Il 4 ottobre 2012 può sembrare a primo impatto una data qualunque per i tifosi del Napoli, eppure scavando più a fondo ci si accorge che non è affatto così: è il giorno in cui Dries Mertens è entrato definitivamente nel mondo azzurro.
Definitivamente, perché in realtà già c’era stato un primo approccio due anni prima in una trasferta di Europa League ad Utrecht, nella quale a prendersi la scena era stato il Matador Cavani con una tripletta da urlo. Forse scottato da quella serata, il buon Dries aveva voglia di prendersi la sua “rivincita”; ancora una volta il palcoscenico è quello della seconda competizione europea ma l’avversario del Napoli è questa volta il Psv, dove il belga si era da poco trasferito.
Alla Philips Arena si consuma una delle peggiori notti europee nella storia recente degli azzurri, che escono sconfitti per 3-0. Mertens, autore del secondo gol, sarà ricordato in quell’occasione sia per le sue gesta tecniche che soprattutto per le sue dichiarazioni post-partita in cui ha sminuito proprio Cavani, affermando che non bisognava renderlo più grande di quanto fosse realmente, provocando l’ira e gli insulti dei tifosi. Il resto è storia che conosciamo piuttosto bene, ma che giro strano che è la vita…



