
L’assise si apre con La Marsigliese e Fratelli d’Italia. Gli inni nazionali di Francia e Italia per condannare gli attentati di Parigi e ricordare le vittime con un minuto di silenzio. E su Facebook, poche ore dopo, il presidente dell’assise Mario Gifuni scrive: «La maggioranza uscita ieri non è più la stessa, si votava per convenienza e senza capirne la valenza politica».
I fondi che le Ferrovie hanno erogato al Comune di Sant’Anastasia, destinati alla riqualificazione delle zone di via Starza e via Pomigliano in primis, saranno utilizzati per via Marconi. La richiesta di revoca della delibera presentata dalla consigliera Veruska Zucconi (Alleanza per Sant’Anastasia) non è stata condivisa dalla maggioranza che ha fatto leva sul fatto che non ci fossero «vincoli» nella convenzione. «È una questione etica – ha detto Veruska Zucconi – quel quartiere ha avuto notevoli svantaggi e i fondi sono da considerarsi un ristoro dedicato. Certo, potevano essere usati per altro, sempre in vantaggio del bene comune, ma soltanto dopo aver fatto quanto era possibile per quella precisa zona: da via Pomigliano a via Starza, da via Eduardo De Filippo alla Canesca».
Ma non è così che la pensa il resto del consiglio e se Rosaria Fornaro, esponente di Sant’Anastasia in Volo, è andata via prima del voto, anche esponenti dell’opposizione come Paolo Esposito hanno votato per la soluzione proposta dalla giunta Abete con la delibera 363. «Il progetto di via Marconi prevedeva un finanziamento da parte di un ente terzo – ha detto l’assessore al bilancio Antonio Squillante – che non è stato revocato, almeno finché non saranno prese in considerazione le controdeduzioni avanzate dall’Ente, e intanto c’è finalmente un’opera cantierabile». Via Marconi, appunto. «I soldi sono soldi» – ha aggiunto Squillante. Dunque per ora «quei» soldi saranno usati per il cantiere che c’è già. Via Starza e via Pomigliano aspetteranno.
Poche ore dopo intanto, in un commento sui social – nel ringraziare l’opposizione senza la quale ieri in alcuni momenti sarebbe venuto meno il numero legale – il presidente del consiglio comunale Mario Gifuni ha affermato: «La maggioranza uscita ieri non era più la stessa, devo dirlo per onestà intellettuale. Si votava provvedimento per provvedimento, per convenienza e senza capirne la valenza politica».



