celestino Allocca ma questi ultimi non escono ancora allo scoperto e preferiscono restare ancora dietro il sipario. E nella politica locale, dove spesso tutto è noto ma nulla è ufficiale, non è un dettaglio da poco.
Somma Vesuviana, intanto, osserva. Con un misto di curiosità, scetticismo e un pizzico di ironia. Perché qui, si sa, la politica è una cosa seria. Ma a volte sembra anche una commedia dell’arte, con maschere che cambiano ruolo a seconda della scena.
Il cambiamento? Per ora è una parola molto usata e ancora poco vista. Ma la campagna elettorale è lunga, e a Somma Vesuviana, si sa, il copione può cambiare anche all’ultimo atto.



