«Non c’è un piano industriale che garantisca la continuità produttiva e la piena occupazione». Stando alla Fiom è una contraddizione in termini per il migliore stabilimento del gruppo, uno status quo che il sindacato dei metalmeccanici della Cgil non esita a definire paradossale «dopo sette anni di sacrifici, ma anche di premi conseguiti».
All’incontro coni lavoratori del «Giambattista Vico», parteciperanno anche il segretario nazionale del sindacato per il settore auto, Michele De Palma, e quello provinciale, Francesco Percuoco. Non si discuterà solo del piano industriale per Pomigliano ma anche di un’altra questione che nelle ultime settimane ha tenuto banco tra le maestranze e i rappresentanti sindacali: l’impiego temporaneo di 500 lavoratori dello stabilimento Fca campano in quello di Cassino.
Le prospettive dello stabilimento di Pomigliano dovrebbero essere discusse in un apposito incontro sindacale entro il 31 marzo prossimo. Le Rsa della Fiom ritengono che prima del confronto ormai non più rinviabile si debba decidere come arrivarci dando forza e voce alle loro istanze. L’accordo sul trasferimento temporaneo a Cassino riguarda i prossimi due anni. Il compito degli operai napoletani è quello di dare man forte alla produzione dei modelli che attualmente vengono prodotti nello stabilimento Fca a Piedimonte San Germano e cioè Alfa Romeo Giulia e Stelvio.



