Si concluderà sabato prossimo la manifestazione «Maggio dell’Architettura» che, da ormai dieci edizioni, si tiene alle basiliche paleocristiane di Cimitile. Molto ricco il calendario che ha già previsto alcuni importanti incontri: ad esempio con l’architetto-pasticciere Elisabetta Corneo di Milano che ha parlato dell’architettura come un’esperienza multisensoriale e con Ettore Rocca, filosofo con la sua visione del rapporto architettura e natura.Il 12 maggio è stata la volta dell’architetto Nino Pardo di Somma Vesuviana. Nell’incontro dal titolo «Da spazio a Luogo urbano: l’Architettura rigenera la città», Pardo ha raccontato del restauro del Campanile e della Chiesa di San Domenico e della riqualificazione delle aree circostanti, che ha interessato la città di Somma Vesuviana.
Nel suo intervento, Pardo ha illustrato nei dettagli la proposta progettuale di una zona della città di Somma Vesuviana con un elevato valore simbolico, storico-culturale e percettivo, inquadrando il contesto storico- paesaggistico ed urbano e analizzando tutte le fasi del restauro delle facciate della chiesa di San Domenico, il consolidamento del Campanile, e la riqualificazione degli spazi aperti di pertinenza caratterizzati da via Cecere, Via Diaz, Piazza San Domenico e Piazzetta Emanuele Filiberto. Partendo dalle condizioni di precarietà e criticità degli spazi urbani, il progetto del complesso monumentale San Domenico con il suo Campanile e della parte di spazio urbano che rappresenta il primo accesso alla città vista la presenza della stazione della circumvesuviana, ha avuto il compito di ricostruire una trasversale pedonale di connessione tra le componenti storiche e contemporanee che caratterizzano questa porzione di territorio che privilegiava lo spostamento con le auto a discapito dell’fruibilità pedonale. Pertanto la riqualificazione delle strade via Cecere, Via Diaz e di Piazza Emanuele Filiberto e Piazza San Domenico, caratterizzandosi come un piccolo frammento urbano, è stata l’occasione per rispondere efficacemente all’esigenza di rimettere al primo posto la pedonalità nel centro urbano e la sicurezza delle strade e degli spazi pubblici. Si realizza quella sostenibilità urbana che costituisce un elemento importante nel ridisegno della città contemporanea uscendo definitivamente da un approccio al progetto degli spazi urbani e in particolare della mobilità esclusivamente cinematico e ingegneristico.
«Fondamentale recuperare e valorizzare il monumento e i sui spazi pubblici di pertinenza, entrambi considerati strategici per valorizzare e ricostruire l’identità di questo luogo – spiega l’architetto – in tal senso, l’intervento oltre alla conservazione e valorizzazione del complesso monumentale di San Domenico, è stata l’occasione per coniugare velocità e lentezza, realizzare spazi aperti collettivi, migliorare la fruibilità pedonale e creare una ricucitura urbana. Oltre che per recuperare le relazioni urbane e sociali perse a causa delle diverse trasformazioni avvenute nel tempo ( apertura di via Roma alla fine dell’800 e realizzazione di via Aldo Moro agli inizi degli anni 80) , dettate da soluzioni progettuali rispondenti ai soli canoni ingegneristico-funzionali, per cui rappresenta una opportunità per ridare senso a dei luoghi di elevato valore simbolico e sociale attraverso la riorganizzazione dello spazio urbano per ri-costruire quella centralità urbana perduta e consentire che illustrato dall’architetto Pardo ha suscitato molto interesse tra i presenti e si attende ora la serata conclusiva della manifestazione.
Sabato 27 maggio alle 9,30, sarà assegnato infatti il premio alla carriera: la Matita d’Oro, al prof. architetto Franco Purini che per l’occasione terrà una lectio magistralis dal titolo “Segno e disegno dell’architettura”, ed ancora, sarà assegnato il premio per il concorso “Maggio dell’architettura”. Si sfideranno 12 tra progettisti e gruppi di progettazione, alcuni di essi anche di fuori regione, che presenteranno le loro proposte che infine saranno raccolte in un catalogo e che costituiranno la mostra, aperta al pubblico, sempre sabato 27, dalle 9:30 alle 18:30.







