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lunedì, Maggio 23, 2022

Pomigliano, Russo annuncia la candidatura alle elezioni: ” Il Pd mi ha fatto abbronzare “

Russo al suo debutto ufficiale nella ricerca di una conferma attacca ancora il Pd. Intanto Vincenzo Romano si ritira. Ma Caiazzo ha il simbolo del partito.     

Quando sembra ormai spegnersi il caso delle tormentate primarie del centrosinistra, che hanno designato la candidatura dell’ex sindaco ed ex consigliere regionale del Pd Michele Caiazzo, ecco che spunta il debutto in campagna elettorale del sindaco uscente di Forza Italia, Raffaele Russo. Il 75enne medico vuole a tutti i costi la conferma nella prossima consiliatura. Ieri ha fatto organizzare nel cortile della “ Distilleria ”, un edificio pubblico ristrutturato dal comune, la conferenza stampa di presentazione del suo ingresso ufficiale nella sfida a tre con Caiazzo e il candidato del Movimento Cinque Stelle, Dario De Falco. Conferenza stampa nel corso della quale è stata più volte messa in dubbio la candidatura di Caiazzo. “ La candidatura della sinistra latita ancora ”, ha esordito il responsabile della comunicazione di Russo, Roberto Iossa. Il sindaco poi è stato ironico a proposito delle polemiche recenti relative alle primarie del centrosinistra, prima non riconosciute dalla segreteria provinciale del Pd e infine giudicate valide dal presidente nazionale democrat, Matteo Orfini. “ Voi mi vedete abbronzato: è perché sto aspettando il mio avversario politico ”, la battuta di Russo. Che ha aggiunto: “ Se solo per scegliere il sindaco succede questo figuriamoci cosa può accadere dopo ”. Ma oggi i democratici affiggeranno sui muri di Pomigliano i manifesti di Michele Caiazzo con accanto il simbolo del Pd. Manifesto che ieri è circolato nell’agone telematico di facebook. Un fatto che probabilmente fugherà definitivamente i dubbi sulla candidatura dell’ex sindaco di Pomigliano dal 1995 al 2005. Intanto saranno otto le liste che sosterranno Russo in questa tornata elettorale. Uno schieramento di oltre 200 candidati al consiglio. Roba da rischio bagarre. “ Non sarà un problema – la risposta del primo cittadino – ho già guidato otto liste: se metti avanti gli interessi della città nessuno può accampare pretese ”. Ieri non c’erano solo forzisti attorno al sindaco. Si è visto qualche sindacalista che fa capo ad Anna Rea, la segreteria regionale della Uil che fino ad alcune settimane or sono sembrava poter scalzare Caiazzo. E si sono visti anche alcuni esponenti di Rifondazione Comunista, molto vicini al vicesindaco di Napoli, nonché pomiglianese doc, Tommaso Sodano. Quindi il sindaco ha sottolineato i 30 milioni di lavori pubblici realizzati e il salvataggio della Enam, la società pubblica di nettezza urbana. Settore, quello dei rifiuti, che nel 2011 conobbe lo scandalo dell’arresto per tangenti dell’assessore all’ambiente Salvatore Piccolo e del consigliere comunale Pasquale Pignatiello, uno dei fedelissimi storici del sindaco. “ Quello è stato un incidente di percorso – la replica di Russo – noi avevamo assunto Piccolo per la legalità, perché era un ex poliziotto ”. A ogni modo le polemiche in casa Pd non si placano. Ieri Vincenzo Fomano, il candidato renziano battuto da Caiazzo per tre voti alle primarie dell’8 marzo, ha annunciato il suo ritiro dalla campagna elettorale accusando in una lettera apertea il segretario cittadino del Pd, Michele Tufano, di “ mancanza di umiltà e di imparzialità ”. Netta la replica del dirigente di circolo : “ Sarebbe stato un comportamento umile e imparziale da parte di chiunque partecipare al direttivo e all’assemblea degli iscritti per dare il proprio contributo ”.

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