Afragola, Acerra, Caivano: le zone più a rischio si trovano nell’hinterland napoletano.
L’ultimo terribile sospetto di un atto di pedofilia terminato con l’omicidio di un piccolo innocente è di appena ieri e riguarda Maria, la bambina trovata morta, nuda, nella piscina di un albergo di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Nel frattempo i dati regionali sulla pedofilia sono da allarme rosso. “Abbiamo testimonianze dirette e indirette che ci sono intere zone” in “quartieri molto critici” in cui “l’abuso sessuale, l’incesto, è elevato a normalità”: sono state agghiaccianti le parole riferite stamane dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, Cesare Romano. Romano oggi ha presentato , a Napoli, una ricerca che stima in oltre 200 i casi di maltrattamenti e violenza “sommersa” fra le mura domestiche. E si tratta di una ricerca solo parziale, puntata cioè su un numero limitato di comuni, circa una quarantina.
Riflettori puntati sui quartieri Salicelle ad Afragola, Madonnelle ad Acerra, i rioni popolari di Caivano e alcuni quartieri di Napoli. “Abbiamo fatto questa ricerca proprio per evidenziare che il fenomeno è abbastanza consistente, è trasversale ed è molto sommerso – ha affermato Romano – La nostra ricerca, che è a campione, fatta sugli ambiti territoriali e su alcuni comuni, evidenzia oltre 200 casi e abbiamo testimonianze dirette e indirette, anche se non compaiono nella ricerca, che ci sono intere zone in cui l’abuso sessuale, l’incesto, è elevato a normalità”. “Ci sono quartieri molto critici – ha spiegato Romano – come il quartiere Salicelle ad Afragola, quello di Madonnelle ad Acerra, come tante zone di Napoli, e non ultimo Caivano con i fatti che ben conosciamo”.
A Caivano, negli alloggi del Parco Verde si è consumata la vicenda della piccola Fortuna, la bimba morta dopo essere stata gettata da un terrazzo da chi avrebbe abusato di lei. “Vogliamo accendere i riflettori su questo fenomeno – ha concluso Romano – e fare qualcosa che sia non solo un approfondimento ma soprattutto prevenzione e contrasto a un fenomeno che va sicuramente combattuto”.







