Accolta la richiesta dei legali, assassini e complici saranno giudicati con rito abbreviato. La famiglia Korol si costituirà parte civile nel processo.
Gli assassini del muratore ucraino che tutti hanno definito «eroe», perché perse la vita il 29 agosto scorso tentando di sventare una rapina nello store di Castello di Cisterna dei supermercati Piccolo, saranno giudicati con rito abbreviato. Per i due assassini, Marco Di Lorenzo e Gianluca Ianuale, fratellastri, la prima udienza è stata fissata il 30 marzo. Così anche per i due presunti complici.
Di Lorenzo e Ianuale sono entrambi figli, uno legittimo l’altro nato fuori dal matrimonio, del boss Vincenzo Ianuale, attualmente in carcere. Le accuse per loro sono di omicidio, rapina, porto abusivo d’arma da fuoco e ricettazione. I carabinieri li arrestarono una settimana dopo l’omicidio a Scalea, in Calabria. Entrambi si dissero pronti a collaborare con la giustizia.
I due complici, Emiliano E. e Mario I. dovranno rispondere del concorso in rapina, ma per il primo la situazione è più grave giacché secondo l’accusa sarebbe stato lui a fornire arma e mezzi per la rapina.



