Oggi, giovedì 14 aprile, alle ore 18.30, presso «Villa dei Marchesi Cappelli» si terrà il quarto ed ultimo seminario dal titolo «Decrescita, Economia sociale e Sviluppo sostenibile». Presenti i relatori Fabrizio Manuel Sirignano e Michele Mosca.
Fabrizio Manuel Sirignano Professore di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e Michele Mosca Professore di Politica Economica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II saranno i relatori de «Decrescita, Economia sociale e Sviluppo sostenibile», ultimo dei quattro seminari organizzati sui temi dell’enciclica di Papa Francesco «Laudato si’».
L’evento, ideato grazie alla sinergia delle associazioni «neAnastasis», «Urbe Vesuviana», «Centro letture Huck Finn» e «Vesuviani in Cammino», per diffondere tra i cittadini gli argomenti dell’enciclica papale sulla «cura della casa comune», si svolgerà oggi, giovedì 14 aprile, alle ore 18.30, presso «Villa dei Marchesi Cappelli», residenza storica edificata nel punto più alto del centro storico del comune di Pollena. I primi tre seminari hanno avuto per tema i cambiamenti climatici globali, le energie rinnovabili e l’interpretazione antropocentrica del rapporto uomo-ambiente; il quarto incontro si ripropone, invece, di approfondire il tema della giustizia sociale e della solidarietà tra generazioni.
Nell’enciclica «Laudato si’», il Sommo Pontefice mira a promuovere uno sviluppo «sostenibile e integrale», chiedendo espressamente ai Paesi con più mezzi di esercitare la solidarietà. Pertanto è da specificare che Papa Francesco non è contro lo sviluppo e l’economia di mercato, ma, come si evince dal documento, contro una «tecnologia che, legata alla finanza, pretende di essere l’unica soluzione dei problemi», contro un mercato che non è capace di contrastare «la cultura dello scarto», di recepire «l’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta», di considerare «che tutto nel mondo è intimamente connesso», di accogliere «l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso», di stimare «il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell’ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale».
Nel solco della grande visione sociale cristiana, è dunque un invito a riformare il modello di sviluppo sociale e globale ed un monito a considerare che lo sviluppo umano o è integrale oppure non è sviluppo.
(Fonte foto: Rete Internet)



