La Campania ha la centrale del Garigliano che deve essere liberata da scorie radioattive.
A passo lento, ma comunque in movimento. Il pericolo nucleare pare allontanarsi definitivamente dal Garigliano in Campania e dagli altri siti sparsi per l’Italia. Gli attori principali della denuclearizzazione sembrano pronti ad entrare in campo con milioni di euro. E’ un dovere per il futuro del Paese – dice il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia – ma anche una opportunità di crescita e sviluppo. Concetti che ben si adattano ad imprese specializzate chiamate a sviluppare un sistema integrato di lavoro e commesse pubbliche. Insomma una nuova partenza verso la dismissione totale dei siti e delle scorie custodite. La fine del cammino non si intravede ancora e gli anni di discussioni e lotte sono oramai a due cifre. I siti sono tenuti sotto osservazione ed hanno progressivamente ridotto gli impatti sull’ambiente. Ma l’attenzione delle popolazioni interessate resta alta. Ieri a Roma nella sede di Confindustria, Lucata Desiata capo della Sogin (l’azienda pubblica che deve mettere al sicuro i rifiuti radioattivi) ha parlato di una filiera industriale da rafforzare per arrivare ad un sistema energetico nazionale più rinnovabile e sostenibile. Migliaia di persone a contatto con i luoghi contaminati, non aspettano altro. Dal Garigliano, al Lazio, al Piemonte, non saranno mai tranquille, finché quei mostri caratterizzeranno i loro territori. I Comitati, d’altra parte, non abbassano la guardia. Superate per volontà popolare con un referendum del 1987, le centrali dovevano diventare altra cosa, trasformarsi. Il tempo è passato senza risultati eclatanti. Sogin tra i tanti progetti, ora sta selezionando le ditte che producono i contenitori per le scorie. Ben custodite dovranno poi essere conservate nel deposito nazionale, purtroppo, ancora non individuato. E’ l’anello debole del sistema, nonostante leggi e annunci. Mettere mano a barilotti supergarantiti e di prolungata resistenza vuol dire attivare una spesa di 250 milioni di euro. Un budget interessante , ma che deve fare i conti con il sentimento civile e la paura mai del tutto scomparsa. Un altro passo, si spera concreto e ravvicinato, per non impensierire più le persone del Garigliano e non solo.
RIPRODUZIONE RISERVATA



