Passa alla Camera la norma sulla Rcautoequa, la proposta di legge presentata dal M5S che abolisce le “discriminazioni territoriali” nell’ammontare delle tariffe assicurative.
E’ di poche ore fa la notizia. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a far approvare alla Camera dei Deputati la norma sulla “RC Auto Equa”, impedendo il ricatto dei Lobbisti.
La proposta di una RC Auto Equa che metta fine, una volta per tutte, ad una ingiustificata discriminazione territoriale sul pagamento delle tariffe dell’assicurazione obbligatoria, è passata alla Camera.
“Con il voto di oggi il M5S consegue una doppia vittoria – ha dichiarato il senatore Sergio Puglia – la prima, e più importante, è l’aver compiuto un altro passo avanti nel restituire dignità ai tantissimi automobilisti che, senza alcun motivo, si sono visti per anni salassare della compagnie assicurative … C’è poi il trionfo, altrettanto rilevante, della nostra azione di costante vigilanza e pressione nei confronti di partiti che erano pronti a fare un passo indietro su una vicenda che oggi sbandierano come loro personale conquista … In queste settimane abbiamo tenuto il fiato sul collo di tutti quei signori che già in passato hanno impedito che questa misura venisse varata … abbiamo vigilato, inoltre, affinché lobbisti e inviati speciali delle grandi compagnie assicurative non mettessero in atto l’ennesimo ricatto ai danni dei cittadini italiani … un esempio di una opposizione vigile, costruttiva e che agisce smascherando e facendo pressione … Ma ora c’è ancora lo scoglio al Senato da superare – continua il senatore Puglia – e li la partita non sarà facile, ma noi siamo pronti a dare battaglia anche in quella sede, dove siamo certi che conseguiremo la vittoria più bella nell’interesse dei cittadini …”
Sergio Puglia esorta i cittadini a mantenere alta l’attenzione sui territori “ … altrimenti questi politici dei partiti nel silenzio generale si vendono …. dobbiamo lottare fino alla fine, fino a quando la nostra norma “RCAutoEqua” non sarà approvata definitivamente dai due rami del Parlamento …”



