Riceviamo e pubblichiamo dalla Segreteria Regionale della FAILMS:
Non si arresta la spirale di morti sul lavoro!
Negli ultimi giorni si sono contate altre due vittime: un operaio di 32 anni del Frusinate ed uno di 53 anni della provincia di Trani. Il primo stava lavorando in un cantiere stradale ed è stato investito da un camion in transito, mentre la seconda vittima lavorava su un’impalcatura ed è stato colto da malore, probabilmente legata al caldo di questi giorni.
Inoltre giovedì 27 luglio un lavoratore è morto precipitando da un’altezza di 10 metri mentre effettuava un intervento di manutenzione sul tetto di un capannone di un’azienda di marmi e graniti; martedì 25 luglio si è sviluppato un grosso incendio in un magazzino della nautica di Viareggio, dove fortunatamente i dipendenti erano appena usciti, quindi, solo per caso, non sono rimasti intossicati dai fumi nocivi delle fiamme.
Venerdì 14 luglio, in seguito ad un corto circuito, una fiammata ha investito un tecnico di 55 anni mentre stava installando un angiografo nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Lucca, procurandogli serie ustioni al volto; l’uomo è stato ricoverato all’ospedale, in prognosi riservata.
Negli ultimi giorni, in Italia, il bollettino delle morti sul lavoro segna quota 14, sette di cui per il caldo eccessivo, arrivando così a 500 vittime dall’inizio dell’anno.
Anche gli infortuni gravi sul lavoro sono in aumento nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura. Una realtà amara e sempre più tragica!
Bisogna essere determinati nel sostenere elevati livelli di sicurezza, implementare la formazione con attività specifiche, non con i semplici corsi obbligatori davanti al pc o in aule proiettando slide … La nostra denuncia è forte e sollecitiamo le parti tutte ad una mobilitazione che faccia cessare questa carneficina.
Non rimaniamo in silenzio!!
la sicurezza è prima di tutto nelle nostre mani, dobbiamo accrescere la nostra coscienza, dobbiamo unirci, organizzarci, lottare per la nostra vita.



