A Somma Vesuviana, presso una ditta di distribuzione di generi alimentari oggetto di un precedente controllo delle condizioni igienico sanitarie, il NAS di Napoli, i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, nel verificare il rispetto delle prescrizioni imposte ha proceduto alla chiusura amministrativa di due locali adibiti a deposito per lo stoccaggio di alimenti in quanto ne è stata riscontrata la mancanza di alcune autorizzazioni e una serie di carenze igienico sanitarie e strutturali. E a Napoli, in via Ponte di Tappia, presso una rivendita di generi alimentari, i NAS hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 50 chili di alimenti carnei, vegetali e lattiero caseari (misto di salumeria, peperoni sottaceto, pane, panini, taralli e caciocavalli) risultati privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la rintracciabilità. I controlli sono poi proseguiti nell’ambito del settore sanitario. In particolare sono stati effettuati approfondimenti d’indagine circa una serie di professioni mediche svolte abusivamente. Per esempio a Portici, in via Campitelli, i carabinieri hanno proceduto al controllo di uno studio odontoiatrico condotto da un professionista in possesso di idoneo titolo di studio ma che, al termine delle verifiche, è stato comunque segnalato alle autorità competenti perchè è stata riscontrata la mancanza nel suo studio dei requisiti previsti dalla normativa vigente e l’assenza della prevista autorizzazione comunale. I NAS hanno quindi provveduto a sequestrare tutte le attrezzature trovate nello studio di via Campitelli. Successivamente, a Torre del Greco, in via Nazionale, dopo vari servizi di osservazione, i militari hanno individuato uno studio odontoiatrico che si è rivelato anch’esso privo dei titoli autorizzativi. In tale contesto, nel corso del controllo, i militari hanno identificato due persone che, nonostante la presenza nella struttura di un odontoiatra titolare e intestatario dell’ambulatorio, esercitavano mansioni prettamente mediche senza averne alcun titolo in quanto sprovviste di laurea e, nello specifico, di una laurea adeguata. Anche in questa circostanza i carabinieri hanno proceduto al sequestro di tutte le attrezzature presenti nello studio medico.



