Motivi di manutenzione ordinaria.
La prima linea di incenerimento dei rifiuti era già stata bloccata il 13 giugno scorso. Poi all’inizio della settimana appena terminata è stata fermata anche la seconda. Infine, con lo spegnimento della terza linea, avvenuto venerdi 24 giugno, l’A2A, la società che gestisce il grande termovalorizzatore di Acerra, ha completato l’operazione di blocco delle attività. Che si prolungheranno per due settimane, cioè fin quasi alla metà di luglio.
A questo punto sarebbe utile da parte del comune di Acerra e dell’Arpac controllare durante questo periodo di stop dell’impianto brucia rifiuti il livello di polveri sottili nell’aria, visto che gli sforamenti delle soglie pericolosi per la salute sono diventati ormai cosa “abituale” in questo territorio. Rimane la denuncia del vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, il quale in cattedrale proprio di recente ha criticato l’operato degli organismi preposti ai controlli della salubrità di aria, acqua e suolo.



