CONDIVIDI
Il sindaco Lello Abete e l’assessore Alfonso Di Fraia

Miasmi sospetti nella notte (leggi qui), il sindaco Lello Abete e l’assessore all’ambiente Alfonso Di Fraia sporgono denuncia contro ignoti e chiedono aiuto al ministro Sergio Costa. Da molti mesi ormai i cittadini di Sant’Anastasia, in particolare i residenti nella zona di Madonna dell’Arco più limitrofa alla vicina Pollena Trocchia, avvertono ogni notte odori acri e miasmi irrespirabili, disagi che in alcuni casi diventano veri malesseri fisici.

Ieri mattina sindaco e assessore hanno sporto denuncia querela alla locale stazione dell’Arma, mentre l’altro ieri Di Fraia ha invocato l’intervento del ministro. Tra gli strali dell’opposizione che invoca da settimane più controlli e sorveglianza per scovare gli inquinatori in un lembo di terra vesuviano che a suo tempo rifiutò l’appellativo di «Terra dei Fuochi» declinando l’invito ad aderire all’omonimo patto, finora non si è addivenuti a nulla. Fumo, miasmi, odori acri e insopportabili ma questi presunti roghi non si trovano. «Di sicuro non si tratta di rifiuti incendiati – spiega l’assessore Di Fraia che nella zona “incriminata” ci vive – sta di fatto che questi roghi non siamo riusciti a scovarli nemmeno con diversi sopralluoghi insieme alla polizia locale  e alla protezione civile, ma non siamo stati con le mani in mano: il 20 agosto abbiamo scritto all’Arpac, il 29 agosto abbiamo chiesto interventi urgenti al comando carabinieri per la tutela dell’ambiente, alla forestale, alla polizia metropolitana, senza risultati. Auspichiamo che il ministro Costa non ci lasci soli e che prima dell’11 ottobre, giornata della prevenzione oncologica, si possa giungere ad un risultato». Ieri Di Fraia ha anche detto in conferenza stampa che dopo varie ricognizioni notturne – e i miasmi cominciano regolarmente di sera rendendo l’aria irrespirabile tutta la notte e tutte le notti – c’è una sola soluzione: «I mezzi che non abbiamo noi, ma che di sicuro posseggono i gruppi ecologici, l’Arpac o le forze armate, penso ai droni per esempio, sarebbero molto utili». Nella denuncia formale presentata alla locale stazione dell’Arma, il problema viene identificato in maniera particolare nelle zone di via Lagno Maddalena, via Arco, via Romani Costanzi, via Donizetti ed esteso appunto fino alla limitrofa Pollena Trocchia, tant’è che tra i destinatari della missiva inviata da Abete e Di Fraia il 29 agosto scorso compare anche il sindaco Carlo Esposito.