
La Collegiata è come una pietra preziosa incastonata nel borgo “gioiello” del Casamale. C’è ancora tanto da fare, ma quattro anni fa (leggi qui) si è almeno pensato a renderla sicura, ad evitare che la struttura storica e le opere d’arte in essa contenute, rischiassero di essere perdute (leggi qui), restituendola di fatto alla città (leggi qui). Il mutuo acceso allora (leggi qui) non è ancora stato spento (leggi qui). Per pagarlo, padre Giuseppe D’Agostino rinuncia al suo sostentamento, 300 euro al mese. Una boccata d’ossigeno, solo una boccata, è arrivata dal concerto del tenore Vincenzo Costanzo (qui) che al netto delle spese ha rimpinguato le casse delle parrocchia con poco più di 800 euro; il Comune di Somma Vesuviana ha contribuito – tanto di delibera – con 500 euro. Per farcela occorre che la comunità si impegni, unita.
La storica Chiesa Collegiata, da sempre cuore pulsante e centro di aggregazione del borgo antico Casamale, quattro anni or sono fu oggetto di lavori straordinari per la messa in sicurezza del soffitto ligneo, deteriorato da copiose infiltrazioni di acqua. Il progetto fu approvato dalla competente Soprintendenza territoriale in accordo con l’allora amministrazione comunale e la Diocesi di Nola. Il costo di quei lavori ammontò a trentamila euro e fu necessario accendere un mutuo con una rata mensile di 600 euro. Il travagliato e difficile momento di chiusura della Chiesa fu gestito, con non poche difficoltà, dall’allora parroco padre Costanzo Nganga. Grazie alla generosità di alcuni imprenditori e, soprattutto, grazie alle numerose iniziative culturali, musicali e alle tante raccolte fondi organizzate dalle associazioni del posto, fu possibile coprire almeno la metà della somma. Con il trasferimento improvviso e inaspettato di padre Costanzo in Congo, c’è stato un periodo di destabilizzazione tale della comunità parrocchiale che ha portato all’allontanamento di molti e al conseguente disinteresse del problema mutuo e delle relative rate mensili. Salvo pochissime iniziative, di raccolte fondi ce ne sono state ben poche nel 2017 e le rate del mutuo sono ricadute solo sul parroco don Giuseppe D’Agostino che, fin dall’inizio, si è sentito in dovere di rinunciare ai suoi 300 euro di sostentamento parrocchiale da aggiungere alle offerte “dedicate” e raccolte la seconda domenica di ogni mese.
Qualche settimana fa è arrivata però una boccata d’ossigeno grazie al tenore Vincenzo Costanzo che ha voluto contribuire con un concerto a una raccolta fondi. Don Giuseppe ha fatto stampare un volantino con il consuntivo della raccolta: dalle offerte del concerto sono stati raccolti 1374,30 euro e, sottratte le piccole spese di luci, service, noleggio piano, targhe, stampe, restano 809,30. Ovvero la somma di una rata e poco più. Don Giuseppe durante l’omelia ha ringraziato Vincenzo Costanzo, i promotori dell’iniziativa Gli amici del Casamale e tutti quanti hanno contribuito alla raccolta fondi. “Ringrazio tutti e vi chiedo di continuare a mostrare la vostra generosità per la nostra bellissima chiesa. Abbiamo ancora più di un anno di rate e, tutti insieme, dobbiamo e possiamo mantenere gli impegni presi”. Per la sedia dei disabili, già in dotazione della chiesa, si aspettano le autorizzazioni per l’installazione dall’ufficio comunale competente.
La Chiesa Collegiata, oltre al soffitto intarsiato dell’artista Giacomo Colombo, custodisce opere di bellezza unica come «La Madonna delle Grazie» di Pacecco De Rosa, il «Polittico della Madonna con Bambino e Santi» di Angiolillo Arcuccio, l’abside, costruito nel 1780 su progetto di Giambattista Broggia.








