I democratici prendono le distanze dal voto favorevole del loro consigliere Colantuono.
“L’esercizio delle prerogative istituzionali e i voti espressi nelle istituzioni pubbliche costituiscono l’espressione più significativa e propria dell’autonomia e della responsabilità personale degli eletti”. In questo modo, molto “morbido” e poco esplicito per la verità, la segreteria cittadina del Partito Democratico di Acerra ha preso le distanze dalla decisione del consigliere comunale dell’ opposizione Pd, Giovanni Colantuono, di votare a favore dell’ordine del giorno “bavaglio” proposto e approvato nell’assemblea cittadina di ieri soprattutto dalla maggioranza Udc-liste civiche. Si tratta di un provvedimento con cui buona parte dei consiglieri comunali hanno chiesto formalmente al sindaco, Raffaele Lettieri, e al presidente del consiglio comunale, De Luca, di querelare, utilizzando le casse del comune, i giornalisti e i semplici cittadini che sulla stampa o attraverso i social network denunciano rapporti tra politici locali e camorra. “L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Acerra -aggiunge la segreteria cittadina del Pd – formalmente a difesa e a tutela dell’immagine della città, in apparenza, ma solo in apparenza, intende salvaguardare la dignità e l’integrità della democrazia cittadina”. I democratici locali puntano sul processo relativo al voto di scambio alle elezioni del 2012 e sulla mancata costituzione di parte civile del comune. “Da tempo – spiegano infatti la segretaria Paola Montesarchio e gli altri dirigenti cittadini del partito – l’immagine del consiglio comunale è in realtà compromessa dal procedimento penale per voto di scambio che vede imputato, presso il tribunale di Nola, un consigliere comunale decaduto, per il quale, nonostante specifici ordini del giorno presentati dall’opposizione, non è ancora è stata deliberata la costituzione di parte civile del comune di Acerra ostacolata, in ogni modo, dal sindaco e dalla maggioranza con la complicità subalterna del presidente del consiglio comunale”. Infine l’avvertimento dei democratici: “Il Partito Democratico contrasterà, con forza e convinzione, ogni forma subdola o manifesta di condizionamento della vita democratica, della libera espressione delle opinioni, della libertà di stampa e di informazione. Acerra, nel suo piccolo, non può diventare e non diventerà la Turchia di questi giorni”.



