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domenica, Luglio 3, 2022

Pomigliano, intesa con gli esperti per il monitoraggio dell’aria

Su richiesta del coordinamento delle associazioni ambientaliste di Pomigliano d’Arco si e’ firmato nella giornata del 7 giugno un importante Protocollo d’Intesa con l’amministrazione di Pomigliano d’Arco che prevede tra le altre cose la costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio della qualita’ dell’aria aperto ad esperti.

Il coordinamento Buonaria costituito qualche mese fa, vede un’azione unita delle associazioni impegnate da anni sul territorio sul terreno ambientale e sanitario come Fare ambiente, Plastic Free, Laudato Si, Mente e coscienza, Il Girasole, associazione Balbuzie, il comitato Masseria Fornaro e MassAria e ha trovato nel Sindaco Del Mastro e nell’Assessore all’Ambiente D’Auria una disponibilta’ immediata a collaborare insieme.
Solo un’azione coesa ed unita tra le amministrazioni e la societa’ civile, augurandoci anche in un impegno responsabile delle imprese, potra’ dare una risposta adeguata al gravissimo problema dell’inquinamento dell’aria.
Gli sforamenti continui nel nostro territorio e che sono simili a tutta l’area nolana, non sono piu accettabili!!
Sono anni che si e’ preso coscienza di cio’, mentre prima avveniva nel silenzio assordante, e si e’ iniziato a monitorare attraverso le centraline dell’Arpac situate in alcune postazioni del territorio regionale. Va da se che dove non ci sono per similitudini territoriali, gli sforamenti sono gli stessi.
Ad oggi nonostante alcuni piccoli rimedi la situazione non e’ mutata.
Abbiamo gia’ superato la soglia minima prevista dalla legge che indica in massimo 35 sforamenti in un anno. Solo nel territorio di Pomigliano area Asi ci sono stati 36 sforamenti con la giornata di ieri e paradossalmente 42 sforamenti nel centro citta di Pomigliano d’Arco nei soli primi 3 mesi dell’anno. Dati da brivido, da non dormire la notte.
A San Vitaliano dove c’e’ l’altra centralina siamo a 44 sforamenti e ad Acerra a 41.
Non possono essere piu’ rinviate decisioni drastiche e responsabili.
E’ un tema che riguarda tutti e tutte le Istituzioni ad ogni livello.
Sia l’amministrazione regionale che quella della citta metropolitana ed i singoli comuni nei propri programmi hanno messo come priorita’ d’intervento le questioni ambientali e sanitarie.
Ebbene questa problematica impatta direttamente sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.
Su questo si misura la qualita’ della nostra classe dirigente .
Il PNRR di cui tutti parlano non e’ un progettificio per fare risorse devono essere progetti che aiutano le citta e le popolazione alla resilienza nella necessaria transizione ecologica.
Decisioni che devono mutare radicalmente le abitudini delle persone dall’uso delle auto, all’utilizzo delle caldaie domestiche e ora dei condizionatori, all’impiego di camini di attivita’ industriali e commerciali a tutto cio’ che fa combustioni di attivita di vario genere, alla riconversione delle aziende e alla delocalizzazione di quelle inquinanti. Alla riconsiderazione degli spazi della citta’, all’impiego dei mezzi pubblici.

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