Nomi non registrati in tutti i seggi.
Referendum e polemiche, attutite però dalla schiacciante vittoria del no, anche ad Acerra, dove la bocciatura di Renzi e di tutto ciò che rappresenta ha superato il 72 per cento. Ma per tutta la giornata di ieri si è comunque registrato un vero e proprio caso ai seggi della città dell’inceneritore . Questo perché i nomi di tanti elettori sono spariti dai registri delle sezioni in cui bisognava votare. La brutta vicenda di malaburocrazia è stata notata in tutti i 56 seggi della città, dove c’è stata una brutta sorpresa per molti cittadini che si sono recati alle urne del referendum. Una volta ai seggi diversi elettori non hanno infatti potuto votare perché i loro nomi non figuravano nei registri delle sezioni in cui solitamente si recavano sulla base delle indicazioni contenute nelle schede elettorali personali. Gli elettori “scomparsi” dai registri sono quindi stati costretti ad andare al Comune a ritirare il nuovo documento in grado di fornire i nuovi numeri di seggio e di sezione esatti. Altrimenti non c’era possibilità di riacquisire il diritto al voto. Risultato: è scoppiato il caos. La coda all’ufficio elettorale municipale è stata visibile per tutta la giornata. A un certo punto nella fila si sono viste persone andare via perché non intendevano sottoporsi al calvario della coda. Gente che dunque ha rinunciato a votare per una malaburocrazia imperdonabile. Dal canto suo il Comune, intorno alle 18 di ieri, ha minimizzato il problema, pur ammettendolo. “Si tratta di code fisiologiche all’ufficio elettorale – la replica della municipalità – che si sono formate perché molti hanno smarrito la tessera, oppure per altri motivi. Soltanto una parte delle circa 200 persone che si sono recate all’ufficio sono andate lì per ritirare il nuovo numero di sezione e di seggio elettorale. Problema, quest’ultimo, causato dai cambi di toponomastica”. Strade i cui nomi sono cambiati dunque. Da qui la sparizione dei nomi dagli elenchi dei seggi. Ci si chiede però come mai il problema si sia consumato proprio nel giorno del voto, come mai il Comune non lo abbia prevenuto ben prima del momento cruciale. Ieri su Facebook si sono avvicendate varie segnalazioni. ” E’ capitato a me – ha scritto nella serata di ieri Massimo Cucco – ma non c’è stato nessun problema: avevo solo cambiato indirizzo. Non fate polemiche sul voto”. C’è però chi ha obiettato facendo notare “carenze che sarebbe stato meglio evitare”. “Perché il cambio non viene avvisato a mezzo posta – si è chiesto Antonio Tanzillo – in modo da dare il tempo alle persone. Non si poteva inviare il tagliando della nuova sezione come si fa per la patente ?”.



