La kermesse, organizzata dall’associazione “San Ciro Onlus” e patrocinata dal comune anastasiano, si svolgerà venerdì 18 e sabato 19 settembre. Per l’occasione piazza Arco sarà animata da esibizioni libere, stand gastronomici e prodotti tipici del territorio.
Si rinnova l’appuntamento con la “Festa della tammorra” che rientra nell’ambito de “Le nostre radici”, un progetto fortemente voluto dall’associazione “San Ciro Onlus” nato con l’intento di divulgare e preservare il ricco patrimonio religioso, musicale e folklorico delle nostre terre.
L’evento, organizzato dal gruppo che fa capo a Vincenzo De Francesco, con il patrocinio morale del Comune di Sant’Anastasia, si aprirà venerdì 18 con la rievocazione dello storico pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco che si rinnova ogni lunedì in Albis, con carri, cavalli e tammorre. La partenza del pellegrinaggio, che attraverserà alcune strade anastasiane, è per le ore 18 da Piazza del Lavoro e si concluderà dinanzi alla piccola basilica vaticana dedicata alla Mamma dell’Arco, aperta per l’occasione. In una piazza Arco riccamente addobbata, la festa proseguirà con balli e canti a ritmo di tammorra fino a notte fonda. I balli ed i canti si ripeteranno anche la sera del 19 settembre con paranze che giungeranno da ogni parte della Campania.
Protagonista indiscussa della due giorni sarà, così come per le quattro precedenti edizioni, la tammorra la quale, tra le mani degli abili suonatori delle varie Paranze provenienti da diversi paesi del circondario che si esibiranno nel corso della serata, riuscirà con la magia del suo ritmo ad ammaliare e coinvolgere giovani e meno giovani. «Quest’anno la festa assume un’importanza particolare in quanto rientra nel programma dei festeggiamenti per il 141 anniversario della incoronazione di Maria SS. Dell’Arco – ha dichiarato ai nostri taccuini Marianna Visone, segretario “San Ciro Onlus” – La nostra associazione sarà affiancata da un gruppo storico anastasiano, “I Giocondi”, diretto dal regista ed operatore culturale Luigi De Simone e da Angelo Di Pascale che da anni pratica e diffonde il culto della tammorriata».
Stand gastronomici con pietanze tipiche e vino locale faranno da cornice ai ritmi popolari: colori, suoni e sapori creeranno un’atmosfera giocosa e gioviale alla quale sarà impossibile resistere.



