L’autrice è Nunzia Marciano, giornalista professionista e volto di Canale 8, nonché firma di napolimagazine.com, testata per la quale cura la rubrica «L’Appunto». «Single per legittima difesa» è il suo primo libro, edito da Polidoro.
Donne, cominciamo col dire che riderete. Poi vi riconoscerete e, forse, vi scapperà una lacrimuccia. Sì, perché qualcuna di voi potrebbe ricordare, con questo libro al quale non riesce difficile pensare come ad un cult, di aver letto un giorno di tanto tempo fa un best seller che negli anni ’90 raggiunse fama planetaria e che ancora si trova in giro: «Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere» di John Gray, definito il «guru della coppia». Sì, ma quello là, guru o meno, è pur sempre un uomo. E scommetto pure che, nonostante il cognome, non si è mai attardato un’intera notte a guardarsi stagioni di Grey’s Anatomy, né ha pianto quando Derek è morto (io ancora non me ne faccio una ragione e ho appena comprato una scheda Vodafone).
Nunzia no, lei è una donna. E il libro nasce dai suoi post Facebook, rigorosamente veri. Parla di donne, e di maschi (spesso travestiti da uomini). Maschi single, ammogliati, fedifraghi, depilati, fanatici dei selfie. Insomma, maschi. Nasce, il libro, dalle interazioni quotidiane ai tempi dei social, degli smartphone, di whatsapp. Se siete un lettore dotato di ironia e sarcasmo, dunque è più facile che siate una lettrice, vi divertirete e, sì, riderete. Attenzione, non è un libro per sole donne o per donne sole, anzi i maschietti farebbero bene a darci una scorsa e non solo nelle righe in cui si parla di loro: chissà che non imparino qualcosa, fosse pure che quando dicono che richiameranno una donna, cavolo, devono richiamarla sul serio o non dirglielo per nulla. Punto.
La Marciano esplora risvolti psicologici e legami affettivi, senza mai prendersi troppo sul serio ma dove è necessario usa toni sobri, raccontando di relazioni drammatiche che spesso possono sfociare nella violenza sulle donne o in rapporti in cui l’unico mezzo di contatto resta uno smartphone.
Ribadisco, riderete. Ma leggerete anche di amore e di coraggio, quello di vivere, amare e non accontentarsi. E ci penserete.
I post dai quali nasce il libro sono tutti veri, scritti in riferimento a fatti accaduti, fatta salva la privacy dei protagonisti. Eccetto Derek, naturalmente. Ma lui è morto. Considerato che l’uomo perfetto non è disponibile, l’autrice vi consiglia innanzitutto una lista di maschi da non frequentare, dagli amici ai colleghi, agli impegnati (e tutti quelli che terminano in ATI), fino agli ex. «A conti fatti restano l’idraulico e Banderas. Ah no, Banderas inforna biscotti. Mi sa che mi toccherà rompere apposta la lavatrice». Leggerete di uomini che fanno cilecca, di uomini che spariscono (è un dato di fatto: l’uomo sparisce. Poi torna però, quando ve ne siete fatta una ragione), di uomini che hanno poche pretese (che sarà mai, basta che siate belle ma non appariscenti, intelligenti ma non geniali, loquaci ma non logorroiche, autosufficienti ma non autonome, tifose di calcio ma non competenti, amiche ma non “a cumpagna”, sexy ma non volgari). Che ci vuole? Di uomini che imprimono i «mi piace» su facebook a tuttelevostrefototutte e poi vi ignorano per strada; di uomini che vi mandano messaggi privati su Facebook e, orrore supremo, vi pokano. Ma comunque vi ignorano. C’è da dire, perché le donne degne di questo nome sono senza dubbio pure autoironiche, che spesso è difficile abbinare le foto postate sui social al vostro vero aspetto de visu…
«Comunque il vero problema è che oggi i bicipiti se jettano. Sono i neuroni che vanno cari». E i maschi, si sa, ne hanno tre: uno per il calcio, uno per le donne e l’altro che fa da jolly. Così scrive la Marciano, esortando però i maschi che compreranno questo libro a coglierne l’ironia e le donne a riderne, riflettendoci su. O a farne un altro uso: lanciarlo appresso al maschio di turno (per lei) o come scudo (per lui) se la dolce metà di turno decidesse di scagliarglielo in faccia dopo l’ennesima malefatta.
p.s. gli uomini capiranno l’ironia di questo pezzo (omaggio all’impagabile sarcasmo dell’autrice e alla comune passione per Patrick Dempsey), i maschi forse no.



