Pregiudicato di Cicciano fermato con un carico di hashish da 60mila euro: nel deposito pure bombe e pistola

CICCIANO – Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno tratto in arresto un soggetto pluripregiudicato, residente a Cicciano, e sequestrato armi e munizioni.

In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola, all’esito di una serie di appostamenti, hanno individuato un manufatto di cemento abbandonato ubicato in una zona rurale, utilizzato dall’arrestato come deposito di merce illegale.

Al suo interno, gli operanti hanno rinvenuto circa 2,5 kg di hashish, suddivisi in panetti, 400 euro in contanti, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa e caricatore rifornito, 71 munizioni di vario calibro e 2 ordigni esplodenti artigianali.

Qualora immessa sul mercato, la sostanza stupefacente avrebbe generato un guadagno illecito di oltre 60.000 euro.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’A.G. nolana, anche con l’ausilio delle unità specializzate della Polizia di Stato che hanno prelevato e successivamente disinnescato gli ordigni.

Il responsabile, con gravi precedenti per estorsione e tentato omicidio, è stato tratto in arresto in flagranza di reato e tradotto presso la casa circondariale di Poggioreale, su disposizione del PM di turno.

Il provvedimento è una misura coercitiva temporanea limitativa della libertà personale del soggetto, applicata dalla Polizia giudiziaria, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario è una persona sottoposta alle indagini, presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Autonomia e Sud, Silvestro gela i catastrofismi: “Ci sono garanzie”

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“Non bisogna farsi spaventare dalla parola Autonomia, soprattutto perché questa riforma può trasformarsi in una importante opportunità anche per il Mezzogiorno d’Italia. Forza Italia ha chiesto ed ottenuto le giuste garanzie, a partire dall’attuazione dei Lep e dal loro finanziamento, fondamentale per assicurare a tutti i cittadini una equità di trattamento”. Così il senatore di Forza Italia, Francesco SILVESTRO, intervenendo agli Stati Generali dello Sviluppo Sostenibile a Napoli.

“La riforma è stata completamente ristrutturata proprio grazie al nostro intervento e la nostra azione ha imposto i livelli essenziali di prestazioni, Lep, come condizione necessaria e determinante per eliminare i divari territoriali da Canicattì ad Imperia. Occorre ribadire con determinazione – ha proseguito- che Forza Italia non voterà mai una legge che penalizzi una parte del Paese. Questa riforma era presente nel nostro programma elettorale, questo significa che stiamo procedendo spediti con la nostra opera di rimodernamento dell’Italia, naturalmente mettendo al centro sempre il cittadino”. “Anche con l’Autonomia sin dal primo momento abbiamo risposto con i fatti, mettendo mano alla riforma concretamente senza strumentalizzazioni e lavorato nell’esclusivo interesse dei cittadini, in particolar modo del Mezzogiorno d’Italia”, ha concluso.

Castellammare, rottura condotta adduttrice, Gori: “Ripristino del servizio entro domani”

Riceviamo e pubblichiamo dalla Gori

 

Stamattina, presso la Strada Statale 145, nel comune di Castellammare di Stabia, si è verificata la rottura della condotta adduttrice DN 600, in una posizione particolarmente impervia, che trasporta l’acqua verso la Penisola Sorrentina e  l’isola di Capri.

I tecnici di Gori hanno provveduto all’interruzione del flusso idrico, alla messa in sicurezza dell’area e all’avvio dei lavori di riparazione.

Per consentire tali interventi è stata interrotta la fornitura idrica in alcune località dei seguenti comuni: Vico Equense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri.

Disposto il servizio idrico sostitutivo con batterie di fontanine che saranno affiancate ad autobotti nell’arco della giornata.

Il ripristino della normale erogazione è previsto alle ore 12:00 di domani, venerdì 21 giugno

Lavoratori del Comune proclamano sciopero, vertice in Prefettura

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ERCOLANO – Riunione, convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, su richiesta delle organizzazioni sindacali, in merito alla proclamazione di una giornata di sciopero dei dipendenti del comune di Ercolano per domani Alla riunione hanno partecipato l’assessore al personale del comune di Ercolano e una delegazione delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Durante l’incontro è emersa “la disponibilità di entrambe le parti ad addivenire ad un ravvicinamento delle reciproche posizioni e al ripristino di un buono stato delle relazioni sindacali”. Su invito della Prefettura, “il Comune di Ercolano si è reso disponibile a riaprire il confronto in sede comunale, manifestando l’intenzione di convocare un ulteriore incontro già a partire dalla giornata di lunedì”.

Preso atto di ciò, i rappresentanti sindacali hanno manifestato l’intenzione di differire lo sciopero proclamato per la giornata di domani.

Pomigliano, banditi assaltano il negozio Mister Risparmio: video immortala il raid

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POMIGLIANO D’ARCO – Una banda di ladri si è recata in piena notte a bordo di un’auto presso il punto vendita di Pomigliano d’Arco (NA) del Gruppo Mister Risparmio.

Dalle immagini video si nota che i malintenzionati si sono avvicinati all’ingresso principale e, utilizzando una torcia, hanno tentato di capire se all’interno del negozio ci fosse un guardiano…

L’area però era sorvegliata dal sistema di controllo Bor: l’allarme è scattato e così i banditi sono stati costretti a lasciare la zona prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. E’ la quarta volta che questo punto vendita di Pomigliano d’Arco finisce nel mirino dei ladri ma, ma stavolta per fortuna l’allarme ha sventato il possibile furto.

Faida per lo spaccio tra il Bronx e la Stadera, 30 indagati: 13 vanno in cella

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CASORIA – La Polizia di Stato di Napoli su delega del procuratore della Repubblica di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 30 indagati ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di diversi reati. Si contestano infatti associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di armi comuni da sparo, lesioni personali aggravate, estorsione, singoli episodi di detenzione e spaccio di stupefacenti e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti.

La misura è stata emessa al termine delle indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile, grazie anche al supporto dei commissariati Secondigliano e Poggioreale, della Squadra Mobile di Avellino e del commissariato di Anzio, a seguito del ferimento a colpi d’arma da fuoco di un uomo avvenuto il 20 settembre 2021. Nel corso dell’indagine è emerso che il fatto era da individuarsi in una risposta ad un altro agguato, ovvero il ferimento di altra persona, avvenuto il 2 settembre 2021, per il quale sono gravemente indiziati due uomini. Dall’attività investigativa, riferisce la Questura di Napoli, “è stato possibile evidenziare che tali eventi delittuosi trovano origine nel clima di forte tensione registrato all’interno del “gruppo della Stadera”, costola del Clan Contini, in seno al quale è maturata una scissione.

Dagli approfondimenti investigativi è emersa infatti la volontà di uno degli indagati di creare un gruppo criminale autonomo che si è approvvigionato di sostanza stupefacente, a seconda della convenienza economica del momento, sia da canali riferibili a contesti criminali della zona di Scampia sia in quelli della zona del “Cunnolo” quartiere Poggioreale”. Allo stesso tempo la compagine riferibile allo stesso oltre alla vendita al dettaglio dello stupefacente, effettuata nell’area della “cittadella” tra il comune di Casoria e Napoli, ha anche fornito sostanza stupefacente a “piazze di spaccio” stanziali nei quartieri Ponticelli e Secondigliano, nella città di Avellino ed anche quella gestita da altro indagato all’interno della casa circondariale di Salerno ove era all’epoca recluso. Nelle occasioni in cui i gestori delle attività di spaccio non onoravano i debiti accumulati, venivano attuate condotte estorsive.

E’ emerso, inoltre, che il gruppo ha disponibilità di armi ed ha dimostrato la volontà di acquisirne sempre di più al fine di essere pronti ad eventuali scontri armati con altre fazioni criminali. Durante l’attività investigativa, infine, sono stati acquisiti elementi indiziari a carico di altri due soggetti per il ferimento a colpi d’arma da fuoco avvenuto il 17 dicembre 2019 e da inquadrare nell’ambito dello scontro, in atto all’epoca, tra i gruppi di spacciatori della “stadera” e quelli del “rione bronx”. Per 13 degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i restanti 17 il divieto di dimora nella regione Campania.

 

Marigliano, ritorna la rassegna artistica “Vita sott’e Pipparell”.

Marigliano. Nel luogo simbolo della città, in piazza Municipio, riparte sabato 22 giugno dalle ore 19 la rassegna periodica “ViTa sott’e pipparell” che unisce arte e amore per il territorio. 

L’iniziativa, ideata in collaborazione con l’artista Gianroberto Iorio, giunge alla sua seconda edizione e nasce con lo scopo non solo di fare manutenzione, ma soprattutto di valorizzare le aiuole antistanti il Municipio di Marigliano ed è promossa da Vita Srl e ASM Service, due realtà imprenditoriali che hanno preso a cuore la gestione degli spazi indicati.

L’intento principale è quello di organizzare incontri tra Marigliano e l’arte, attraverso installazioni artistiche e appuntamenti periodici. Permettere alla comunità di fruire gratuitamente di espressioni artistiche che valorizzano il centro cittadino e permettono a performer di esprimersi.

Gli artisti che si sono susseguiti per la prima edizione sono stati : Iorio Gianroberto, Oreste Asa Silvestrino, Cristina Sepe, Otello Sgueglia, Santolo Esposito e Massimo Longo.

L’edizione di quest’anno si avvale invece della direzione artistica di Simona Giglio, ideatrice del noto “Scarabocchio” e artista che vanta esposizioni in tutta Italia e dalla collaborazione organizzativa di Antonio Porcelli che da anni si occupa di promozione culturale sul territorio.

Per il primo appuntamento di Vita sott’ e Pipparell gli artisti che esporranno, oltre la stessa Simona, sono Annalisa Ambrosia, Gioia Caliendo e Lorenzo Di Marino.

Lavoratori sfruttati, blitz a Pollena e Casalnuovo: arrestati 6 “caporali”

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando per la Tutela del Lavoro, con l’ausilio di personale dei Comandi Provinciali Carabinieri di Napoli e Caserta, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di questa Procura della Repubblica nei confronti di sette persone, gravemente indiziate del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in agricoltura, cd. caporalato, in concorso.

Il provvedimento, che costituisce l’epilogo di una complessa ed articolata attività d’indagine finalizzata al contrasto del fenomeno del caporalato in agricoltura, è stato eseguito nei Comuni di Casalnuovo di Napoli, Pollena Trocchia, Villa Literno (CE), nonché presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano. In particolare, per tre indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per altri tre la misura degli arresti domiciliari e, per un ulteriore indagato, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’attività d’indagine, effettuata dai militari del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro da gennaio a giugno 2023 e diretta da questa Procura della Repubblica, ha fatto emergere a carico degli indagati gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, in concorso, poiché avrebbero reclutato e impiegato in condizioni di sfruttamento e approfittando del loro stato di bisogno, oltre sessanta lavoratori extracomunitari, risultati nella maggior parte dei casi privi di regolare permesso di soggiorno.

 

Le indagini, condotte anche con l’ausilio di strumentazione tecnica e, nelle fasi ispettive, con la collaborazione degli Ispettori del Lavoro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dei mediatori culturali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), hanno consentito di accertare come ai lavoratori sarebbe stata corrisposta una retribuzione non solo palesemente difforme dai Contratti Collettivi di categoria, ma anche sproporzionata rispetto alla qualità e quantità del lavoro prestato. Inoltre, è emerso come i braccianti sarebbero stati costretti a subire reiterate violazioni della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, alla salute, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a sopportare condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza e situazioni alloggiative degradanti, venendo minacciati, in alcuni casi anche di morte, fatti oggetto di soprusi ai quali non sarebbero riusciti a sottrarsi in ragione del loro stato di bisogno.

 

Retata antidroga nella 219 di Cisterna, due fermati

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Castello di Cisterna – Blitz dei Carabinieri nella piazza di spaccio della  219

Il quartiere popolare, che racchiude nell’area pedonale una delle più fiorenti piazze di spaccio della Provincia di Napoli, è stato teatro di un blitz dei Carabinieri.
La Sezione Operativa della compagnia di Castello di Cisterna ha arrestato due sorpresi in possesso di una rilevante quantità di sostanza stupefacente.

Pasquale Di Rico, 43enne e Salvatore Bianchetti, 42enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine e del posto, sono stati trovati in possesso di 20 dosi di cocaina e di 80 dosi di crack. Sequestrata anche la somma di 690 euro ritenuti provento del reato.
Entrambi sono in attesa di giudizio.

Terra dei Fuochi, vertice ad Ottaviano: il piano per blindare l’area vesuviana

Ottaviano – Le questioni della Terra dei Fuochi e, in particolare, le iniziative da mettere in campo per la stagione estiva 2024 nell’area vesuviana, sono state al centro di una riunione che si è tenuta ieri pomeriggio presso il Castello Mediceo di Ottaviano, presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari.

All’incontro erano presenti il sindaco di Ottaviano e gli altri 10 sindaci dell’area, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’incaricato per il contrasto agli incendi dolosi al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante del Raggruppamento Campania “Strade Sicure – Terra dei Fuochi”, i rappresentanti delle Forze dell’ordine del territorio e il comandante della Polizia metropolitana.

Il prefetto ha illustrato lo scopo dell’incontro che è quello di fare il punto sulla situazione nell’area vesuviana, con un approfondimento sull’individuazione degli obiettivi rilevanti in sede locale, per l’attività di controllo e vigilanza e per la definizione delle opportune sinergie intercomunali con il complessivo dispositivo di Terra dei Fuochi, anche in ragione delle nuove risorse attribuite alle Polizie Locali con il finanziamento del Fondo Giustizia. In sintesi, si legge in una nota della prefettura, il modello da attuarsi deve essere articolato in tre fasi. La prima: analisi territoriale e mappatura sui fenomeni di sversamento, aggregando tutte le informazioni rilevanti per il contrasto, coinvolgendo non solo le Polizie locali ma anche gli Uffici Ambiente e Attività Produttiva dei Comuni che ben conoscono le problematiche del contesto e segnatamente la natura dei rifiuti sversati abusivamente, le dinamiche e gli orari di abbandono, la possibile provenienza – anche extracomunale – il profilo dei responsabili, le vie di transito e le tipologie di mezzi utilizzati, la localizzazione e la presenza di sistemi di videosorveglianza nelle aree di sversamento e le possibili direttrici di trasporto.

La seconda fase: definizione di servizi misti Polizie locali-Esercito per l’individuazione di possibili obiettivi presso i siti produttivi nonché rafforzando i controlli su strada. La terza: programmazione di nuovi action day interforze dedicati all’ area vesuviana, con interventi concentrati su specifiche filiere e fenomeni di sversamento. Il sindaco di Ottaviano ha riferito che il territorio comunale non presenta particolari criticità in ordine ai roghi, ma che appare necessario incidere sul fenomeno degli sversamenti abusivi. A tal fine sarà incrementata l’attività formativa ed educativa nei confronti della cittadinanza, con particolare riferimento alle giovani generazioni, per far crescere la coscienza ambientale e la consapevolezza dei rischi per la salute connessi all’inquinamento dei luoghi. L’incaricato per il contrasto agli incendi dolosi di rifiuti nella regione Campania ha illustrato nel dettaglio il nuovo modello operativo da mettere in campo con la collaborazione sinergica di tutti i Comuni in una visione d’insieme rispetto al territorio. Particolare importanza rivestono, a tal fine, le dotazioni tecnologicamente avanzate quali droni e sistemi di videosorveglianza che offrono un fondamentale supporto alle attività preventive e repressive da realizzare. In ogni caso esistono filiere da attenzionare prioritariamente quali quella tessile, dell’autodemolizione, dello sversamento delle plastiche in agricoltura e degli impianti di trattamento dei rifiuti, cui verranno dedicati action day specifici. Il comandante del Raggruppamento Campania “Strade Sicure Terra dei Fuochi” ha rappresentato l’incremento delle azioni svolte e la disponibilità a continuare con l’impegno finora profuso nell’attività di controllo e prevenzione svolta. Il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha sottolineato come la tematica oggetto della riunione sia particolarmente sentita nel contesto territoriale vesuviano e quanto l’Ente Parco collabori con le Forze dell’ordine, l’Esercito e le Polizie locali nell’attività di segnalazione dei reati o comunque delle condotte illecite in materia ambientale e con progetti che finanzia sulla tematica. Tutti i iindaci e i rappresentanti delle Amministrazioni comunali presenti al Tavolo hanno concordato sull’impegno a collaborare con rinnovato impegno, investendo proficuamente nella qualità delle informazioni e nell’attività di analisi. Al termine della riunione, il prefetto ha evidenziato che occorre agire su diversi fronti, con un quotidiano impulso dell’attività svolta di concerto tra Comuni, Esercito e Forze dell’ordine, avendo la salute dei cittadini, come principale obiettivo. Occorrono azioni mirate,capaci di puntare sui fenomeni più impattanti con una regia di area vasta, che individui le origini e le direttrici della movimentazione e sversamento dei rifiuti, oltre i confini del singolo ente comunale. In particolare, va valorizzato il contributo informativo degli enti locali per la definizione di obiettivi specifici su cui operare con un calendario di operazioni congiunte da parte delle Forze dell’ordine e delle Polizie locali con il contributo dell’Esercito (Operazioni Strade sicure – Terra dei fuochi), per far fronte ai processi e alla tipologia di sversamento individuate come risultato di filiera di produzione di rifiuti particolarmente invasive. Di qui l’ulteriore necessità di concordare il miglior inserimento dei servizi aggiuntivi e delle progettualità delle polizie locali finanziate dal Ministero dell’interno con le risorse del Fondo Giustizia, nel quadro di specifiche iniziative di prevenzione che assicurino maggiori livelli di sicurezza per l’estate 2024. Il Tavolo si riunirà periodicamente per gli aggiornamenti sulla tematica.