Intanto i caschi bianchi hanno denunciato e multato “pescatore” abusivo del parco pubblico.
La pesca illegale delle tartarughe era iniziata già alcuni anni fa nel laghetto artificiale del parco pubblico di Pomigliano.
Qui tre anni fa erano stati infatti proprio i poliziotti municipali a scoprire (su segnalazione di Salvatore Papaccio, un dipendente comunale soprannominato l’angelo custode del parco) una serie di trappole, una dozzina circa, piazzate sulla riva dello specchio d’acqua. Trappole destinate alla cattura, ovviamente abusiva, di più esemplari dell’animale.
In quell’occasione la vicenda emerse con la scoperta casuale di una tartaruga presa all’amo e successivamente salvata grazie all’aiuto offerto da uno studio veterinario locale. Ieri, poi, un altro salvataggio, operato dagli agenti Umberto Caiazzo, Alfredo Sposito e Marco Urbano, che hanno sottratto una tartaruga dalle grinfie di un pescatore abusivo. Pescatore che poco prima di essere scoperto dai caschi bianchi si era recato sul posto con tanto di attrezzatura, cioè proprio con l’intenzione di catturare all’amo le tartarughe che vivono nel laghetto. Motivazione questa – secondo quanto reso noto dal comune di Pomigliano – ammessa dallo stesso pescatore. L’uomo è stato multato e denunciato all’autorità giudiziaria.








