Si sa: tra assenteismo, corruzione e carenza cronica di personale la nostra sanità pubblica non trova ossigeno per garantire livelli di assistenza accettabili. A ogni modo l’Asl Napoli 3 Sud, azienda sanitaria che spazia dal litorale costiero fino al nolano, sta tentando, anche se a fatica, di mettere in campo misure contro l’assenteismo e volte a favorire maggiore efficienza. Per questi motivi appena l’altro giorno l’azienda ha annunciato l’assunzione di ventidue radiologi e la chiusura del concorso per trentadue posti di medicina d’urgenza. Quindi: qualche decina di radiologi in più sono arrivati mentre altri trentadue medici d’urgenza stanno per arrivare. Un buon segnale, non c’è dubbio. Ma non è finita. Entro ottobre l’Asl 3 bandirà anche il concorso finalizzato all’impiego di nuovi anestesisti, cardiologi e chirurghi e sarà concluso l’iter per l’assunzione di nuove figure gestionali, come i direttori di struttura complessa. Secondo il direttore generale dell’azienda tutto ciò determinerà la fine delle situazioni di precarietà negli ospedali, dal Maresca di Torre del Greco al San Leonardo di Castellammare, dal Capilupi di Capri al Santa Maria della Pietà di Nola, passando per i presidi ospedalieri di Sorrento e Boscoreale. « Con la conclusione del percorso di inserimento del nuovo personale – spiega il direttore generale dell’ Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini – si pone definitivamente fine alla situazione di precarietà nei vari ospedali dovuta alla carenza di personale. Si tratta di un passo avanti estremamente significativo per la nostra azienda. Un passaggio decisivo per il percorso di rilancio che abbiamo intrapreso e che si concluderà entro la fine dell’anno ».



