venerdì, Aprile 24, 2026
19.7 C
Napoli

Sant’Anastasia, Antonio Merone sceglie la «Cantata dei Pastori» per lo spettacolo natalizio che celebra i suoi trent’anni di teatro.

la locandina dello spettacolo
la locandina dello spettacolo

L’attore dai natali anastasiani e considerato l’erede di Nino Taranto, tanto da aver spinto i familiari del celebre interprete a donargli la sua «paglietta» e molti dei suoi oggetti di scena, sarà con la sua compagnia al Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia in tre date. Il debutto venerdì 9 dicembre alle 20, 45. Si replica alla stessa ora di sabato 10 e alle 18, 30 di domenica 11.

Non può esserci Natale senza «Cantata dei Pastori» e l’attore Antonio Merone ha scelto questo testo teatrale, seicentesco e non facilissimo, per chiudere in bellezza le celebrazioni dei suoi trent’anni di teatro. È un’opera sacra, e per sacra intendiamo sia «religiosa» sia «un classico» e dunque negli anni interpretata da nomi di spicco del teatro napoletano e italiano.

Fu scritta in periodo tardo seicentesco da Andrea Reppucci, drammaturgo gesuita che la pubblicò – in versi – con lo pseudonimo di Casimiro Ruggiero Ogone e il titolo «Il vero lume tra l’ombre ovvero La spelonca arricchita per la nascita del Verbo umanato».  La trama narra il viaggio di Maria (Lisa Terranova) e Giuseppe (Carmine Beneduce) verso Betlemme, le insidie dei diavoli (Onofrio Ogliastro, Franco Abete, Attilio Miani, Alfredo Bruni) che vogliono impedire la nascita del Messia, la loro sconfitta ad opera degli angeli (Gabriele Milano) e l’adorazione di personaggi presepiali quali pastori, cacciatori e pescatori (Aniello Sdino, Gabriele Merone, Susy Muselli, Anna Servillo, Annamaria Varetti, Mimmo Borriello, Marcello Cozzolino). Antonio Merone interpreterà Razzullo, un personaggio che viene introdotto nell’opera successivamente, nel corso dei molti rifacimenti, talmente tanti da rendere arduo quantificarli.

15319165_1317638554965905_2818776734007197738_nRazzullo è uno scrivano assoldato dall’imperatore Augusto e inviato in Palestina per il censimento della popolazione, un popolano affetto da fame atavica e incapace di svolgere un lavoro stabile. Una figura comica che già dalla sua prima comparsa in una delle miriadi di rappresentazioni dell’opera, ebbe e continua ad avere un immediato successo. Alla fine del ‘700, a furor di popolo, un altro personaggio comico fu introdotto nel testo e dunque nei copioni: Sarchiapone (Ciro Formisano), barbiere matto e in fuga per aver commesso due omicidi. I due si incontrano e uniscono le forze per…trovare qualcosa da mangiare. Ma saranno proprio loro ad aiutare Giuseppe e Maria a far nascere il loro bimbo, a dispetto del signore degli Inferi. A questo punto cambiò anche il titolo dell’opera, nasce dunque qui quello che oggi conosciamo, la «Cantata dei Pastori», e che continuò ad andare in scena tra lazzi e volgarità, così tante che le autorità ne fecero sospendere la rappresentazione nel 1889. Benedetto Croce ebbe allora a dire che non sarebbe mai più stata rappresentata.  Ma non fu così e negli ultimi decenni la rappresentazione dell’opera ha riscosso grandissimi successi mescolando sacro e profano fino al clou, la scena finale che commuove ogni volta anche dopo le risate: l’adorazione del Redentore. La Natività. La Cantata è stata pure protagonista di un’opera del maestro Roberto De Simone che porta proprio il titolo della pièce teatrale e che è stata edita da Einaudi nel 2000. L’attore Peppe Barra l’ha portata in scena per ben quarant’anni ogni Natale, al Trianon di Napoli, per non dire del cartone animato ispirato alla Cantata dei Pastori che il 26 dicembre del 2012 fu trasmesso su Rai 1, sceneggiato da Nicola Barile e coprodotto da Rai Fiction.

Nella versione di Merone, con la regia di Antonino Laudicina, l’orchestra sarà diretta dal maestro Giovanni Sepe. Ci sarà il coro «Aedi del Borgo». Le coreografie sono di Emiliana Esposito, i costumi di Mariarosaria Riccio, le scene realizzate da Casti sono di Franco Piccolo, il disegno luci di Megaride, le foto di scena di Ciro Merone. L’amministratore è Clelia Mosca, la direzione artistica, come l’adattamento dell’opera, del capocomico Antonio Merone.

Appuntamento con la «prima», dunque, venerdì 9 dicembre al Teatro Metropolitan.

In evidenza questa settimana

Mariglianella, riqualificazione di Via Napoli: lavori per la piazzetta davanti alle case IACP

Sono in corso i lavori di riqualificazione della piazzetta...

Far West a Somma Vesuviana, 32enne centrato alla schiena da proiettili

Momenti di tensione nella notte a Somma Vesuviana, dove...

Elezioni, a Ottaviano è sfida sull’esperienza: grande frammentazione tra civiche e coalizioni

A poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste, il...

Ermal Meta vince il Premio Elsa Morante Musica 2026 con “Stella Stellina”

Riceviamo e pubblichiamo:  “𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚”, 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚 𝐢𝐥...

Investimenti e lavoro, Romano rilancia: “Zes certezza per il Sud”

Le Zone Economiche Speciali come architrave dello sviluppo del...

Argomenti

Far West a Somma Vesuviana, 32enne centrato alla schiena da proiettili

Momenti di tensione nella notte a Somma Vesuviana, dove...

Ermal Meta vince il Premio Elsa Morante Musica 2026 con “Stella Stellina”

Riceviamo e pubblichiamo:  “𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚”, 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚 𝐢𝐥...

Investimenti e lavoro, Romano rilancia: “Zes certezza per il Sud”

Le Zone Economiche Speciali come architrave dello sviluppo del...

Crolla palazzina nel centro storico, si scava tra le macerie per eventuali vittime

  Una palazzina è crollata nella notte nel centro di...

Portici, incendio in casa: anziana muore tra le fiamme

Un incendio improvviso e devastante ha causato la morte...

Related Articles

Categorie popolari

Adv