Imprenditore pestato dal clan per il pizzo, 4 arresti tra Ottaviano e Nola

Arresti tra Ottaviano e Nola

I militari della Compagnia Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone gravemente indiziate del reato di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.

In particolare, nei territori di Nola e Ottaviano, gli indagati, con l’uso di un’arma e con un brutale pestaggio, avrebbero preteso dalla vittima -imprenditore nel settore import/export- il pagamento di somme di denaro per assicurarle protezione e per poter lavorare in pace, in un territorio notoriamente soggetto all’influsso di consorterie mafiose.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Pontecagnano, Leopoldo Luongo nuovo Direttore Generale della Polisportiva Baroncino

A.S.D. Polisportiva BARONCINO – UFFICIALE, Leopoldo Luongo nuovo Direttore Generale.

Nuovo ingresso nella Polisportiva Baroncino. Leopoldo Luongo è il nuovo direttore generale del club. Leopoldo avrà il compito di lavorare a stretto contatto con il presidente Sguazzo Antonio e guidare l’intera Polisportiva nel processo di crescita che la dirigenza sta portando avanti. Un professionista quindi che faccia da filo comune tra le varie realtà della Polisportiva e che aiuti l’intera struttura a potenziarsi.

La nota della società:
“La Polisportiva Baroncino è lieta di annunciare l’ingresso nel proprio organigramma del Direttore Generale Leopoldo Luongo, persona che porterà la sua esperienza ed i suoi valori al servizio della nostra società”.

Somma Vesuviana, CDU: “Assegni di cura: il Dirigente Fatibene in fuga dal Comune”

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Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Resta silente l’Amministrazione Comunale sulla mancata erogazione degli assegni di cura alle famiglie con disabili gravi e gravissimi.

Ad oggi i politici locali ed il Dirigente dell’Area Servizi Sociali non hanno ottemperato all’invito, risalente allo scorso 19 aprile, rivolto loro dalla Regione Campania di chiarire le ragioni dell’omessa corresponsione della prestazione alle famiglie beneficiarie, nonostante l’avvenuto trasferimento dei fondi nelle casse comunali.

Ormai esauste dai comportamenti ambigui dei politici locali e dalle inadempienze dell’Ente, le famiglie beneficiarie della prestazione hanno investito della vicenda il Prefetto di Napoli, chiedendone un intervento – anche in via sostitutiva – allo scopo rimuovere l’intollerabile inerzia dell’Amministrazione Di Sarno, rendendo note le modalità di utilizzo dei fondi con destinazione vincolata trasferiti dalla Regione Campania.

Ciononostante, all’atteggiamento noncurante verso le fasce più deboli, si è aggiunta anche fuga del Dirigente Dott. Antonio Rocco Fatibene – nel senso letterale del termine – dall’assunzione di una posizione chiara e trasparente verso i beneficiari degli assegni di cura.

Tanto è vero che, venerdì scorso, la legittima e civile richiesta di un genitore, rivolta all’usciere dell’Ente, di poter essere ricevuto dal Dirigente Responsabile dell’Area Servizi Sociali, Dott. Fatibene, sembra avere fatto scattare un “allarme”, dando luogo ad una scena che ha ricordato le incursioni del “Gabibbo” di striscia a notizia.

Improvvisamente è apparso il Dott. Fatibene, il quale, a gambe levate, ha percorso in discesa la rampa di scale che, dall’ufficio dei servizi sociali conduce all’esterno dell’edificio municipale, fino a raggiungere di corsa la sua auto, con la quale ha effettuato una repentina manovra di retromarcia verso il genitore, che prontamente si è scansato, evitando un drammatico investimento.

Peraltro, durante la concitata quanto ingiustificata corsa, il Dirigente di cui si trattasi ha rivolto espressioni al genitore – incredulo di quanto avvenuto davanti ai suoi occhi – sprezzanti del diritto di questi a ricevere dei chiarimenti sull’integrale soddisfazione di un diritto riconosciutogli dalla legge.

Ad ogni buon conto, la fuga del Dirigente con tentativo di investimento del pedone, ha assunto i tratti di una conferma dell’imbarazzo dell’Amministrazione Di Sarno e della gestione politica scellerata dei fondi trasferiti al Comune per l’erogazione degli assegni di cura.

Ad avviso della segreteria del CDU, quel quadro a tinte fosche disegnato dai politici designati alla gestione dei servizi sociali (con la costante presenza del Consigliere Antonio Granato) ha cominciato ad assumere un connotato trasparente.

Sembrerebbe, dunque, che le cause dell’inadempienza siano da ricercare nell’estensione della platea dei beneficiari operata dai politici locali, in favore di soggetti differenti rispetto a quelli originariamente destinatari dei fondi per le dodici mensilità prescritte dalla legge, determinando una frammentazione delle disponibilità economiche a danno di coloro ai quali era stato riconosciuto il diritto alla prestazione che, per tale distorta ragione politica, si sono trovati privi di assistenza.

Occorre interrogarsi quale mente politica abbia partorito una tale iniziativa e quali sarebbero state le modalità con le quali gli uffici preporti avrebbero individuato (ed eventualmente contattato) i nuovi beneficiari a cui estendere l’erogazione della prestazione.

Sul tema, il CDU non intende muovere un solo passo indietro e continuerà ad incalzare l’Amministrazione Comunale, affinché siano rese palesi le modalità di gestioni dei fondi pubblici ed individuate le responsabilità che hanno condotto ad una situazione poco edificante e moralmente vergognosa.

NCDU

 

Fonte immagine: rete internet. 

Nola, il Certame bruniano spegne 20 candeline. Ecco il programma dal 9 all’ 11 maggio

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Certame Internazionale Bruniano.

Nola, al via la XX edizione del Certame bruniano. Mercoledì 8 maggio ore 10.30 la conferenza stampa di presentazione del programma presso la Sala Consiliare “Aldo Masullo”.

L’ edizione di quest’anno che si svolgerà dal 9 all’11 maggio, segnerà infatti il giro di boa del suo secondo decennio di storia. Un lungo percorso di impegno, di emozioni, di promozione del territorio e del pensiero del “Nolano” che in questa edizione è stato istituzionalizzato, divenendo a tutti gli effetti un’iniziativa calendarizzata tra le attività del Comune.

Gli studenti si misureranno, così come da tradizione consolidata del concorso, nella produzione di un elaborato – nella forma di un saggio breve –, partendo dalle riflessioni su un’ opera di Giordano Bruno. Per questa edizione è stato scelto un brano tratto dal “Sigillo dei Sigilli”( Londra 1583).

La presentazione ufficiale del programma completo dell’evento si svolgerà mercoledì 8 maggio, presso la Sala Consiliare “Aldo Masullo” del Comune di Nola alle ore 10.30, alla presenza delle rappresentanti scolastici del territorio, dei rappresentanti istituzionali, delle associazioni, degli enti e dei partner che hanno affiancato l’iniziativa.

Doppio assalto in banca tra Marigliano e Sant’Anastasia

I carabinieri sono intervenuti per due distinti furti in due istituti bancari in provincia di Napoli nella notte. il primo è avvenuto a Marigliano al Corso Umberto I 428 mentre l’altro a Sant’Anastasia a via Madonna dell’Arco 112.

In entrambi i casi ignoti si sono introdotti negli istituti bancari spaccando le vetrine. I carabinieri della sezione rilievi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno appurato che a Marigliano i banditi hanno preso una cassaforte roller cash mentre a Sant’Anastasia hanno tentato di fare la stessa cosa ma non ci sono riusciti. Danni ed, eventualmente, denaro rubato, in corso di quantificazione.

Indagini in corso da parte delle locali stazioni e dei carabinieri di Castello di Cisterna.

Somma Vesuviana, la Giunta Comunale ha deliberato il Bilancio Consuntivo 2023

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

La Giunta Comunale di Somma Vesuviana, ha deliberato il Bilancio Consuntivo 2023. Grazie al lavoro di tutti gli uffici  ed in particolare dell’Ufficio Finanziario, abbiamo effettuato una “bonifica” dei residui attivi, nonchè incrementato adeguatamente il fondo crediti dubbia esigibilità ed aumentato il fondo contenzioso. Abbiamo approvato anche il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale che non andrà ad incidere ne sui servizi alla cittadinanza e ne sulle fasce meno abbienti, essenziale al fine di evitare il dissesto finanziario”.  Lo ha affermato l’Assessore al Bilancio del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.

 

Scandalo a Cercola, voti venduti a 20 euro: Dda arresta 7 persone per le elezioni

CERCOLA – Bufera sulle elezioni di Cercola dello scorso maaggio. Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Torre Del Greco stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 7 persone.

Sono ritenute gravemente indiziate di scambio elettorale politico-mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale e di detenzione e porto in luogo pubblico di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare le associazioni di tipo
camorristico denominate clan Fusco-Ponticelli e De Micco-De Martino.

Trenta euro a voto per la prima tornata elettorale e venti per il ballottaggio: questo il tariffario della compravendita delle preferenze a Cercola, in occasione delle elezioni amministrative del maggio 2023. E’ emerso nell’ambito di una indagine dei carabinieri e della DDA (pm Henry John Woodcock e Stefano Capuano) su una serie di episodi di voto di scambio politico-mafioso documentati nel comune vesuviano.

Tra gli arrestati figurano la figlia di un boss ergastolano, all’epoca dei fatti rappresentante di lista, una candidata legata da vincoli di parentela al clan De Micco, suo fratello, consigliere in una municipalità di Napoli, e anche loro padre. Le elezioni finite al centro delle indagini sono le amministrative del 14 e 15 maggio 2023, quindi del successivo ballottaggio del 25 e 26 maggio dello stesso anno.

Migliori punti vendita TIM in Italia: tra i vincitori anche un esercizio a Somma Vesuviana 

Ogni anno TIM premia quelli che si rivelano essere i migliori punti vendita scelti in tutta Italia e quest’anno ce n’è uno anche a Somma Vesuviana.

Questo premio qualità è di gran valore: è la prima volta, infatti, che accade qualcosa del genere a Somma Vesuviana, nessun punto vendita della città era mai riuscito a raggiungere un traguardo del genere e invece Vincenzo Iovine, il titolare dell’esercizio, con grande orgoglio ce l’ha fatta, nonostante abbia aperto il negozio da pochissimo.

Domani, nel pomeriggio, arriverà anche la fatidica coppa che resterà al punto vendita TIM situato in via Aldo Moro per cinque giorni, dal 13 al 18 maggio.

Per celebrare questo avvenimento, Vincenzo ha organizzato un piccolo buffet e invita chiunque voglia a passare per il negozio e fare un selfie con la coppa che verrà poi postato sulla pagina social. Presente domani anche il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, che si congratulerà con il titolare per aver portato in alto il nome della città.

Talvolta i ricordi servono a confermarci che certi valori di ieri oggi sono ancora vivi

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Le cronache e le immagini delle edizioni passate della Festa di San Michele, patrono della città, ricordano agli Ottajanesi che intorno a questo evento si annodano i fili dell’identità civica, della storia religiosa e culturale e anche della storia politica della città, illustrata e spiegata, agli osservatori esperti, dal posto che occupavano “i personaggi” all’interno del corteo che seguiva, nella processione, la statua del Santo. Abbiamo ricordato, attraverso le cronache, due processioni del passato (1983 e 2010). Correda l’articolo una foto della processione degli anni ’50. In appendice è pubblicata una foto del “volo degli angeli” dei primi anni ’50.

 

La festa del maggio 1983 – anno terribile nella storia “nera” di Ottaviano- si aprì con i“Super Concerti” di due bande musicali allora assai note, “Città di Squinzano” e “Città di Lecce”. Quell’anno non mancò nulla, la tradizione venne rispettata interamente, anche nella stesura del manifesto (vedi immagine in appendice): “lo scampanio dei sacri bronzi”, la Diana (con la “d” maiuscola), la “grandiosa” processione, e i tre fuochisti della gara pirotecnica presentati come “grandi artisti”. Fragorosa la lista dei cantanti: Mario Merola, Toto Cotugno, Nino D’Angelo, Gloriana, Antonello Rondi, Emi Salvator, Pino Prestieri ed altri. Condusse lo spettacolo Enzo Berri. Pasquale Annunziata, sul “Gazzettino Vesuviano”, definì la festa patronale di San Michele del 2010 un “incontro di Fede, Spettacolo, Cultura, Pietà Popolare”. Allietarono le giornate dell’evento i concerti bandistici di Ailano e Noicattaro. Nei tre giorni di festa la Parrocchia di San Francesco di Paola organizzò, “come ogni anno”, in via Municipio, “le Taverne, veri e propri ristorantini tipici dove poter gustare dell’ottima cucina ottavianese, allestiti in suggestivi cortili e portoni storici.” Quell’anno tutto l’incasso dei ristorantini venne donato per il restauro del campanile della Chiesa del Rosario. I momenti fondamentali sono sempre gli stessi, la Diana, la processione, il “volo degli angeli” che si svolge in quattro piazze, Piazza Annunziata, Piediterra, Largo Taverna e Piazza San Giovanni: in un articolo pubblicato sul “Mattino” Francesco Gravetti ricorda che i due bambini che fanno la parte degli angeli appartengono, come vuole la tradizione, alla storica famiglia dei Duraccio. Perché, aggiungo io, la famiglia dei Duraccio “maccaronari” tutelava gli interessi dei Medici nei mercati del grano di quella Puglia garganica da cui veniva il culto di San Michele patrono dell’agricoltura: il San Michele bizantino, in onore del quale gli Ottavianesi l’8 maggio sono soliti portare in tavola piatti di pasta e piselli. E infatti il 10 maggio 2010 si tenne in piazza San Michele, ci ricorda Pasquale Annunziata, “la Sagra della Pasta e Piselli e dei prodotti tipici locali”. I cantanti del 2010 furono Paolo Belli e la sua band (Ballando con le stelle- Rai 1), Pier Davide Carone (Amici – Canale 5), Noemi “reduce da una fortunata esibizione al Festival di Sanremo” e Maria Nazionale. Chiusero la manifestazione i fuochi d’artificio dei maestri pirotecnici “Aniello e Raffaele Boccia detti Cavour, Giuseppe Catapano detto Piricone e i fratelli Ferrara di Mondragone” (Gravetti). Pasquale Annunziata ricordò che il 10 maggio era la giornata “de “Lo scherzo continua” organizzato, come da tradizione dal Circolo “A.Diaz”. “La sfida delle Contrade (Ferrovia, San Giovanni, Zabatta, San Gennarello), all’ insegna della ricerca storica e della tammorra, avviene con i carri allegorici, con la corsa nei sacchi” e con la corsa degli asini. Il 10 maggio 2008 il Presidente del Circolo “A.Diaz” consegnò ai rappresentanti della Contrada “San Gennarello” un diploma d’onore per la partecipazione al “Palio degli Asini”: “La vostra partecipazione ha dato spessore alla manifestazione. Siamo molto orgogliosi della meritoria attività e degli obiettivi che condividiamo da sempre con lo stesso spirito e la stessa umanità”. In una nota delle “Cronache di Napoli” (lunedì 10 maggio 2010) si comunicava che a Ottaviano era stata “sospesa” “la corsa dei ciucci”. Il “no” alla corsa era stato dettato dal mancato rispetto delle “leggi europee che disciplinano le corse di animali per le strade cittadine. Nessuna sicurezza, e seppur ci fossero gli estremi per poter allestire una simile attrezzatura, lo si dovrebbe fare in tempi troppo lunghi”.

 

 

Ragazza di 21 anni travolta e uccisa all’uscita dal locale: rintracciato il pirata

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NAPOLI – Ha 29 anni  il conducente del suv preso a noleggio che all’alba di oggi, a Napoli, in via Cavalleggeri, ha investito e ucciso una ragazza che stava per sostituire un’amica alla guida della Fiat Panda di sua proprietà. Il giovane, sposato e con due figli, dopo il violento impatto si è dileguato ma è stato individuato dai carabinieri.

Avvertito dai genitori, rintracciati dai carabinieri, ha quindi deciso di consegnarsi, accompagnato da un avvocato, nel commissariato di Secondigliano dal quale poi stato trasferito in una caserma dei carabinieri e lì sottoposto a interrogatorio.

Secondo quanto si è appreso, il 29enne ha ammesso le sue responsabilità: a breve dovrebbe essere contestato l’omicidio stradale colposo aggravato dall’omissione di soccorso.