Premiati 5 alunni dell’ “Istituto Statale di Istruzione Superiore Archimede” per il concorso “Crea un oggetto di arredamento”.
Ai confini tra Napoli e Volla, a Ponticelli, vi è l’I.S.I.S (Istituto Statale di Istruzione Superiore) “Archimede” ad indirizzo Tecnico-Economico (Amministrazione – Finanza e Marketing – Turismo – Articolazione Sistemi Informativi Aziendali ) e Tecnico-Tecnologico (Costruzioni Ambienti e Territorio – Grafica e Comunicazione). L’istituto accoglie un bacino di studenti molto ampio. La sua posizione gli permette di ospitare anche molti alunni provenienti da Volla e avere contatti con le realtà imprenditoriali e sociali del nostro territorio vollese.
Nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro si è svolta giovedì 20 ottobre 2016 nella sala conferenza dell’Istituto, la cerimonia di premiazione degli allievi meritevoli delle classi quinte CAT (aa.ss. 2015/2016 e 2016/2017), che hanno partecipato al concorso “Crea un oggetto di arredamento”.
Alla cerimonia hanno partecipato il Dirigente Scolastico Patrizia Scognamiglio, l’imprenditore Luciano Manfellotti, il M° Giuseppe Lipari, e l’architetto Francesco Salvini.
L’iniziativa nasce dall’idea di Luciano Manfellotti e della sua azienda RinascimentoMobili. Il concorso prevedeva la realizzazione di un oggetto di arredamento funzionale e di tendenza.
Cinque alunni sono stati premiati. I primi tre hanno vinto un premio in denaro e uno stage di 6 mesi presso l’azienda stessa e presso aziende collaboratrici: Stefano Bianco, al primo posto, ha vinto 500 euro. Christian Orlando, 2° classificato, ha vinto 300 euro. Fabio Petrazzuolo, 3° classificato, ha vinto 200 euro. Per gli altri due, Daniele D’Ambrosio e Mario Picardi solo, si fa per dire, lo stage.
Quindi breve momento di gloria e di soddisfazione, per un’esperienza positiva che accompagnerà i ragazzi e li avvierà nel mondo del lavoro. Durante l’evento, è stata preziosa la testimonianza di Francesco Silvini, giovane Architetto che coopera anche con Rinascimento Mobili da circa 11 anni, grazie ad una collaborazione nata proprio da un concorso simile svoltosi all’Istituto d’Arte Palizzi, di Napoli, più di dieci anni fa.
Questa iniziativa dimostra che talvolta oltre all’ “imposizione” di una legge, in questo caso “La Buona Scuola”, basta anche la bontà d’animo, la lungimiranza imprenditoriale e soprattutto la volontà del singolo di offrire qualcosa di positivo ai giovani del territorio.
Nel corso della cerimonia la Dirigente Scolastica ha premiato un’altra “eccellenza” del suo istituto. Emanuele Paparo, uno studente giovanissimo di classe prima che, supportato dal suo insegnante Prof. Cirella, ha vinto il Concorso Nazionale “La mia città di domani” istituito dal Collegio Nazionale Geometri.
Luci abbassate e silenzio in aula, la voce acerba di Emanuele Paparo, supportata da un video, che ha spiegato, come un degno professionista, il suo progetto di riqualificazione di un edificio, non ha lasciato indifferente nessuno.
“La struttura si trova a Pollena Trocchia, tra via Garibaldi e Viale Italia. Nel 1998, durante la sua realizzazione, un operaio cadde dall’impalcatura e morì. I lavori sono rimasti bloccati. Nella struttura, al suo lato sudovest fu scoperto un sito archeologico che risale al II° secolo dopo Cristo che era stato dimenticato, anzi utilizzato come discarica abusiva. In questo sito, in cui ci sono almeno 14 ambienti che sembrano quelli di un complesso termale romano, grazie ad “Apolline Project” sono stati ripresi gli scavi”. L’idea di Emanuele è quella di riqualificare l’edificio costruendo un albergo con sale espositive per i reperti archeologici, un ristorante, una galleria di negozi, ecc … in modo da creare un sito di interesse al servizio della “Villa Romana”.
Alla fine della manifestazione è stato stipulato un protocollo d’intesa tra l’Istituto e l’azienda RinascimentoMobili, per l’effettuazione di ulteriori stage aziendali nel settore del mobile.
Preziosa e stimolante per gli alunni è stata la presenza del Maestro Giuseppe Lipari già artefice insieme al Manfellotti di iniziative di questo tipo sul territorio Vollese, nel campo della musica e del canto con il progetto “Volart”.
I giovani sono un mondo misterioso, ma a volte gli educatori sanno che basta semplicemente prenderli per il loro verso. I giovani non vengono stimolati da ciò che ritengono impossibile e inarrivabile, o da ciò che considerano lontano da loro. Talvolta essi sono indirizzati al conseguimento di un indirizzo, piuttosto che un altro, per l’attrazione di ciò che tutto sommato ritengono possibile. E quindi, un amico, il compagno di scuola che con le proprie capacità riesce ad ottenere una possibilità, diventa stuzzicante. Quindi il valore del “Perché” di questa iniziativa si triplica, poiché non solo premia alcuni singoli ma da la possibilità a tutti di tentare, facendoli essere più partecipi, più incoraggiati e talvolta anche più istigati alla competizione, elemento che contribuirà a renderli forti e combattivi per la vita che li aspetta.


















