Interrogazione del vicepresidente della Camera sul ritardo da parte della commissione elettorale centrale.
“Un ritardo ingiustificabile e che ingenera sospetti “. Così Luigi Di Maio definisce la situazione relativa alla mancata proclamazione degli eletti al consiglio comunale di Pomigliano, atto con cui l’ufficio elettorale centrale istituito presso i comuni dal tribunale dà il via ai lavori delle nuove assemblee scaturite dal voto dei cittadini. Intanto nella città delle fabbriche la proclamazione si fa attendere da parecchio. ” Il 31 maggio 2015 – scrive il vicepresidente della Camera al ministero dell’Interno – si sono svolte le elezioni amministrative che hanno riguardato alcune centinaia di comuni italiani, tra cui quello di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli; tuttavia tutt’oggi, ad oltre un mese di distanza dallo svolgimento dei comizi elettorali, l’ufficio elettorale centrale del comune di Pomigliano d’Arco, presieduto dal magistrato dottoressa Vincenza Barbalucca, non ha terminato le procedure per la proclamazione del sindaco e del consiglio comunale”.
Quindi, il giudizio negativo di questo caso. ” Anche considerata l’esperienza dei comuni limitrofi di analoghe dimensioni – aggiunge l’alto esponente del Movimento Cinque Stelle – tale situazione risulta essere anomala e ingenera sospetti: si tratta di un ritardo che ormai appare del tutto ingiustificabile “. Nell’interrogazione Luigi Di Maio chiede al ministero dell’Interno ” Se risultino le ragioni del ritardo di cui in premessa e, più in generale, se non intenda assumere iniziative normative per fissare un termine entro il quale le procedure elettorali in questione debbano necessariamente concludersi . “



