Il progetto del parco pubblico bloccato 14 mesi fa dalla scoperta della città greco-romana: il Comune di Acerra ci riprova. La giunta ha infatti approvato una variazione al progetto di realizzazione del parco attrezzato, realizzazione bloccata più di un anno fa dalla Soprintendenza a causa di una spettacolare scoperta archeologica fatta durante i lavori. La scoperta, risalente all’ottobre del 2017, è probabilmente il ritrovamento archeologico più importante fatto finora in questo territorio dopo quello, risalente all’inizio del secolo scorso, dei resti di Suessola, la città prima osca e poi etrusca ubicata quattro chilometri a nord di Acerra. Intanto l’anno scorso, sempre qui, una cinta muraria greco romana e quelli che sono probabilmente i resti di un tempio sono emersi dai lavori del contestato cantiere del parco urbano attrezzato, proprio accanto al municipio. Un parco urbano voluto al posto dello stadio comunale, che l’anno scorso è già stato in parte demolito tra le polemiche ed a cui tanti cittadini non avrebbero proprio voluto rinunciare. Nel maggio di quest’anno, poi, la Soprintendenza ha gelato il sindaco Raffaele Lettieri e la giunta scrivendo che il parco pubblico, almeno così com’è stato progettato, non si può costruire a causa dell’imponenza dell’area archeologica emersa e dei mancati carotaggi preliminari che avrebbero dovuto precedere l’apertura del cantiere comunale. Il sindaco però non si è perso d’animo. Ha voluto tirare dritto sul fronte della realizzazione del suo progetto. I tecnici della municipalità locale hanno quindi incontrato più volte i responsabili della Soprintendenza archeologica di Napoli. E il piano è stato infine modificato. Secondo quanto emerge dalla delibera di giunta con cui è stata appena approvata la variazione del progetto, che include uno spazio organizzato per lo scavo archeologico, sarebbe sopraggiunta una sorta di accordo tra l’ente e la Soprintendenza in grado di far ripartire i lavori per il parco. L’intesa prevede – è scritto nel documento – lavori di salvaguardia dei reperti archeologici rinvenuti. Sindaco e giunta però aggiungono che << la gran parte del progetto esecutivo del parco pubblico resta invariata >>. La variante è stata quindi trasmessa al provveditorato delle Opere Pubbliche di Campania e Molise per la valutazione. Comunque l’esecutivo Lettieri, proprio allo scopo di ottenere lo sblocco dei lavori del cantiere, ha fatto notare a Soprintedenza e Provveditorato che il progetto in questione, per il quale sono stati messi in campo svariati milioni di euro (finanziamenti europei) << rientra nell’accordo stipulato con la Regione Campania sulle compensazioni ambientali >>, compensazioni da erogare a seguito della costruzione nel 2009 dell’inceneritore di rifiuti. Resta il fatto che ad Acerra non appena si aprono cantieri emerge la storia. Appena due mesi fa dai lavori per l’acquedotto è infatti spuntata una domus riomana, in pieno centro storico.








