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Si riportano di seguito gli esiti dei principali controlli effettuati dai Carabinieri del NAS di Napoli, con l’appoggio dei rispettivi reparti del Comando Provinciale di Napoli:

Pozzuoli, via Pergolesi: presso un’attività di pasticceria e rosticceria i Carabinieri del NAS di Napoli, al termine di una verifica igienico-sanitaria, hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 50 circa di prodotti da forno e di pasticceria in quanto risultati privi di tracciabilità. Nel medesimo contesto i militari hanno proceduto a impartire prescrizioni all’operatore del settore alimentare al fine di eliminare le gravi carenze igienico-sanitarie e documentali riscontrate nel corso della verifica.

San Sebastiano al Vesuvio, viale delle Industrie: presso un grossista di prodotti alimentari e articoli per la casa i Carabinieri del NAS, al termine di una verifica igienico-sanitaria, hanno proceduto alla chiusura e alla sospensione amministrativa di un locale adibito a deposito per alimenti. Il provvedimento è scaturito da gravi carenze igienico sanitarie e dal fatto che l’esercizio risulta privo dei titoli autorizzativi previsti. Nel medesimo contesto gli operanti hanno proceduto a impartire prescrizioni all’operatore del settore alimentare al fine di eliminare le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate nel corso della verifica.

Sant’Antimo, via Aldo Moro: presso un’attività di vendita al dettaglio di prodotti ortofrutticoli personale del NAS di Napoli, al termine di una verifica igienico-sanitaria, ha proceduto al sequestro amministrativo di kg. 85 circa di legumi, cereali e riso, in quanto risultati privi di tracciabilità.

Cicciano, via Caserta: militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un panificio al termine della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 20 circa di alimenti vari (carnei e verdure) privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la tracciabilità alimentare. Nel corso dell’ispezione, a causa di gravi carenze documentali, igienico-sanitarie e strutturali, è stata disposta la chiusura amministrativa di un locale di circa 80 mq adibito abusivamente a deposito alimentare.  Nel corso dell’ispezione sono state rilevate alcune non conformità sanabili con prescrizione.

Roccarainola, via Madonnella: militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante/pizzeria al termine della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 50 di alimenti (crocche’, arancini, wurstel, prodotti ittici e verdure) in quanto privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la tracciabilità alimentare. Nel corso dell’ispezione sono state rilevate alcune non conformità sanzionate con prescrizioni.

Sant’Anastasia, piazza Trivio: i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attività di ristorazione etnica, al termine della hanno disposto i seguenti provvedimenti:

  • chiusura amministrativa di un locale adibito a deposito per alimenti, rinvenuto privo di titoli autorizzativi e dei minimi requisiti igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa vigente;
  • sequestro amministrativo di kg 20 di prodotti alimentari vari tra cui ittici (tranci di salmone e tonno) e panini, tutti allo stato congelati, risultati privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la tracciabilità alimentare, di cui alla normativa europea.

Melito di Napoli, via Europa: i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un locale panificio industriale a conclusione della quale hanno proceduto alla immediata sospensione dell’intera attività risultata priva dei requisiti minimi igienico-sanitari e strutturali di cui alla normativa europea.

Sant’Antimo, via Diaz: presso un negozio etnico di alimentari personale del NAS di Napoli, al termine di una verifica igienico-sanitaria, ha proceduto al sequestro giudiziario di kg. 600 circa di prodotti ittici e carnei, rinvenuti in cattivo stato di conservazione, insudiciati e invasi da parassiti.  Nel medesimo contesto, gli operanti hanno proceduto a diffidare l’operatore del settore alimentare al fine di eliminare le gravi carenze igienico-sanitarie e documentali riscontrate nel corso della verifica.