Il leader del Movimento Cinque Stelle dopo tanti giorni torna nella sua città.
L’assemblea di ieri sera nell’aula consiliare di Pomigliano, puntata sul no al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, ha dato tutta la misura del dato di fatto che la consultazione sulla riforma voluta dal governo sarà un voto a favore o contro il presidente del Consiglio Matteo Renzi. E questo non solo perché Luigi Di Maio nella sua Pomigliano è stato accolto da un vero e proprio bagno di folla. Il consenso di centinaia e centinaia di persone che si sono strette attorno al loro leader proprio nella sua terra natale potrebbe risultare infatti fuorviante sotto questo aspetto dell’analisi sulla riforma. In effetti a far comprendere che quello del referendum sarà un voto politico state le stesse parole di Luigi Di Maio, pronunciate davanti ad almeno cinquecento persone che hanno resa stracolma l’aula municipale. Il leader pentastellato, dopo aver spiegato con una serie di ragionamenti molto chiari e lucidi l’assoluta pericolosità della riforma voluta da Renzi ha puntato il suo discorso sugli insuccessi del governo, sia in campo economico che sociale. La spiegazione della palese discrasia tra le parole pronunciate in televisione dal capo del governo e le reali condizioni di sostanziale povertà del Paese, sempre più dominato dalle mafie, ha strappato gli applausi della folla che ha accolto Di Maio. Insomma, è stato Renzi in un primo momento a dire che il voto referendario sarebbe stato un voto pro o contro lui ma anche se il presidente del Consiglio ha fatto mea culpa su questa interpretazione dell’evento questo referendum è inevitabilmente destinato a essere una sorta di elezione politica anticipata. Fior di giuristi del resto si oppongono al disegno del Matteo nazionale. Ieri nell’aula del consiglio comunale di Pomigliano era atteso anche il presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato. Ma l’alto magistrato ha dovuto dare forfait per un malanno che lo ha colto d’improvviso. A ogni modo Dario De Falco, leader cittadino del Movimento Cinque Stelle, ha letto la lettera che Imposimato ha scritto allo scopo di spiegare i pericoli di una riforma volutamente pasticciata perché finalizzata alla realizzazione di un disegno autoritario e antidemocratico”.



