Pollena Trocchia, sensibilizzazione alla donazione degli organi, appuntamento giovedì in aula consiliare

NUMEROSI INTERVENTI E TESTIMONIANZE, SARÀ ANCHE PRESENTATO IL LIBRO “SE IO SONO QUI È PERCHÈ QUALCUNO HA DETTO SÌ”.
Un incontro per sensibilizzare alla donazione degli organi e ribadire il messaggio che grazie a un solo “sì” tante vite possono essere salvate. È questo quanto si prefigge l’iniziativa “Vite donate grazie ad un sì”, in programma giovedì 23 maggio a partire dalle ore 18:00 nell’aula consiliare “Falcone-Borselino” di Pollena Trocchia. Ricco il tavolo degli interventi. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di casa, Carlo Esposito, prenderà la parola Carolina Panico, consigliere nazionale ANED, l’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto, per l’introduzione al tema e all’incontro in generale. Seguiranno gli interventi del segretario regionale dell’ANED Capania, Luisa Annunziata, del vicesegretario Olimpia Ammendola, e del dottor Paolo Frattolillo, responsabile dell’ambulatorio trapianti dell’ospedale di Nola. Si passerà quindi alla presentazione del libro del presidente dell’AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi) Nola-Cimitile, Felice Peluso, dal titolo “Se io sono qui è perché qualcuno ha detto sì”, testo dal quale Francesca Grassi proporrà alcune letture. L’incontro, moderato da Melania Mollo, del gruppo AIDO Nola-Cimitile, sarà arricchito dalla testimonianza di Anna Malasomma, vicesegretario ANED Campania e da un momento musicale a cura dei maestri Claudio Romano, Nunzio Veneruso e Paolo Cocozza. «Abbiamo patrocinato con convinzione questo evento perché riteniamo di estrema importanza affrontare tematiche delicate ma di grande rilevanza sociale come la donazione degli organi dinanzi ad un pubblico quanto più ampio possibile. Siamo sicuri che l’incontro, che mette insieme testimonianze, letture, interventi istituzionali e momenti musicali, saprà essere seguito ed apprezzato da tanti nostri concittadini, che invito in gran numero» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia. Oltre al patrocinio del comune vesuviano, l’iniziativa gode anche del patrocino dell’Asl Napoli 3 e del Centro Regionale Trapianti.

Brusciano, le iniziative del Comune per la Giornata della Legalità 2024

Brusciano. Riceviamo e pubblichiamo:

In occasione della Giornata della Legalità 2024 e della commemorazione della Strage di Capaci, l’’amministrazione del sindaco Giacomo Romano con l’ assessosarato alla Legalità, il giorno 24 maggio, nell’Aula Consiliare Giancarlo Siani, darà il via a due importanti iniziative per promuovere la cultura della Legalità: Un corso formativo per i giornalisti con il SUGC; una cerimonia di encomio con la quale si intende esprimere il più vivo apprezzamento e la più profonda riconoscenza, ai Militari dell’Arma della compagnia di Castello di Cisterna, per l’encomiabile impegno speso a servizio della comunità e del territorio, nel contrasto alla camorra.

In particolare per la brillante operazione con la quale lo scorso novembre è stata debellata la famigerata piazza di spaccio del quartiere popolare “Peppino Impastato” ex 219, e restituita libertà e dignità all’intera cittadina. “Il contrasto alle mafie, l’impegno per tentare di affermare sempre più i valori di Legalità per garantire a tutti e a ciascuno, libertà, giustizia, democrazia, è un compito arduo che quotidianamente richiede sacrificio e abnegazione – le parole del sindaco Giacomo Romano-È una lotta ardua che si può vincere se si lavora tutti insieme, ognuno per il proprio ruolo e per le proprie competenze e responsabilità. Noi intendiamo ribadire quale è il campo che abbiamo scelto. Quale la parte dalla quale scegliamo ogni giorno di stare.: quella della legalità, accanto a tutti coloro che si battono per essa”

Programma: alle ore 16,00
“Informazione e contrasto alle mafie” Corso di formazione per giornalisti con il SUGC
Relatori, Geppina Landolfo, Claudio Silvestri, Monica Cito, capitano Alessandro Gagliano,
comandante compagnia Castello di Cisterna, dott.ssa. Liana Esposito, pm Dda Napoli, On.
Carmela Rescigno, presidente commissione anticamorra Regione Campania.
Ore 18.00

Cerimonia encomio conferito a:
Compagnia carabinieri Castello di Cisterna
Nucleo Operativo Castello di Cisterna
Stazione carabinieri Brusciano
PM DDA Napoli, dott.ssa Graziella Arlomede
PM DDA Napoli dott.ssa Liana Esposito
Invitati alla cerimonia:
Prefetto di Napoli, Ec. Dottor. Michele Di Bari
Prefetto Mario Morcone, Assessore Regione Campania
On. Carmela Rescigno, Presidente Commissione Anticamorra e Beni Confiscati Regione
Campania
Gen. B. Enrico Scandone, Comando Provinciale Carabinieri
Ten. Col. Paolo Leoncini, Gruppo Castello di Cisterna
Cap. Alessandro Gagliano, Compagnia Castello di Cisterna
Luog.ten. Marco Di Palo, Stazione carabinieri Brusciano
P.M. Dottoressa Graziella Armolede
DDA Napoli
P.M. Dottoressa Liana Esposito
DDA Napoli
Dottor Paolo Siani, presidente fondazione Giancarlo Siani
Claudio Silvestri, giornalista e segretario aggiunto SUGC
Geppina Landolfo, giornalista e segretaria FNSI
Don Salvatore Purcaro, parroco di Brusciano

San Giuseppe Vesuviano al voto: i candidati incontrano i cittadini

Nello scorso weekend si sono svolti gli incontri dei candidati a sindaco di San Giuseppe Vesuviano con i cittadini.

 

In piazza, com’è stato per Tommaso Andreoli, o presso il proprio comitato elettorale, come per Vincenzo San Giovanni e Michele Sepe, i tre candidati per la fascia tricolore di San Giuseppe Vesuviano hanno iniziato ufficialmente ad incontrare i cittadini per sentire cos’ha da dire la voce del popolo. Tra strette di mano, abbracci e sorrisi, i tre politici sembrano proprio avere una cosa in comune: il rapporto con i cittadini. Per San Giovanni, Sepe e Andreoli, infatti, è fondamentalmente costruire un legame con le radici della città e chi ne fa parte, tanto da aver organizzare incontri in cui poter parlare a cuore aperto con chiunque volesse comunicare loro qualcosa.

Andreoli ha incontrato i propri sostenitori in piazza Garibaldi.

San Giovanni ha aperto il suo comitato incontrando fiumi di persone.

Anche Sepe ha stretto mani e scambiato sorrisi con i cittadini che hanno deciso di sostenerlo presso il proprio comitato.

 

Un filo che lega i candidati, i quali non hanno mai detto una singola parola fuori luogo ai danni degli avversari, al contrario hanno basato la propria campagna elettorale su ciò che credono giusto per la città di San Giuseppe, senza per questo sentire il bisogno di screditare gli opponenti.

Ed è proprio nel rispetto che mostrano gli uni nei confronti degli altri che anche i sangiuseppesi hanno seguito questa rotta, professando una vicinanza ad un candidato senza però avanzare parole negative per gli altri, almeno per il momento.

 

Muore a 21 anni nel cantiere del palazzo: lavorava in nero

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Lavorava in nero il 21enne Alessandro Panariello, che venerdì è morto in un incidente avvenuto a Scafati, in provincia di Salerno, mentre lavorava in un palazzo in pieno centro. A denunciarlo sono gli avvocati Gennaro Caracciolo e Agostino Russo dello Studio Forensis, che assistono la famiglia del giovane lavoratore.

Secondo le prime ricostruzioni Panariello è rimasto ucciso da una lastra d’acciaio caduta dalla carrucola che stava sollevando. “L’unica cosa della dinamica che abbiamo saputo – spiegano i legali – è che Panariello era giù e un altro lavoratore era su quando gli è caduta addosso la lastra, e che era ancora vivo mentre lo portavano in ospedale”.

“Siamo morti insieme al nostro Alessandro – fanno sapere tramite gli avvocati la madre Flora, il compagno di quest’ultima (il papà di Alessandro è morto da anni) e la fidanzata del 21enne, Annachiara – ma faremo di tutto affinché giustizia venga fatta; sporgeremo querela contro il datore di lavoro, anche perché il povero Alessandro non era regolare, nonostante avesse sempre chiesto di avere un contratto di lavoro. Ora la nostra vita è cambiata per sempre. Saremo destinati ad andare avanti con la morte nel cuore perché niente e nessuno potrà restuirci il nostro Alessandro”. Il 21enne aiutava economicamente, nonostante la sua giovane età, l’intera famiglia. “Queste morti – dice l’avvocato Caracciolo – accadono perché non c’è la giusta cultura sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, non c’è la giusta cultura nelle aziende e non si provvede all’adozione dei giusti modelli di gestione e controllo delle procedure aziendali e quindi del modo di lavorare. Dunque non si fa nulla per prevenire tali situazioni; si tratta di un problema soprattutto culturale che nel sud Italia è ancora più pesante”.

Arrestato dopo furto nel cantiere

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Roccarainola. Furto in cantiere. Carabinieri arrestano 48enne

Questa notte a Roccarainola i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per furto aggravato Umberto Mancini, 48enne di Ottaviano già noto alle forze dell’ordine.

I carabinieri – allertati dal 112 grazie ad una chiamata di un cittadino – sono intervenuti a via Renola. I militari hanno sorpreso l’uomo mentre stava rubando all’interno di un cantiere edile. Il 48enne era in compagnia di altre due persone che sono riuscite e sfuggire e che sulle quali sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

L’arrestato è in attesa di giudizio mentre è caccia ai complici.

Caso Pellini, apertura del Ministro per risarcimento dopo richiesta del sindaco

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Acerra – Il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, ha inviato una nuova lettera al Ministero per l’Ambiente, con la quale chiede di essere informato “con la massima urgenza” su ogni passo della procedura giudiziaria avviata dallo Stato per esercitare l’azione risarcitoria a carico dei fratelli Pellini, così da consentire al Comune un intervento diretto in sede civile.

Lo rendono noto dal Comune, sottolineando che il Ministero ha invitato l’Ispra a redigere una relazione tecnico-scientifica per individuare le misure di riparazione primaria ed eventualmente complementare e compensativa, indicandone i relativi costi, in risposta ad una precedente richiesta dell’amministrazione comunale che aveva sollecitato il dicastero ad attivarsi per rendere effettivo il ristoro alla città per il danno ambientale subito dal disastro accertato. Un’istanza che il sindaco d’Errico aveva di recente anche consegnato direttamente al Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Seguiremo ogni passaggio di questa vicenda che riguarda la tutela del nostro territorio – sottolinea il sindaco – pronti ad intervenire direttamente in giudizio per sostenere le ragioni dell’azione di danno pubblico ambientale avviata dal Ministero, con l’obiettivo di ottenere il completo ripristino dello stato dell’ambiente danneggiato”.

Nella lettera, inoltre, d’Errico ha indicato la disponibilità degli uffici comunali per qualunque forma di collaborazione. I fratelli Pellini, nel dispositivo di sentenza del 2017, furono condannati anche al risarcimento del danno in favore delle parti civili costituite, con la precisazione che stante l’assoluta indeterminatezza del danno e la mancanza di elementi concreti e specifici ai fini della liquidazione di una somma certa, la misura del danno andava determinata in sede civile. In quel processo, però, l’unica parte civile ammessa era stata il Ministero dell’Ambiente in quanto la legittimazione ad esercitare il danno pubblico ambientale spetta esclusivamente allo Stato. Il patrimonio degli imprenditori fu confiscato, ma il mese scorso la Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento per decorrenza dei termini.

Nola, aperte le iscrizioni per il trasporto scolastico comunale. Ecco come fare domanda

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Nola.

🗓️ Da oggi e fino al 15 Giugno sono aperte le iscrizioni ai servizi Comunali per “Trasporto scolastico”, “Prescuola” e “Postscuola” relativamente all’a.s. 2024/25.

I servizi sono rivolti agli alunni delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e secondaria di primo grado di tutto il territorio comunale.

🔗 La modulistica utile alla presentazione della domanda è disponibile al link > https://www.comune.nola.na.it/it-it/avvisi/2024/avviso-servizio-di-trasporto-scolastico-annualita-2024-2025-316546-1-c82bdf40dfcf972bf28f537ddef134e1

👉 L’istanza può essere inoltrata a mezzo posta elettronica all’indirizzo comune.nola@pec.comune.nola.na.it

oppure in forma cartacea presso l’Ufficio Protocollo, nei giorni di apertura al pubblico.

📝 Le tariffe del “Trasporto scolastico” sono suddivise per tre fasce di reddito. I servizi di “pre-scuola” e “post-scuola” sono gratuiti.

 

Per informazioni:☎️ 081 181 82 285

✉️ elena.beducci@comune.nola.na.it

Pollena Trocchia, antenna di telefonia mobile, il Consiglio Comunale condivide all’unanimità la proposta del nuovo sito

Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:
L’IMPRESA RICHIEDENTE CONVOCATA AL COMUNE PER LE VALUTAZIONI DEL CASO. 
Sito alternativo all’installazione di un’antenna di telefonia mobile sul territorio comunale di Pollena Trocchia, il consiglio comunale condivide all’unanimità la proposta della giunta Esposito. E arriva anche l’apprezzamento del neonato comitato civico. Nelle scorse ore il pubblico consesso del comune vesuviano è stato convocato per una riunione monotematica sull’infrastruttura per telecomunicazioni che Inwit, rete temporanea di imprese costituita da Tim e Vodafone, ha chiesto di realizzare in via Starzolla a Pollena Trocchia, suscitando le vive proteste dei residenti dell’area, preoccupati per la vicinanza dell’antenna alle abitazioni. Nell’immediato il sindaco Carlo Esposito ha firmato un’apposita ordinanza sindacale che, per motivi di sicurezza pubblica e privata, ha disposto la sospensione dei lavori per la realizzazione del manufatto, avviando al contempo una verifica interna dell’iter che ha portato all’avvio dei lavori poi bloccati. A seguire, l’amministrazione comunale ha approvato la delibera di giunta 58 con la quale ha proposto ad Inwit un sito alternativo a quello di via Starzolla, nello specifico un’area di proprietà comunale attigua al locale cimitero, non lontana dal sito originariamente individuato per l’installazione dell’antenna e distante dalle abitazioni della zona. La delibera è stata quindi inviata alla rete di imprese e questa è stata convocata presso l’Ufficio Tecnico Comunale per le valutazioni del caso. «Pur in assenza di evidenze scientifiche sui rischi per la salute derivanti dalla vicinanza a impianti di telecomunicazioni, abbiamo voluto proporre un’alternativa seria e percorribile che riduca l’impatto ambientale e paesaggistico, tuteli la salute pubblica e al contempo non ostacoli lo sviluppo del territorio. Siamo lieti che la delibera di giunta da noi approvata sia stata condivisa all’unanimità dal consiglio comunale e abbia trovato anche l’apprezzamento del comitato civico appositamente costituitosi per la questione» ha commentato il sindaco Carlo Esposito. Il consiglio comunale ha deliberato altresì l’avvio di un apposito piano che disciplini la realizzazione di antenne di telefonia mobile sul territorio comunale per la redazione del quale le riunioni della Commissione consiliare preposta dovranno essere aperte alla associazioni locali sul tema.

L’Odcec Nola cerca un impiegato amministrativo, ecco il bando

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:
Nola. C’é tempo fino al 5 giugno per partecipare al concorso indetto dal Consiglio dell’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nola per la ricerca di una figura di “Impiegato amministrativo/contabile”.
Il Consiglio ha approvato il Bando per il reclutamento mediante concorso pubblico di un’unità lavorativa ascritto all’area Assistenti del C.C.N.L. del 9 maggio 2022, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale, per 18 ore settimanali.
Tale bando è stato pubblicato il 6 maggio 2024 su “inPA Portale del Reclutamento”, attraverso il quale dovranno essere inviate le domande di partecipazione. – Link di collegamento al Bando (https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=9226ab3088ff44a4bd2f51d11d3cd8d5)
La scadenza per la presentazione della domanda è prevista per il giorno 05.06.2024.
Il Bando è altresì pubblicato sul sito istituzionale dell’Odcec di Nola (https://www.odcec-nola.it/bandi-di-concorso/)
nella sezione Bandi e concorsi.

Le ricette di Biagio: zuppa di “spollichini”. Perché a Bertoldo e a Bud Spencer piacevano i fagioli

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Nelle “sottilissime astuzie di Bertoldo”, pubblicato a Bologna nel 1608, viene raccontata da Giulio Cesare Cortese l’incredibile storia del contadino Bertoldo che, grazie alla sua astuzia, risolve alcuni problemi del re Alboino e riesce a occupare un posto importante a corte. Ma Alboino, credendo di rendergli onore, lo costringe a consumare i “piatti” dei nobili. E per questo Bertoldo si indebolisce e muore, chiedendo fino all’ultima ora, inutilmente, che il re gli faccia servire il “piatto” della sua vita, il piatto di fagioli. E Cortese fa dei fagioli un simbolo, complesso e sfizioso, di importanti valori sociali. E così anche Bud Spencer e Terence Hill.

 

Ingredienti (per 4-5 persone): kg.1,8 di spollichini con baccello (sono fagioli freschi da sgranare), gr. 600 di pomodori di San Marzano, gr. 130 di olio, 2 spicchi d’aglio, 1 costa di sedano, 1 cucchiaino di origano, sale e pepe. Sgranate i fagioli freschi e cuoceteli coperti d’acqua, a fuoco medio, per circa un’ora e mezza. Fate soffriggere aglio ed olio, versate i pomodori già spellati, privati dei semi e tagliati a filetti. Aggiungete il sedano tagliato alla grossa, il sale, il pepe e l’origano e lasciate addensare la “salsa” con calma. Passata l’ora e mezza e completata la cottura dei fagioli, versate nella zuppiera la zuppa: che non sia eccessivamente brodosa. E’ stata seguita la ricetta pubblicata da Domenico Manzon.

Sulla tomba di Bertoldo Alboino fece incidere questo epitaffio: In questa tomba tenebrosa e oscura, giace un villano di sì deforme aspetto, che più d’orso che d’uomo aveva figura, ma di elevato intelletto e ingegno, che stupire fece il mondo e la natura. Mentre era in vita, fu Bertoldo detto, fu grato al re e morì con aspri duoli per non potere mangiare rape e fagioli. Dunque i fagioli erano per Bertoldo significativa testimonianza della sua identità e del rispetto totale che di questa sua identità egli ebbe. La stessa cosa si può dire per il personaggio Bud Spencer, che l’abbigliamento e i modi collocano alla periferia del sistema sociale, posto che egli e il suo amico Terence Hill non abbandonano nemmeno quando la loro forza e la loro intelligenza mettono a terra, letteralmente, anche i vertici di quel sistema. Inoltre, coloro che sanno quali siano gli effetti dell’abbondante consumo di fagioli giustificano il fatto che i due ricorrono frequentemente, in ogni film, al “teatro” delle scazzottate, in cui risultano sempre vincitori, quale che sia il numero degli avversari. La scena, tante volte ripetuta e con prevedibile esito finale, non annoia mai per la bravura dei due, che inventano di continuo colpi e “aggiramenti”, e delle loro vittime, che crollano sotto i colpi con movimenti sempre diversi. Racconta la figlia di Bud Spencer che il padre si esercitava nelle “abbuffate” anche nella vita quotidiana ed era impossibile convincerlo a resistere a ridurre il numero delle portate e la massa delle porzioni, mentre Terence Hill per prepararsi a interpretare realisticamente la famosa scena del film “Lo chiamavano Trinità”, in cui divora un’intera pentola di fagioli, rimase digiuno due giorni. Silvestro Sannino ha dedicato una splendida pagina alla descrizione della “giornata” di lavoro dei contadini che ancora nella prima metà del ‘900 erano “chiamati” dai proprietari dei terreni agricoli. La “giornata “iniziava all’alba, “’a schiarata ‘e juorno”, e alle nove e mezza si fermava per la “marenna”, la merenda: di solito un’insalata di patate lesse, pomodori, cipolle, rucola, olive e un po’ di pane, fatto in casa, quasi sempre duro. Talvolta il pane veniva bagnato nell’acqua dei fagioli in cottura con olio e sale: “era una finezza e ancora lo è”. I fagioli tornavano a pranzo, o in una zuppa o con la pasta, quasi sempre accompagnati o da pizze di granoturco fritte o da un uovo a occhio di bue. Qualcuno ha tentato di dare ai fagioli un titolo di nobiltà culinaria inventando “i fagioli con le aragoste” e la “vellutata di cannellini con gamberi reali”. Ma Bertoldo e Bud Spencer si saranno incavolati di brutto….

(fonte foto: rete internet)