Un intervento di bonifica urbana finisce in pasticcio a Somma Vesuviana, dove un errore di indirizzo ha portato alla pulizia di una zona completamente diversa da quella indicata nell’appalto. Il Comune, dopo il sopralluogo che ha evidenziato l’errore, ha interrotto l’incarico e bloccato l’erogazione degli oltre 80mila euro previsti per i lavori.
I lavori partono, ma sulla strada sbagliata
L’amministrazione comunale aveva stanziato poco più di 80mila euro per un intervento urgente su via del Cenacolo, in particolare nel tratto compreso tra via Pomigliano e via Brusciano, a causa della fitta vegetazione e dei detriti che ostruivano la carreggiata. La determina comunale risale al 20 maggio 2025: scelta la ditta, approvato il preventivo, avvio dell’intervento. Tutto sembrava regolare.
Ma l’11 giugno, un sopralluogo effettuato dal Responsabile Unico del Procedimento ha rivelato che via del Cenacolo era rimasta esattamente com’era. Le sterpaglie erano ancora lì, e nessun mezzo era intervenuto. In compenso, risultava pulita un’area limitrofa, ma non inclusa nel contratto: una traversa privata con lo stesso nome.
L’errore segnalato e l’annullamento dell’affidamento
Il 5 giugno il Comune ha ufficialmente comunicato alla ditta l’errore, chiedendo di intervenire al più presto sulla strada corretta. L’azienda, lo stesso giorno, si è detta pronta a correggere il disguido e completare i lavori. Tuttavia, nei giorni successivi nulla si è mosso. Alla data dell’11 giugno i lavori risultavano ancora fermi. Da qui, la decisione del Comune di annullare l’incarico, formalizzata con la determina del 30 giugno, e di non liquidare l’importo pattuito.
Il dubbio sollevato dal consigliere Sommese
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale Giuseppe Sommese, che ha sottolineato alcune incongruenze nella documentazione:
“In questa vicenda stride la nota del 4 giugno del Rup – commenta il consigliere comunale Salvatore Rianna – in cui viene detto che i lavori non sono stati completati e si trasmettono le foto dei lavori ancora da eseguire. Mentre il 5 giugno si dice che il controllo effettuato il giorno prima ha fatto emergere lavori su una strada diversa da quella indicata dall’affidamento. Sarebbe quindi da capire se, nei fatti, in via del Cenacolo abbiano cominciato per poi spostarsi o se siano andati direttamente nella strada privata”.
Il Comune ora valuta le possibili conseguenze legali. Il caso, con ogni probabilità, finirà in una disputa tra le parti, con l’amministrazione intenzionata a tutelarsi per il danno amministrativo e operativo subito.



