In occasione della festività di Santo Stefano, a Napoli e in diverse località campane le autorità territoriali hanno predisposto l’apertura regolare di monumenti e siti culturali, statali e privati. Per i turisti quindi, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.
Natale con i tuoi e a Santo Stefano?
Niente di meglio che colmare la propria sete di cultura, dedicandosi alla riscoperta delle bellezze artistiche delle proprie città.
Per tale occasione, infatti, molte città italiane hanno promosso iniziative quali l’apertura apertura regolare di quasi tutti i monumenti o siti culturali, statali o privati. E Napoli non è da meno. Turisti e non, potranno dedicarsi oggi alla riscoperta delle bellezze artistiche partenopee, a cominciare dal Museo archeologico nazionale, dove oggi alle 17 si inaugura la Mostra di Michele Iodice “Ooparts, Out of Place Artifacts”. Si tratta di un’installazione site-specific di “reperti impossibili” che invaderanno il Giardino delle fontane con modelli di animali magicamente usciti dalle trame del tempo per dar vita ad una sorta di “bestiopoli” nel Mann. Il percorso si aggiunge alla mostra dedicata a Carlo III di Borbone, oltre che alla splendida collezione Farnese e alla sezione pompeiana. Salendo verso Capodimonte, la pinacoteca diretta da Siylvain Bellenger, ospita una speciale versione natalizia dell’iniziativa “Scopri il tuo museo”, curata dai Servizi didattici, con tour alla scoperta della sua collezione permanente, rivolti ai più piccoli e alle loro famiglie. Lunedì si comincia alle ore 10.30. Tutti i bambini avranno una mappa tematica, di linguaggio immediato (che si può scaricare anche dal sito del museo o al link www.sed.beniculturali.it.), per una speciale caccia al tesoro, con visita guidata a cura di Paola Aveta e Vincenzo Mirabito (info e prenotazioni allo 081 749 9130). Capodimonte (che fino al 9 febbraio accoglie anche “La donna col liuto”, tela del maestro fiammingo Jan Vermeer proveniente dal Metropolitan Museum) sarà aperto anche sabato 31 dalle 8.30 alle 14 e a Capodanno, dalle 11 alle 18. Tornando in centro storico, immancabile una visita al complesso di San Domenico Maggiore o al Museo Capella Sansevero, il gioiello di Raimondo Di Sangro, aperto, come sempre, dalle 9.30 alle 18.30 (tranne il 31 dicembre, con chiusura alle 14). Dal Barocco settecentesco, al contemporaneo di via Settembrini, per un Santo Stefano al Museo Madre, che espone anche il presepe di Jimmy Durham, operativo fino alle 19.30 (il 31 fino alle 18.30 e il primo gennaio fino alle 19.30). Regolari anche gli accessi alla Certosa di San Martino fino alle 19.30 (da non perdere la tela di Micco Spadaro, di recente acquisizione, sull’eruzione del Vesuvio del 1631), Castel Sant’Elmo, alla Floridiana (entrambi fino alle 17 e il 31 fino alle 14) e a Palazzo Reale (fino alle 20). A pochi passi da N’Albero, c’è anche la splendida Villa Pignatelli (che sbiglietta fino alle 19) nelle cui sale c’è una mostra in omaggio all’arte di Domenico Spinosa. E se al Pan di via dei Mille prosegue con grande successo l’exhibit sulle foto di Steve McCurry (ingressi fino alle 19.30 per tutta la settimana, tranne il 31, con chiusura alle 15.30), chi passeggerà al rione Sanità, potrà approfittare per esplorare le Catacombe di San Gennaro, attive per tutte le festività, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 13. Le vicine catacombe di Gaudioso effettueranno invece l’orario 10-13. Sarà inoltre possibile partecipare al tour guidato del Miglio Sacro nei giorni 26, 27, 31 dicembre e il 4,6 e 8 gennaio (prenotazioni allo 081 744 3714). Spostandosi fuori Napoli, valgono sempre una visita l’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere (fino alle 16.40), il parco archeologico di Paestum, così come gli scavi di Ercolano e Pompei (questi ultimi premiati dalla recente riapertura della domus dei Vettii dopo 12 anni di chiusura al pubblico). A Caserta, proseguono gli appuntamenti del calendario natalizio alla Reggia: alle 11.30, l’Orchestra da Camera di Caserta terrà un concerto alle 11.30 nella Cappella palatina. Fino al 6 gennaio sono inoltre attivi i “Percorsi di luce” all’interno del “Cannocchiale”, nel vestibolo inferiore e superiore, e sullo scalone reale. Ancora, in una nota, la Soprintendenza archeologica e alle Belle arti di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, in occasione delle feste natalizie, annuncia aperture e itinerari ad hoc per le festività



