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“Shoah- La cintura del Male”: presentato a Cicciano il romanzo di A. Masullo sull’ esoterismo dei nazisti

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La prof.ssa Maria Caiazzo, dirigente dell’I.C. “Bovio-Pontillo Castoria – Pascoli” di Cicciano ha organizzato un importante convegno sul romanzo di Antonio Masullo, in cui la storia di due sorelle che, separate, da ragazze,  dalla follia nazista, si ritrovano in tarda età, si intreccia con il tema, affascinante, poco noto, e assai importante, dell’esoterismo nazista. Il convegno ha ricordato a tutti che la conoscenza della Storia è il fondamento della cultura e che alcuni dei gravi problemi da cui venne scatenata la Seconda Guerra Mondiale non sono stati ancora risolti.

 

Alla prof.ssa Maria Caiazzo, splendida dirigente dell’Istituto Comprensivo di Cicciano, è doveroso riconoscere un doppio merito: aver deciso di presentare, nella sede dell’Istituto, il romanzo di Antonio Masullo, e aver organizzato l’evento non come una rituale cerimonia celebrativa, ma come un dibattito vero, capace di rispondere ad alcune domande, ma anche di proporne altre all’attenzione di tutti. E bisogna anche dire che i docenti, il pubblico e gli oratori hanno perfettamente colto l’intenzione della dirigente. Antonio Masullo si è dichiarato ancora una volta convinto del fatto che l’esoterismo non è un aspetto secondario del nazismo e che Maria Orsic, la terribile “principessa” delle trame esoteriche che si tessevano nel castello di Wewensberg- la cui architettura è essa stessa un simbolo “medianico”- ha avuto, nella storia del nazismo, un ruolo che quasi tutti gli storici, per non parlare dei manuali scolastici di storia, hanno ignorato.Così come non hanno affrontato anche un altro problema, forse ancora più grave: cercare di capire perché milioni di ebrei hanno subito l’Olocausto senza tentare di difendersi, di morire con le armi in pugno. E’ chiaro a tutti, ha detto Antonio Masullo, che l’“odio per il diverso”, che i nazisti alimentarono, anche attraverso le pratiche esoteriche, sia per radicata convinzione ideologica che per le ragioni strumentali della tattica militare e politica, appesta ancora, con il suo “fetore”, la società europea. L’autore del libro ha anche rivelato che alcuni personaggi del romanzo – per esempio,Giamina, la zia delle sorelle Jenkins – sono la trasfigurazione letteraria di personaggi storici: e, rispondendo alla domanda di una giornalista, lo scrittore ha confermato che dedicherà un libro alla tragica figura di Mafalda di Savoia.

Carmine Cimmino ha insistito, nella parte conclusiva del suo intervento, sul fatto che è scellerato l’ostracismo che una parte delle istituzioni, i programmi e i manuali scolastici hanno decretato a danno dell’insegnamento della Storia e del metodo storiografico, fondamento di quel metodo filologico che una volta abituava l’allievo a distinguere il vero dal falso e lo invitava a considerare i contenuti appresi a scuola solo come una sollecitazione ad ampliare e ad approfondire l’indagine. Una conoscenza profonda di tutti gli aspetti del nazismo, del fascismo e della II Guerra Mondiale servirebbe ai giovani per avere almeno la consapevolezza dei “semi del male” che alcuni gruppi stanno spargendo, anche oggi, nell’opinione pubblica. Cimmino ha fatto rapidi cenni all’esoterismo fascista e allo stesso esoterismo ebraico che impose anche a Carlo di Borbone, re di Napoli, e a Tanucci di prendere adeguati provvedimenti repressivi, e ha promesso che a questi argomenti e ad alcuni temi suggeriti dal romanzo dedicherà più di un articolo. Ma egli ha fatto in modo che la sua relazione fosse segnata soprattutto da riflessioni sulle notevoli qualità dello “scrittore” Masullo, sullo stile pregevole del romanzo che egli ha giudicato vigorosamente coerente con l’idea centrale della trama: l’antitesi tra Bene e Male, tra Odio e Amore, all’interno di un conflitto anche orrendo, “fetido”, che però si conclude con la vittoria della Luce sulla Tenebra. E il lessico e il ritmo della pagina riflettono, nella scelta dei vocaboli, nel ritmo delle proposizioni, nei punti di vista adottati dal narratore il senso delle vicende narrate. Cimmino ha notato per esempio che il “fetore” del Male contamina perfino Napoli, e permette all’autore di usare, nella descrizione della città, immagini e parole di assoluta novità.

Gianni Sallustro, attore e regista, ha letto, recitato, interpretato alcune pagine del romanzo con  modi “vocali” di tale sapienza scenica da diventare, immediatamente, modi di teatro, forme di commento, epifania dei personaggi: una magia esoterica, potremmo dire. Che si è aggiunta alla magia creata da una parte dell’Orchestra della Scuola: alcuni allievi e  quattro docenti, Angelo Aniello Cerrato, che insegna violino, Enrico Leo, Maestro di pianoforte, Claudio Romano e Fabio Soriano, che insegnano rispettivamente chitarra e flauto  hanno suonato, con evidente partecipazione emotiva,  brani tratti dai film “Schindler’s list”, “La tregua”, “Il pianista”, “La vita è bella”. All’intera Orchestra e al Coro il nostro giornale dedicherà spazio e attenzione, perché l’educazione musicale è, per i ragazzi, un’esperienza  di fondamentale importanza.

Insomma, è stato un convegno fecondo di idee, di riflessioni, di proposte: a dimostrazione del fatto che la Scuola può svolgere ancora un ruolo centrale nella storia culturale di una comunità. A patto che docenti, genitori e dirigente facciano squadra.