È morta una delle tre oche che zampettano nel parco pubblico “Giovanni Paolo II”. È stata trovata esanime nei giardinetti. Aveva una grossa ferita al collo che fa pensare a uno sgozzamento, forse opera di un cane randagio.
Un filmato pubblicato su Facebook e diventato virale aveva reso celebri le pennute bianche di Pomigliano. Un videoamatore le aveva beccate un mesetto fa di notte a gironzolare per le strade cittadine. Correvano lungo la carreggiata affollata di auto che transitavano in una delle zone in cui si concentra la movida pomiglianese. La presenza anomala di quegli uccelli, spaventati dal caos notturno, attirò l’attenzione dei passanti e il giorno dopo scatenò una pioggia di critiche. Da tempo in città in molti polemizzano per le condizioni in cui quegli uccelli vivono all’interno del parco. Sono lì da anni, e dall’inaugurazione del laghetto riqualificato erano diventate un po’ la mascotte di chi in quell’area verde della città passa del tempo per svago o per fare jogging. Nel parco ci sono delle telecamere di videosorveglianza, che probabilmente potranno aiutare a fare chiarezza. C’è chi chiede risposte all’amministrazione comunale. Il sindaco Raffaele Russo sulla vicenda chiarisce: «L’oca è stata trovata domenica con la ferita. L’abbiamo portata all’ospedale veterinario il Frullone, a Napoli, dove ci hanno detto che sul corpo aveva dei segni di morsi di un animale, probabilmente un cane. Aveva un’ipotermia ed era in stato di shock. È morta dopo un’ora». In merito alle polemiche sullo stato in cui vivono le oche, il primo cittadino ribatte: «Le oche stanno bene, quello è il loro habitat naturale. Abbiamo messo anche degli scivoli con le canne per consentire all’oca più anziana di scendere e salire più agevolmente dal laghetto». Poi ironizzando aggiunge: «Nel prossimo consiglio comunale all’ordine del giorno ci sarà il “grand hotel delle oche”».





