Un party serale all’Isis “Luigi de’ Medici”: un’antologia della Bellezza. Aveva ragione Alain Corbin

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Il party si è tenuto il 12 giugno, in occasione delle prove degli Esami di Qualifica e dell’inaugurazione dei laboratori e della Sala Conferenze.

 

Ho ritardato la pubblicazione dell’articolo per vedere se la prima impressione persisteva intatta nella mia percezione. E l’immagine dell’Armonia e della Bellezza ha resistito, anzi nella memoria è diventata più solida, e ha conservato il segno di particolari che credevo, a prima vista, secondari. Aveva ragione Alain Corbin, prodigioso autore della “Storia sociale degli odori”: chi si trova nei luoghi consacrati alla cucina di grande classe sente fatalmente che i suoi sensi “vedono” e “sentono” più di prima. La cucina di grande classe, chiamata a organizzare un party serale, in cui grande era il numero delle donne, ha costruito armonie di colori, intrecci deliziosi di profumi, e una “serata” che diventava, nel gioco dei ritmi e delle pause, una scena di Rossini o dell’ultimo Verdi. Un’eleganza misurata, disegnata, coordinata, che mai però ha dato l’impressione dell’artificio, e in ogni momento ha suggerito spontaneità e naturalezza. Il tempo l’ha dettato il discorso iniziale di Don Sebastiano, che insegnò nell’Istituto all’alba della sua storia. E lui ci ha detto che i ricordi più preziosi sono quelli che non ci annegano nelle nebbie del passato, ma ci accompagnano a capire gli intrecci del presente: e perciò quei laboratori e la sala Conferenze esistevano già il primo giorno, quando i cancelli vennero aperti per la prima volta, poiché il primo Preside e quelli che sono venuti dopo di lui hanno sempre cercato di aprire gli orizzonti, di conquistare nuove strade, favoriti anche dal fatto che l’arte della cucina non si può fermare e che nel rinnovarsi  deve sempre procedere alla realizzazione di nuovi progetti e prestarsi al confronto con altri sistemi culturali. E il preside di oggi, Vincenzo Falco, segue questa filosofia con saggia, illuminata intensità. La sfilata delle splendide “modelle” ci ha detto che non esiste un “salto” di incompatibilità tra la cucina e la moda: dietro le raffinatezze dell’una e dell’altra c’è la sapienza manuale, c’è la vocazione artigianale di cuochi, di pizzaioli, di sarti, di camiciaie. E Ottajano fu fino agli anni ’60 del Novecento la patria di camiciaie abilissime, e la moglie dell’ultimo Medici organizzò a Palazzo, negli ultimi anni dell’’800, una grande sfilata di moda. Il Dirigente Scolastico Vincenzo Falco (mi perdoni se prima l’ho chiamato preside) è attento a cogliere le sollecitazioni e i suggerimenti del territorio, ad aprire nuovi spazi per i ragazzi, ad indicare ad essi nuovi obiettivi: ma non dimentica di ricordare a tutti che i progetti diventano vitali solo se sappiamo collegarli alla cultura e alla storia del sistema in cui ci troviamo. Diceva il prof. D’Ascoli che la storia di Ottaviano è la storia dei piselli, delle noci, delle castagne che una volta si producevano in abbondanza, e ora non si producono più. Domani si possono produrre di nuovo? E se pensiamo che per gli storici Luigi de’Medici fu il politico dell’“amalgama”, nessuno può impedirci di credere che un’ispirazione profetica abbia indotto il prof. D’Ascoli a condividere l’idea di dare all’Istituto Alberghiero il nome del più grande figlio di Ottajano.

   

 

 

Commesse in fumo, sciopero alla Leonardo di Pomigliano. Preoccupazione in Comune

POMIGLIANO D’ARCO – Due ore di sciopero per i lavoratori della Leonardo di Pomigliano, su tutti i turni di lavoro con assemblea ai cancelli, sono state proclamate da Fim Fiom e Uilm con la Rsu dello stabilimento. La data sarà definita nei prossimi giorni. A darne notizia è un comunicato delle tre sigle di categoria dal quale emerge “la preoccupazione per il futuro, data la mancanza di serie prospettive industriali”

“Le commesse attualmente in produzione – precisano la Rsu e Fim Fiom Uilm – hanno oltre 40 anni. Preoccupano i ritardi che si registrano sugli investimenti nell’automazione: il progetto Nemesi, che tra l’altro vista sfumare la commessa A220, non trova ancora piena applicabilità per la mancanza di nuovi programmi. Le assunzioni, indispensabili per affrontare le sfide industriali del futuro, seppur previste a fronte del piano di uscita in prepensionamento degli ultimi anni, come più volte dichiarato dalla stessa Leonardo, sono state bloccate. La mancanza di informazioni sui piani di investimento e sui carichi di lavoro, la precarietà delle programmazioni e pianificazioni da parte del management aziendale, l’assenza di condivisione e confronto sulla riorganizzazione delle ingegnerie, determinano uno stato di preoccupazione per la tenuta industriale, nel breve e lungo periodo, per tutto il sito di Pomigliano ed in particolare per le divisioni Velivoli ed Aerostrutture”.

“Il settore aeronautico – secondo il sindacato – ha una rilevanza fondamentale per la Campania sia per la presenza degli addetti Leonardo ma anche per le aziende della filiera produttiva che concorrono a formare il Pil della regione e gli introiti derivanti dall’IRPEF che rivestono carattere ancora più determinante con l’autonomia differenziata alle porte. Le tecnologie, le competenze e le professionalità degli addetti del settore impongono un’attenzione di tutti i soggetti politici locali e nazionali per evitare che puntuali criticità congiunturali di mercato diventino zavorra che affonda le strategie di ripresa e sviluppo del settore”. “Il processo di sezionare in due il comparto aeronautico, Aerostrutture e Velivoli, in pratica civile e militare, sia nelle commesse di sito che nelle attività di ingegneria e ricerca – concludono le tre organizzazioni con la Rsu – ha indebolito i processi industriali e minato il futuro del settore. L’unione e la sinergia delle due divisioni potrebbe aprire a nuove opportunità sia in ambito civile che militare, viste le tecnologie e i processi dual use del settore”.

Preoccupazione in Comune

L’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco, ha espresso la propria preoccupazione “per le problematiche sollevate dai sindacati riguardo alle difficoltà del sito industriale locale della Leonardo”, dopo la proclamazione di due ore di sciopero indette dalle Rsu dello stabilimento per domani, 20 giugno. Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Russo, “manifesta piena vicinanza – fanno sapere dal Comune – solidarietà e sostegno ai lavoratori, auspicando che l’azienda adotti interventi e riorganizzazioni capaci di garantire soluzioni efficaci e prospettive industriali durature per il sito”.

 

Casalnuovo, parte il primo campo estivo gratuito con i fondi del PNRR

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Casalnuovo di Napoli, Parco delle Chiocciole: parte il primo campo estivo gratuito con i fondi del PNRR.

Casalnuovo di Napoli, 17 giugno 2024, parte oggi “LA KASA DI TUTTI”, con il campo estivo gratuito proposto dal Centro Studi Nappi e cofinanziato coi fondi europei previsti dal PNRR, per attività di contrasto alla Povertà Educativa, Avviso 2023 dell’Agenzia di Coesione, oggi Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Sono felice! Il progetto LA KASA DI TUTTI ci dà la possibilità di programmare tante attività per i bambini e per i ragazzi delle scuole del nostro territorio. Tra gli spazi laboratoriali proposti, quello della parentesi estiva, con un centro estivo completamente gratuito, è sicuramente quello più sentito dai genitori”, lo dichiara Giovanni Nappi coordinatore del progetto e fondatore del Centro Studi Nappi.
“Ringrazio ancora una volta i dirigenti scolastici che ci hanno dato fiducia, aderendo già dallo scorso anno alla nostra progettazione: alla preside Anna Commone, al preside Max Fuschetto e al preside Gerardo Salzillo un abbraccio forte”, conclude Nappi.

Va sottolineato, infatti, che il progetto “LA KASA DI TUTTI” vede coinvolte tre scuole del territorio Casalnuovese: Terzo Circolo Didattico M.T. Di Calcutta, Istituto Comprensivo Enrico De Nicola, Primo Circolo De Curtis.

Il campo estivo sarà ospitato presso il PARCO DELLE CHIOCCIOLE, sede del Centro Studi Nappi, adibita alle attività di outdoor education.
I beneficiari sono stati selezionati a seguito di avviso pubblico. Si è resa necessaria un’istruttoria e una graduatoria in base all’ISEE.
I bambini che parteciperanno fino al 2 agosto, a questa fase estiva del progetto, saranno 48.

Torna a Ottaviano la Sagra di San Giovanni: i sapori antichi e i tesori della musica

Lunga è la storia dell’evento che quest’anno si celebrerà, in piazza San Giovanni, il 21 e il 22 giugno, e consentirà al pubblico di gustare gli antichi sapori e di godere di tutti gli incantesimi della musica.

 

Tutti i parroci di San Giovanni sono stati sempre favorevoli a questa manifestazione, perché come dice un “sangiovannaro” DOC, Peppe Miranda, essa contribuisce a consolidare spirito, valori e progetti di due comunità parrocchiali, San Giovanni e San Lorenzo, e a ricordare a tutti che esse costituiscono da sempre un solo “corpo”. Anche i sapori fanno parte della storia religiosa, e non solo di quella sociale, perché ricordano l’attività svolta da parroci e da congreghe a favore di chi apparteneva alla classe degli “umili”: e l’attuale parroco di San Giovanni e San Lorenzo, don Salvatore Mungiello, sta sempre vicino a chi ha bisogno: le porte delle due chiese sono sempre aperte. Quest’anno la Sagra, organizzata con il patrocinio del Comune di Ottaviano, offrirà ai presenti la IV edizione di uno spettacolo straordinario, le “Stelle che in….cantano”: una serata musicale, quella del 21 giugno, curata e diretta dalla “Accademia Music Family” di Saverio Xavier Miranda. La sera successiva Carmine Coppola e Antonio Centro evocheranno le fantasie della melodia napoletana e dimostreranno ancora una volta che la musica popolare di Napoli è l’inesauribile registro di nobili passioni e di luminosi sentimenti. Si aggiungerà a tutto lo spettacolo offerto dal pubblico, secondo i ritmi dettati dal presentatore, che è un presentatore “storico”, il dott. Gino Aprile. In un altro articolo si parlerà anche del lavoro prezioso del Comitato, la cui ardente passione è mantenuta sempre viva da Vincenzo Cardarelli. Ci rivedremo in piazza San Giovanni.

Rapine alla Point Break in provincia, 7 arresti

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Napoli e Provincia: carabinieri e procura napoli nord chiudono il cerchio sulla banda dei rapinatori alla “point break” con armi e moto di grossa cilindrata. Un volume d’affari che supera i 150mila euro

In data odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura della Repubblica di Napoli Nord, applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari – con braccialetto elettronico – a carico di sette persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere e rapina aggravata dall’uso di armi, commessi con la tecnica del c.d. “filo inverso”.
Tale particolare modalità delittuosa prevedeva una fase preliminare di osservazione, in cui venivano individuati imprenditori, commercianti o agenti di commercio; una fase successiva, svolta dal c.d. “filatore”, di pedinamento e studio preventivo delle abitudini della potenziale vittima per calendarizzare i giorni in cui veniva abitualmente effettuato il versamento di denaro contante; una fase esecutiva di avvicinamento, che consisteva infine nell’aggredire la vittima con azioni repentine e con l’uso di armi da fuoco, prima che effettuasse il deposito.

Le complesse ed articolate indagini, dirette dalla Procura di Napoli Nord e delegate al Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, hanno consentito di raccogliere plurimi e gravi elementi indiziari, ad integrazione e rafforzamento del solido quadro probatorio già delineatosi con l’applicazione delle misure cautelari custodiali già eseguite, nel mese di maggio 2023, nei confronti di sei dei soggetti indagati, al fine così di interromperne l’azione criminosa.

Nel complesso, l’attività investigativa condotta – da ottobre 2022 ad agosto 2023 – mediante una prolungata e qualificata attività tecnica e con numerosi servizi di osservazione e pedinamento a riscontro, consentiva in definitiva di disvelare e disarticolare un pericoloso sodalizio criminale, composto da sei persone e dedito alla commissione di una serie indeterminata di rapine con la tecnica del “filo inverso”, per un profitto complessivo di € 131.620,00, nonché di individuare altri due complici, gravemente indiziati di aver concorso in ulteriori due rapine.

Venivano individuati, inoltre, la base operativa del gruppo criminale e i rispettivi componenti, in grado anche di pianificare una serie di rapine da eseguire, con la tecnica dell’ariete o della spaccata, ai danni di istituti di credito in provincia di Napoli e Parma nonché in Belgio, con la collaborazione in quest’ultimo caso di un basista in Romania e l’acquisto da un laboratorio teatrale di quattro speciali maschere in silicone, del valore di circa cinquecento euro ciascuna, per il successivo sofisticato travisamento.
Tra i mezzi utilizzati dal sodalizio smantellato dagli Inquirenti, vi erano altresì telefoni cellulari dedicati, schede intestate a soggetti stranieri inesistenti, due pistole di colore nero tipo replica, un giubbotto antiproiettile ed undici tra motocicli e autovetture.
Infine, è stato possibile raccogliere gravi indizi di reato a carico di ulteriori due soggetti per la commissione di una rapina con la tecnica del “filo inverso”, avvenuta il 06.10.2022 ad Arzano (NA) ai danni del gestore di una tabaccheria per un profitto complessivo di € 20.000,00, e di tre tentativi di rapina commessi, con analoghe modalità, tra febbraio e marzo 2023 nel comune di Pozzuoli.
Sulla scorta delle evidenze investigative raccolte nonché delle denunce e delle sommarie informazioni acquisite dalle persone offese, si è accertato che – per assicurarsi il conseguimento dell’illecito profitto – gli indagati portavano illegalmente con sé armi, utilizzandole anche in pieno giorno per infrangere i finestrini delle autovetture delle vittime, ferme nel traffico e, in un’occasione, anche per esplodere dei colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio.
Durante l’esecuzione odierna sono stati individuati sei dei sette soggetti destinatari dell’ordinanza custodiale, mentre uno di essi risulta, allo stato, irreperibile. Sono tuttora in corso le ricerche finalizzate al suo rintraccio.

Smartphone ricondizionati: una scelta intelligente per risparmiare e proteggere l’ambiente

Negli ultimi anni, gli smartphone ricondizionati sono diventati sempre più popolari tra coloro che cercano di ottenere dispositivi tecnologici di alta qualità a prezzi accessibili.

Questi cellulari hanno molteplici vantaggi e rappresentano un’opzione eco-friendly che aiuta a ridurre i rifiuti elettronici. Ma cosa sono esattamente gli smartphone ricondizionati e perché dovresti considerarli invece di acquistare un nuovo telefono?

Scopriamo insieme tutti i dettagli in questo articolo grazie anche al prezioso aiuto degli esperti di Certideal, azienda molto conosciuta in Italia per la vendita di smartphone e iPhone ricondizionati online a prezzi davvero vantaggiosi e con una garanzia unica.

Cosa sono gli smartphone ricondizionati?

Gli smartphone ricondizionati sono telefoni usati che sono stati restituiti ai produttori o rivenditori per vari motivi, come difetti minori, resi entro il periodo di garanzia o semplicemente aggiornamenti da parte degli utenti. Dopo essere stati accuratamente ispezionati, riparati e testati, questi cellulari vengono venduti nuovamente con tutte le funzionalità operative originali ma a prezzi inferiori rispetto ai modelli nuovi.

Il processo di ricondizionamento include diversi passaggi chiave:

  • Ispezione iniziale: La prima fase prevede un controllo completo del dispositivo per identificare eventuali problemi hardware o software.
  • Riparazione e pulizia: Qualsiasi componente difettoso viene riparato o sostituito, mentre il telefono viene anche pulito a fondo.
  • Test finale: Una volta completata la riparazione, lo smartphone viene sottoposto a rigidi test per garantirne il corretto funzionamento.
  • Rimballaggio e certificazione: Infine, il cellulare viene re imballato e certificato come “ricondizionato”, pronto per essere rimesso in vendita.

Vantaggi di acquistare smartphone ricondizionati

Optare per uno smartphone ricondizionato offre numerosi benefici sia dal punto di vista economico che ambientale.

Uno dei principali vantaggi dei telefoni ricondizionati è il costo inferiore rispetto ai modelli nuovi. Puoi avere un dispositivo moderno e di alta qualità risparmiando anche fino al 50% del prezzo originale. Questo rende accessibili modelli di punta delle principali marche come Apple, Samsung e Huawei a persone che altrimenti non potrebbero permetterseli.

Molti rivenditori offrono una garanzia sui cellulari ricondizionati, solitamente tra i 6 e i 12 mesi, simile a quella dei prodotti nuovi. Questo ti dà la sicurezza di poter contare su assistenza tecnica in caso di problemi. Inoltre, spesso è possibile usufruire di politiche di reso gratuito entro un certo periodo, consentendo di restituire il prodotto se non dovesse soddisfare le aspettative.

Acquistare smartphone ricondizionati contribuisce alla riduzione dei rifiuti elettronici e all’uso consapevole delle risorse naturali. Riciclare e riutilizzare i dispositivi già esistenti anziché crearne di nuovi è un passo importante verso la sostenibilità e la conservazione dell’ambiente.

Dove acquistare smartphone ricondizionati

Molte aziende produttrici come Apple e Samsung hanno sezioni dedicate ai loro dispositivi ricondizionati sui siti web ufficiali. Questi telefoni vengono venduti direttamente dai produttori, garantendo così la massima qualità e supporto tecnico.

Esistono diverse piattaforme online specializzate nella vendita di smartphone ricondizionati, come Amazon Renewed e Back Market. Queste piattaforme collaborano con tecnici esperti per garantire che ogni modello ricondizionato venga rigorosamente verificato e certificato.

Anche molti negozi di elettronica, tra cui l’ecommerce di Certideal che ci sentiamo di consigliarti a fronte dei 24 mesi di garanzia offerti sui prodotti ricondizionati di casa Apple, e grandi catene di distribuzione offrono sezioni dedicate ai dispositivi ricondizionati.

Consigli per scegliere lo smartphone ricondizionato giusto

I dispositivi ricondizionati sono generalmente classificati in base alle condizioni estetiche e funzionali. Presta attenzione alle descrizioni che indicano se un telefono ha graffi o ammaccature visibili. Le categorie comuni includono:

  • Grado A: Condizioni eccellenti, quasi come nuovi.
  • Grado B: Leggeri segni di usura ma nessun danno significativo.
  • Grado C: Maggiori segni di usura, potrebbe avere piccoli difetti estetici.

Assicurati che il telefono ricondizionato venga fornito con una garanzia adeguata e verifica le politiche di reso del venditore. La presenza di queste tutele permette di effettuare acquisti con maggiore serenità.

Le opinioni di altri acquirenti possono darti una buona idea sulla qualità e l’affidabilità del venditore e dei suoi prodotti ricondizionati. Consulta recensioni e valutazioni per capire meglio se il cellulare ricondizionato offerto è quello che fa per te.

Comparazione tra smartphone nuovi e ricondizionati

Per fare una scelta informata, è utile confrontare gli smartphone nuovi e ricondizionati su vari aspetti.

Come già accennato, i telefoni ricondizionati costano significativamente meno rispetto ai modelli nuovi. Se il budget è un fattore decisivo, optare per un dispositivo ricondizionato può essere la soluzione ideale in quanto il risparmio, in alcuni casi, può anche superare il 60%.

Mentre i telefoni nuovi garantiscono condizioni impeccabili e prestazioni ottimali, quelli ricondizionati, dopo essere stati riparati e testati, possono offrire una qualità molto vicina a quella del nuovo. La differenza principale risiede nell’estetica, che potrebbe presentare lievi imperfezioni.

Entrambi i tipi di cellulari ricevono aggiornamenti software, ma i dispositivi ricondizionati potrebbero occasionalmente avere versioni del sistema operativo leggermente precedenti. È comunque possibile aggiornarli rapidamente all’ultima versione disponibile.

Lotto, colpo grosso a Massa di Somma. Il tesoro però è sull’isola: DoppioOro da 100mila euro

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Campania in festa nell’ultimo concorso del Lotto. Come riporta Agipronews, arriva da Sala Consilina, in provincia di Salerno, la vincita più alta della giornata di 50.596 euro, con sei ambi quattro terni e una quaterna, grazie alla combinazione 12-20-22-24-39 sulla ruota di Napoli; a Roccapiemonte, sempre in provincia di Salerno, sono stati vinti 23.750 euro, con tre ambi e un terno, mentre a Napoli si registrano due vincite da 22.500 euro e 13.325 euro. Chiudono i conti della regione i 14.250 euro vinti a Massa di Somma e i 14mila euro vinti a Salerno, con tre ambi e un terno. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per oltre 8 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 596 milioni di euro in questo 2024.

10eLotto: in Campania vinti 109 mila euro

Campania a segno con il 10eLotto. Nell’ultimo concorso, come riporta Agipronews, la vincita più alta arriva da Forio, in provincia di Napoli, con un 9 Doppio Oro da 100 mila euro, a cui si aggiungono i 9 mila euro vinti a San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta, con un 3. L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 26,3 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 1,8 miliardi di euro dall’inizio del 2024.

Maturità, ecco le tracce della prova d’italiano: esordio per mezzo milione di studenti

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C’ è anche Rita Levi Montalcini con l’Elogio dell’imperfezione tra le tracce della maturità 2024 proposte ai maturandi.

Non mancano i riferimenti ai grandi autori, da Ungaretti con ‘Pellegrinaggio’ che fa parte della raccolta l’Allegria è la poesia tra le tracce proposte ai maturandi a Pirandello. All’attenzione degli studenti un testo tratto dallo storico Giuseppe Galasso ‘Storia d’Europa’, invita i maturandi a riflessioni sull’uso dell’atomica; un testo tratto da Maurizio Caminito ‘Profili selfie e blog’ del 2014, invita i maturandi ad una riflessione sull’importanza e il senso del diario nell’era digitale.

Tra le tracce più interessanti c’è ‘Riscoprire il silenzio’ della giornalista Nicoletta Polla Mattiot. Le funzioni peculiari del silenzio e i benefici che fornisce alla comunicazione, la relazione tra parola, silenzio e pensiero sono i temi del brano tratto da ‘Riscoprire il silenzio’ di Nicoletta Polla Mattiot sui quali i maturandi sono invitati a riflettere e a scrivere. Al via oggi gli esami di maturità per 526.317 studenti, 512.530 interni e 13.787 esterni, che verranno esaminati da 14.072 commissioni, per un totale di 28.038 classi

Cercola inaugura la Prima Edizione di “Primavera Fest: Festival di Musica, Arte e Cultura”

Cercola. Riceviamo e pubblichiamo:

Cercola, 17 giugno 2024 – Il Comune di Cercola è lieto di annunciare la prima edizione di “Primavera Fest: Festival di Musica, Arte e Cultura”, una nuova manifestazione che si terrà negli ultimi due weekend di giugno e che toccherà varie parti del territorio cercolese. L’iniziativa è promossa dal Sindaco Dr. Biagio Rossi, dall’Assessore alla Cultura Prof.ssa Caterina Manzo e dai Consiglieri Comunali, con l’obiettivo di celebrare la creatività e la diversità culturale del nostro territorio.
Un Festival per Tutti “Primavera Fest” è un evento pensato per coinvolgere tutta la
comunità, offrendo un ricco programma di attività che spaziano dalla musica all’arte. Il festival si propone di essere un punto di incontro per artisti locali e nazionali, promuovendo la cultura in tutte le sue forme.

Date e Location Il festival si svolgerà nei weekend del 22-23 giugno e 28-29 e 30 giugno, animando diverse location di Cercola, tra il Teatro comunale, Piazzetta dell’Aia, Piazzale Filangieri ed alcune strade del territorio. “Siamo entusiasti di presentare Primavera Fest alla cittadinanza”, ha dichiarato il Sindaco
Dr. Biagio Rossi. “Questo festival rappresenta un’importante occasione per valorizzare il nostro territorio e per offrire ai cittadini un’esperienza culturale di qualità. Ci auguriamo che Primavera Fest diventi un appuntamento fisso nel calendario degli eventi di Cercola”. L’Assessore alla Cultura prof.ssa Caterina Manzo ha aggiunto: “Il programma di Primavera Fest è ricco e variegato, con proposte adatte a tutti i gusti e a tutte le età. Siamo certi che questo festival sarà un grande successo e che contribuirà a rendere Cercola più viva e
attrattiva”. Il programma completo del festival sarà presto disponibile sul sito web del Comune di Cercola e sui canali social ufficiali.

Esami di maturità 2024 tra attesa e auguri

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Inizia domani l’esame di Maturità 2024 con la prima prova di italiano. Per l’occasione, la consigliera metropolitana delegata alla programmazione e all’edilizia scolastica per Napoli e l’area nord della città metropolitana di Napoli, Marianna Salierno, lancia un messaggio di auguri agli studenti. 

 

 

 

 

Domani, 19 giugno, circa 40630 studenti delle scuole superiori di Napoli e provincia affronteranno l’esame di Maturità 2024. Per la prima prova di italiano, i ragazzi dovranno scegliere tra 7 tracce divise in tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova scritta di indirizzo, con le materie che caratterizzano il corso di studi (greco al classico, matematica allo scientifico), ed infine, ci sarà il colloquio.

Per l’occasione la consigliera metropolitana delegata alla programmazione e all’edilizia scolastica per Napoli e l’area nord della città metropolitana di Napoli, Marianna Salierno lancia un messaggio ai ragazzi: «A voi studenti dei licei, degli istituti tecnici e professionali di Napoli e provincia che vi state apprestando a superare il primo importante traguardo della vostra vita non posso che augurare tutto il bene del mondo e un futuro radioso. Sono convinta che i vostri sacrifici e il vostro lavoro saranno ripagati come meritate e che, grazie ai vostri docenti, ai vostri genitori e, ovviamente, a voi stessi, saprete scegliere il percorso migliore e più adeguato alle vostre aspettative».

Questo rito di passaggio è vissuto sempre con forte tensione, avvertita anche in chi ha già affrontato l’esame; in questo modo si crea un senso di comunità che va oltre ogni generazione.

Purtroppo, non possiamo negare che in una società come quella attuale, che ci vuole sempre performanti, che spesso non ci dà possibilità di errore e che pregiudica anche le nostre scelte, i giovani si trovano a dover soddisfare aspettative inculcate da “altri”.  Tutto ciò amplifica lo stress e l’ansia che gli studenti vivono in questa loro fase.

Pertanto, l’augurio che diamo agli studenti è di considerare l’errore come un’opportunità di crescita e ad essere flessibili e inclini alle tempeste.

Ci vogliono querce, quando dovremmo imparare ad essere betulle!