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Somma Vesuviana, Cimitero: ricorso di una ditta che ipotizza irregolarità del bando, sospesa la gara

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L’assessore Giuseppe Castiello

Una delle ditte ha fatto ricorso al precontenzioso dell’Anac ipotizzando l’irregolarità del bando di gara per l’affidamento dei servizi cimiteriali, perciò la Cuc (centrale unica di committenza, che in questo caso è Pomigliano d’Arco) ha deciso di sospendere la gara stessa fino alla pronuncia dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Sarà l’Anac, come previsto da recenti norme sui contratti pubblici, ad esprimersi valutando eventuali irregolarità.

Ciro Sannino

Intanto, dopo la notizia della sospensione della gara, si sono espressi sia il consigliere Vincenzo Piscitelli, che sul capitolato era intervenuto in un acceso consiglio comunale di maggio scorso, sia l’avvocato Ciro Sannino che a nome del meetup locale del M5S aveva a giugno scorso depositato una richiesta di accesso agli atti in merito. Abbiamo peraltro chiesto un commento all’assessore competente, Giuseppe Castiello.

Vincenzo Piscitelli

Non appena appresa la notizia della sospensione della gara per i servizi cimiteriali, il consigliere Vincenzo Piscitelli (Allocca per Somma) ha utilizzato la sua pagina social per rammentare che in aula era stato lui a far notare «una serie di anomalie ed errori». «Poi – continua Piscitelli – la si portò in caciara con offese personali e professionali, calunnie e diffamazione. Abbandonai l’aula per protesta e alla fine la maggioranza si approvò la sua bella deliberazione. Successivamente, con richiesta di accesso agli atti, invocai spiegazioni dai dirigenti interessati e dal segretario comunale. Il risultato, in sintesi, ribadiva ancora una volta che ero io a sbagliarmi. Ora non mi ha sorpreso che la gara sia oggetto di ricorso e che quindi la Cuc abbia sospeso tutto. Non chiedo un plauso ma sono amareggiato perché il danno maggiore lo pagheranno i cittadini, con tariffe altissime e servizi minori».

Si dicono «sentinelle della legalità» i grillini, rammentando via social che «la gara sui servizi cimiteriali non ci convinceva» e asserendo di avere a cuore solo l’interesse dei cittadini. «L’idea quando il 20 giugno scorso facemmo richiesta di accesso agli atti – spiegano – era di capire chi avesse elaborato il capitolato, con quali criteri e da quale calcolo sia scaturito l’importo di 1.131.000.00 euro».

Sulla vicenda abbiamo chiesto un commento all’assessore Giuseppe Castiello che nel merito entra soltanto per annunciare: «Insieme al sindaco Salvatore Di Sarno abbiamo già preso contatti con la Cuc di Pomigliano d’Arco, in settimana ci sarà un incontro per capire bene come sta la situazione relativa alla gara». Aggiunge, l’assessore: «Si tratta di una questione puramente burocratica che non dipende da noi, non c’è stato alcun disservizio per i cittadini, anzi. I sommesi, infatti, saranno ben lieti di sapere che, negli ultimi sei mesi, il canone di gestione del servizio è passato da 20mila a 14 mila euro, con un risparmio per il nostro Ente di oltre 30mila euro. Va detto inoltre che, a gara ultimata, quando partirà questo servizio, sarà a costo zero per il Comune che risparmierà oltre 200mila euro l’anno, da spalmare su tante altre attività che riguardano il buon andamento dei servizi offerti al cittadino. Ringrazio i dipendenti e i funzionari che, nel mese di agosto, quando è stato necessario dare risposte alla società che aveva presentato il ricorso, le hanno fornite in maniera dettagliata».

 

Consiglio comunale Somma Vesuviana

Questo è quanto, ma val la pena forse ricordare per grandi linee quanto accaduto nel consiglio comunale del 23 maggio e come si è svolta, infine, la votazione. Di seguito un sunto, per chi ne avesse interesse.

 

Il capitolato per la concessione dei servizi cimiteriali (custodia, pulizia, cura del verde, manutenzione ordinaria e formazione del catasto cimiteriale) arrivò in consiglio comunale, per l’approvazione, il 23 maggio scorso. Ma già nell’assise precedente se ne era discusso a lungo e così pure nella commissione preposta. Nella seduta del 23 maggio però, i toni si accesero a dismisura. Con una miccia che dava mostra di voler scoppiare già ai primi interventi. L’assessore Giuseppe Castiello presentò l’argomento e subito dopo intervenne il consigliere Vincenzo Piscitelli. Fu lui a invocare spiegazioni sul merito, accusando l’assessore di aver liquidato troppo brevemente l’argomento nella sua relazione al consiglio, fece presente di non avere agli atti alcun quadro economico che rispecchiasse la determinazione dello stesso appalto nella cifra di 1. 131.000,00 euro. Si addentrò Piscitelli, in tutti i meandri del capitolato, dalla potatura degli alberi al recupero dei rifiuti. Ponendo infine delle domande precise: “Questo bando favorirà l’abbassamento delle tariffe? In che modo?». Ecco, verbali alla mano, le richieste di delucidazioni si potrebbero sintetizzare così.

A Piscitelli non replicò l’assessore Castiello, bensì il consigliere Giuseppe Nocerino il quale incentrò il suo intervento esaltando i vantaggi, anche economici e per il cittadino, rispetto alla esternalizzazione dei servizi cimiteriali e assicurando che l’approvazione del capitolato avrebbe condotto a tre risultati fondamentali: «Prima di tutto – disse in aula Nocerino –  un risparmio di 100 mila euro che oggi abbiamo impegnati nel bilancio e che dopo l’approvazione del capitolato deve andare in gara, lei sa benissimo che questa gara è una gara europea perché supera i limiti, deve essere pubblicata per 40 giorni, deve essere portata alla CUC e… non voglio arrivare in Consiglio Comunale a vedermi un’altra proroga, cosa che abbiamo già subito. Se il consigliere Piscitelli chiede di quanto si abbasseranno le tariffe, io non so rispondere perché non so chi parteciperà alla gara, ma posso dirgli che spero l’abbassamento delle tariffe sia del 100%».

Intervennero, nel merito, anche la consigliera Feola, presidente della commissione consiliare che si occupa appunto del cimitero, il consigliere Luigi Molaro, il consigliere Antonio Granato. E fu la Feola a sottolineare «una situazione disastrosa, un cimitero completamente abbandonato negli ultimi dieci anni e forse anche di più». Aggiunse, la consigliera Feola, che il «vecchio capitolato ha portato danni economici all’ente», soffermandosi su alcune polemiche rispetto all’introduzione del catasto cimiteriale colta da taluni come accusa ai cittadini tacciati quali «evasori».

Quando a Piscitelli fu concessa nuovamente la parola dal presidente Sommese, il consigliere di opposizione iniziò il suo intervento con un mantra non nuovo nell’aula di Palazzo Torino: «Si fa una domanda all’assessore e risponde il consigliere Nocerino….». Dopodiché Piscitelli si concentrò sui conti…«Ho fatto un po’ di conticini…» – esordì, snocciolando cifre relative a numero di defunti, inumazioni, tumulazioni , spese sulle lampade perpetue, scavi, loculi e cappelle, terminando con la proposta al consiglio di abbassare le tariffe proposte e inserire in delibera lavori di adeguamento dell’impianto elettrico».

La replica, sempre di Nocerino, fu quella che poi fece discutere per giorni e che ha provocato una querela nei suoi confronti da parte del consigliere Piscitelli definito «complice omertoso» e aggiungendo che probabilmente….«a casa del consigliere Piscitelli gestisce tutto la moglie». Nocerino si scusò all’istante, ma le scuse non impedirono a Piscitelli di lasciare l’aula indignato e di annunciare, successivamente, querela.

L’assessore Castiello non intervenne più in quel consiglio comunale, lo fece invece ancora la consigliera Luisa Carmen Feola, asserendo che i dati illustrati poco prima in aula dal collega Piscitelli non erano mai arrivati nella commissione della quale pure lui fa parte e nella quale molte volte si era affrontato l’argomento prima che approdasse in aula.

La votazione ebbe luogo con 18 presenti e 7 assenti (Piscitelli, Di Pilato, Salvatore Granato, Parisi, Piccolo, Raia e Rianna). Prima però il presidente Sommese mise ai voti la proposta dell’opposizione tra i cui firmatari c’era Piscitelli e che prevedeva l’abbassamento delle tariffe del 20 %, l’inserimento dei lavori di miglioramento e adeguamento dell’impianto elettrico, la manutenzione del verde di tutte le tipologie di essenze arboree e il numero di dipendenti invariato, quindi 8 e non 10. Su queste proposte ci furono 16 voti contrari, un astenuto (Antonio Granato) e uno a favore (Celeste Allocca). Il capitolato passò invece con 15 voti a favore e tre astenuti (Celeste Allocca, Pasquale Di Mauro e Antonio Granato).

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