Ricette di Biagio: sformato di riso ai frutti di mare. Ci vuole la Falanghina dell’ispettore Fazio

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Peppino Mazzotta, che è l’ispettore Fazio nei romanzi del Commissario Montalbano, ha scritto recentemente, con Igor Esposito, un romanzo, “L’azzardo”, ambientato a Mantova, nel mondo degli scommettitori. Uno dei personaggi parla delle virtù e delle “pretese” della “falanghina”, un vino difficile, ma il più adatto ad accompagnare il riso ai frutti di mare.

 

Ingredienti: riso Roma 250gr., 100gr.gamberetti, 20g. burro, 3 cucchiai di olio di semi di mais, pomodori ramati, cozze 350gr., 250gr.vongole, brodo vegetale 4dl., ½ cipolla, aglio, sale, prezzemolo, Lavate bene le cozze ed eliminate per ognuna di esse il bisso tirandolo semplicemente con le mani. Quindi mettete le vongole in acqua salata di modo che possano perdere la sabbia. Fate aprire i molluschi in una pentola con un cucchiaio di olio in cui avrete precedentemente fatto rosolare uno spicchio di aglio. Intanto sgusciate i gamberetti e fateli saltare con del burro, del pepe e del sale in una padella a parte. In una casseruola da forno soffriggete nell’olio rimasto la cipolla tritata finemente. Versate il riso e fatelo tostare, unite i pomodori e bagnate con tutto il brodo vegetale bollente. Mescolate bene, coprite la casseruola con un foglio di carta oleata e cuocete il riso in forno a 200 °C per una quindicina di minuti. Intanto sgusciate cozze e vongole. Appena pronto mescolate al riso i molluschi ed i gamberetti. Versate il composto in uno stampo con i bordi apribili, unto d’olio. Rimettete nuovamente nel forno caldo per qualche minuto ancora. Dopo di che sformate il riso e servite ancora caldo. (La ricetta e l’immagine: dal sito “Buonissimo”).

 

 

Alcuni personaggi del romanzo di Mazzotta-Fazio si incontrano in un ristorante di Mantova che non ha concorrenti nella preparazione dei piatti di pesce, e che si chiama, giustamente, “La Bella Napoli”. Nel menù ha anche il vino adatto ai piatti di mare, la falanghina, ma uno dei personaggi invita gli amici a non prenderla, questa falanghina, perché non è buona,” sa di ruggine “. E che un ristorante così importante e così particolare non abbia una falanghina decente e porti in tavola una falanghina che sa di ruggine sapete che significa? Significa, sentenzia il personaggio, che siamo in decadenza totale. Del resto, “a Roma il 90% dei ministri è corrotto, e il 10% non sa leggere”. La falanghina si chiama così perché “falanga” era il palo su cui si appoggiavano i tralci della vite. “Questo vino è un’enciclopedia di note e di sentori: frutta a buccia rossa, come la mela annurca, tabacco biondo, noce moscata, melograno, nocciola, felce: e perciò è capace di tutto, questo vino, di esprimere guizzanti sapori in bocca e di suggerire al naso morbidi aromi. Era fatale che diventasse un vino di prima fila, soprattutto perché è disponibile ad accordarsi con i complessi piatti a base di pesce e a collegare in una saporosa armonia tutti gli ingredienti: crostacei, ostriche, carpacci di gamberi, vongole in bianco, timballi di riso alle cozze, risotti al nero di seppia. Duttile e raffinato: il miracolo dell’equilibrio in un carattere complicato.” Questo scrissi in un libro pubblicato dieci anni fa. Nel 1880 un raffinato enologo, il dott. G. Imperato, aveva notato che la falanghina pretende botti sue proprie, non accetta di essere conservata o trasportata in botti che hanno già contenuto altri vini: se non viene rispettata questa sua pretesa, la falanghina si snatura, e si innesta in essa un “sentore ferroso” che urta il gusto. Questa corruzione metallica colpiva anche la falanghina conservata in botti nuove che erano state riempite di acqua di mare. Ancora alla fine dell’’800 i contadini vesuviani avevano l’abitudine di trasportare le botti nuove in riva al mare, di riempirle di acqua salsa e di svuotarle solo dopo alcuni giorni: erano tutti persuasi che questa pratica producesse, scrive il dott. G. Imperato, “un forte restringimento ed una esatta connessione tra le doghe, in maniera che si perde molto meno vino”: ma i vini a contatto con i segni del sale modificavano il loro aroma, e la falanghina si snaturava.

(fonte foto: Buonissimo.it)

Acerra, Consiglio avvia la riqualificazione dell’area agricola di via dei Borbone

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ACERRA – Sviluppo socioeconomico delle aree rurali, via libera alla rifunzionalizzazione di via dei Borbone. E’ quanto ha deciso il consiglio comunale che ha approvato all’unanimità un investimento per l’agricoltura finalizzato a realizzare, adeguare ed ampliare le infrastrutture di base a favore delle imprese e delle comunità rurali. Nello specifico si punta a migliorare la viabilità a servizio di queste aree e delle aziende agricole con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibili le zone interessate dagli interventi anche con riguardo alla messa in sicurezza del territorio.

Conosciamo tutti i disagi che hanno gli agricoltori che quotidianamente con i loro veicoli transitano su questa strada – sottolineano il sindaco Tito d’Errico e l’assessore al ramo Milena Tanzillo – queste tipologie di infrastrutture sono necessarie per assicurare il collegamento delle unità produttive ai servizi di base con un netto miglioramento delle condizioni di lavoro e delle performance economiche aziendali, supportando lo sviluppo economico dell’intera comunità”.

Il Consiglio ha anche approvato tre debiti fuori bilancio riconoscendone la legittimità derivante da sentenze esecutive.

 

Ferisce parente con una chiave inglese, fermata per tentato omicidio

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CASAVATORE – Deve rispondere di tentato omicidio una 44enne di Casoria che questa mattina, in via Circumvallazione esterna a Casavatore, avrebbe colpito e ferito una donna di 66 anni, sua parente, con una chiave inglese. La vittima è finita in ospedale dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico.

E’ in prognosi riservata. Nella mattinata i militari della locale Compagnia hanno ricevuto la segnalazione di una lite in famiglia. La 44enne dopo aver colpito la vittima si sarebbe allontanata ma è stata rintracciata dagli investigatori poco dopo.

I carabinieri, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno proceduto all’arresto per tentato omicidio. Le cause della lite sarebbero riconducibile a motivi di natura economica. L’arrestata, incensurata, è ora agli arresti domiciliari.

Nola, “Paolino Santo e Poeta”: stasera evento artistico dedicato al Santo Patrono

Riceviamo e pubblichiamo.

Stasera alle ore 21.00, al termine della processione del busto argenteo del Santo presieduta da Sua Eccellenza Francesco Marino Vescovo di Nola, avrà luogo in Piazza Duomo la spettacolare rievocazione storico religiosa “Paolino Santo e Poeta“, scritta da Francesco Puccio e da Gaetano Stella, che ne curerà anche la regia.

Un’opera grandiosa che impegna ben 60 attori in abiti rigorosamente d’epoca.

Pagine luminose di una storia unica, che scorreranno come un libro antico, ricavato rigorosamente dalla ricerca documentale; accanto ad una narrazione profondamente intrisa del legame viscerale esistente tra i nolani ed il loro santo. Effetti speciali e scenografie originali moltiplicheranno le suggestioni ed il coinvolgimento emotivo degli spettatori. Un lavoro imponente, per raccontare la figura di un santo la cui storia è la storia stessa della città.

Paolino, Santo e Poeta“: un evento imperdibile, ammantato di emozioni, nel solco ancestrale della bellezza, della tradizione, dei simboli e della straordinaria aura religiosa che aleggia da sempre sulla Festa più antica del mondo, la nostra amatissima Festa dei Gigli. Non mancate!

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Festa dei Gigli e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nola, con il Contributo economico di Città Metropolitana di Napoli.

Da Somma Vesuviana allo Slavianski: Maryam partecipa al secondo festival più famoso al mondo

Dal 9 al 15 luglio si terrà il famosissimo Slavianski Festival, soprannominato il Festival delle Arti, a cui quest’anno parteciperà anche Maryam, cantante nota di Somma Vesuviana.

La prima edizione del festival fu organizzata Il 18 luglio 1992 a Vitebsk, città bielorussa che voleva aprire le sue porte al mondo intero e, ad oggi, è considerato il Festival internazionale di famoso dopo l’Eurovision.

Ogni anno vi partecipano cantanti provenienti da tutto il mondo, Italia compresa, e quest’anno tra le trafile di artisti troviamo anche una già nota cantante del Vesuviano, Maryam, che a soli 19 anni vinse The Voice of Italy. La giovane cantante, con la sua voce melodica e poetica, porterà in alto il nome non solo di Somma Vesuviana, sua città natale, ma anche di tutta Napoli.

Non ci resta, allora, che restare sintonizzati ed attendere il 9 luglio per fare il tifo per la dolce Maryam e divertirci insieme a tutti gli altri artisti.

Pomigliano, nella movida lo spaccio si fa in monopattino: in casa anche 15mila euro

Pomigliano d’Arco – In giro con il monopattino viene fermato dai carabinieri. In casa tanti soldi e droga

A Pomigliano d’Arco i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per droga Francesco Coppola, 46enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno notato l’uomo a via Passariello mentre passeggiava a bordo del proprio monopattino elettrico e hanno deciso di controllarlo.

Le perquisizioni, prima quella personale e poi domiciliare, hanno permesso di rinvenire e sequestrare 6 dosi di hashish, 15 grammi di cocaina, un coltello a serramanico, e più di 1 chilo di hashish (1chilo e  144 grammi) suddiviso in 14 panetti.

Sequestrata anche la somma in contanti di 15.394 euro in banconote di piccolo taglio ritenuta provento dell’attività illecita. L’arrestato è stato trasferito in carcere in attesa di giudizio

A Pomigliano D’Arco un’estate di cultura, spettacoli e divertimento per tutti

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Pomigliano D’Arco

POMIGLIANO D’ARCO, 21 GIUGNO 2024 – Inizia oggi “Pomigliano d’Estate 2024”, serie di eventi che animerà la città di Pomigliano d’Arco (Napoli) fino al 23 settembre. Quest’anno il programma offre un’ampia gamma di iniziative culturali e di intrattenimento, pensate per coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età, con una varietà di appuntamenti che spaziano dalla letteratura alla musica, dal teatro alla danza. “Pomigliano d’Estate – ha detto l’assessore alla Cultura, Giovanni Russo – rappresenta un’occasione unica per la nostra comunità di vivere e condividere momenti di cultura e svago, ed anche quest’anno la giunta targata Raffaele Russo ha voluto creare un programma vario e coinvolgente, capace di attrarre persone di tutte le età e di tutti i gusti. Invito quindi tutti a partecipare agli eventi e a godere dell’offerta culturale della nostra città”. Tra gli appuntamenti più attesi, spiccano lo spettacolo di danza delle allieve e degli allievi dell’Associazione “Pomigliano Danza”, il 26 giugno alle ore 21 in Piazza Giovanni Leone; il Festival Teatrale “I Nostri Miti” ideato da Carminantonio Vincenzo Caprioli che tra l’altro è anche il direttore artistico del cartellone “Pomigliano d’Estate 2024”. Il 4 luglio in scena salirà Giovanni Esposito con “Le Roux aveva comprato un coltello”, mentre l’11 luglio “Sottovoce – Omaggio a Raffaele Viviani” con Ernesto Lama. Gli spettacoli si svolgeranno nel Giardino dei Miti, in Via M.R. Imbriani. Dal 23 al 26 luglio, in Piazza Giovanni Leone, si svolgerà il Pomigliano Jazz. Dal 29 al 31 agosto, invece, nel Parco Giovanni Paolo II, si terrà il FLIP, Festival della Letteratura Indipendente. Il 7 luglio, in Via Ercole Cantone, sarà la volta del divertimento con lo spettacolo di Biagio Izzo. Il 20 luglio nel Parco Giovanni Paolo con il concerto di Raiz canta Sergio Bruni. Per gli appassionati di musica classica, invece, il concerto “Omaggio a Puccini”, che si terrà il 13 settembre presso la Congrega di San Felice. Il 7 settembre, il Parco Giovanni Paolo II ospiterà un evento speciale per celebrare i 50 anni di attività del gruppo musicale E’ Zezi, con un concerto che ripercorrerà i momenti salienti della loro carriera. Infine, due mostre: la Mostra Fotografica del 19 settembre, che racconterà 50 anni di storia e di canzoni, e la Mostra Pittorica del 27 settembre, intitolata “L’eclissi del sacro”, che saranno allestite al Palazzo dell’Orologio e offriranno al pubblico un viaggio visivo attraverso arte e storia.

Brusciano, Rimosso ordigno bellico dei bombardamenti del 1943

Riceviamo e pubblichiamo da Antonio Castaldo

 

A Brusciano la giornata di venerdì del 21 giugno 2024 è stata segnata da un evento inaspettato eredità di un tempo passato e di grandi sofferenze per l’Italia, l’Europa ed il resto del mondo. Durante i tranquilli lavori della Gori, per il potenziamento della rete idrica cittadini, in zona Quattromani, è stata rinvenuta una bomba della Seconda Guerra Mondiale. Il segnale di massima attenzione è stato lanciato ai cittadini intorno alle ore 14,00 dal primo cittadino attraverso la propria pagina social, Giacomo Romano Sindaco di Brusciano, con queste parole: “Importante informazione. Il transito veicolare lungo via Quattromani, Via Vittorio Veneto verso viale dei due pini, è inibito per il ritrovamento di un ordigno bellico, durante gli scavi, commissionati da GORI, per il potenziamento della rete idrica. Immediatamente un addetto alla sovraintendenza per gli scavi archeologici ha comunicato ai carabinieri e questi alla Prefettura. Siamo in attesa che arrivino gli artificieri dell’Esercito (personale del 21* Reggimento Genio Guastatori) per disinnescare l’ordigno e poi portarlo in luogo sicuro per procedere a farlo brillare. Pertanto chiedo a chiunque di non recarsi in quella zona”. Lo stesso Sindaco, con le stesse modalità, dopo circa due ore ha così rassicurato tutti: “Ordigno rimosso”. Tutto è bene quel che finisce bene, grazie a quanti sono intervenuti nella filiera istituzionale, amministrativa e militare, per la celere soluzione della problematica e la salvaguardia della sicurezza della comunità di Brusciano frutto della puntuale bonifica.

Questa occasione ci dà la possibilità di riportare alla memoria locale le vittime dei bombardamenti del 1943. Il 10 giugno del 1940 Mussolini dichiarava guerra a Gran Bretagna e Francia, il giorno dopo la RAF compiva su Genova il primo bombardamento in Italia. Fino al giorno 4 maggio 1945, quello dell’ultimo bombardamento sulle colonne tedesche in fuga, gli Alleati sganciarono sull’Italia 378.891 tonnellate di bombe, il corrispettivo del 13,7% del totale europeo. La Campagna d’Italia ebbe inizio con lo Sbarco Alleato in Sicilia del 9 Luglio 1943, “Operazione Husky”; la caduta del fascismo avvenne il 25 Luglio; Il 3 Settembre l’Ottava Armata diede inizio all’invasione dell’Italia Continentale, sbarcando in Calabria, “Operazione Baytown”. Nell’anno 1943 Brusciano, in provincia di Napoli, quella della città d’Italia più bombardata nella Seconda Guerra Mondiale, per la sua prossimità a Pomigliano d’Arco, polo industriale obiettivo strategico degli Alleati, sconta numerose vittime, in tre bombardamenti, il 30 maggio, il 21 giugno ed il 17 settembre, come testimoniato nella pubblicazione del sociologo Antonio Castaldo per il Settantesimo Anniversario del 2013, “I Bombardamenti del 1943. Il Sacrificio di Brusciano”, Patrocinio del Comune di Brusciano, Sindaco Avv. Giosy Romano, Pro Loco e IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali.

A Brusciano, il 30 maggio 1943 alle ore 11.00, ci furono 6 vittime civili a Brusciano, mentre l’obiettivo principale con il lancio di 123mila chili di bombe era Pomigliano d’Arco. Da 59 “Fortezze Volanti”, i famigerati quadrimotori “Boeing B-17 Flying Fortress” degli USA vennero lanciate 404 bombe, al 60% di tritolo, e 3594 bombe a frammentazione, come si apprende dalla lettura del recente libro del Professore Aniello Cimitile, Emerito Rettore dell’Università del Sannio, “Una Domenica di Maggio. Il 1943 all’Alfa Romeo e a Pomigliano d’Arco”, pubblicato da Colonnese Editore, Napoli 2023.

Ancora a Brusciano, il 21 giugno 1943, alle ore 14.00 morirono presso la “Masseria d’a Mulignanella”, al confine con Castello di Cisterna, due ragazzini di 10 anni, compagni di gioco, Luigi Di Sarno e Nicola Di Mauro. Le foto del sociologo Antonio Castaldo allegate al presente articolo riprendono i resti di quella masseria da allora mai più recuperata ed ora ricoperti di vegetazione fra lo stormire di foglie e uccelli pur restituiscono un bisbiglio di antichi dolori.

Sempre a Brusciano, il 17 Settembre 1943, alle ore 17.00, si ebbe il più pesante bilancio di vittime civile a Brusciano, con 19 morti fra cui una mamma, Melli Addolorata, di 36 anni, con i figli Domenico, 13 anni; Salvatore, 4 anni; Rosa, 2 anni di età. Unico superstite il capofamiglia, Agostino Romano, perché si trovava a lavorare in campagna. Quel giorno, oltre a tanti bruscianesi, perirono, i componenti di una intera famiglia di Napoli che transitavano, da sfollati, in macchina lungo Via Camillo Cucca: Tammaro Nicola, 43 anni; la moglie, Teresa Fusco di 36 anni; i loro figli, Mario di 14 anni e Anna di 2 anni di età.

In Italia purtroppo avvengono ancora incidenti derivanti dall’esplosione di residuati bellici e nel trascorso anno 2023 si sono contati 5 morti fra cui un bambino e diversi feriti. Tra il 2017 e il 2022 sono stati eseguiti 13.000 interventi da parte dell’Esercito Italiano.

Somma Vesuviana, Girolamo De Simone presenta il nuovo cd dal titolo “Liturgie”

Esce, finalmente, il nuovo lavoro discografico di Girolamo De Simone dal titolo Liturgie. Il compositore vive e lavora alle pendici del Monte Somma, a ridosso del Vesuvio. Musicista e agitatore culturale, è considerato come uno dei principali esponenti delle avanguardie italiane legate alla cosiddetta musica di frontiera.

 

 

Il pregevole lavoro del musicista sarà presentato a Somma Vesuviana nella Sala Pro Loco Vesuvia in piazzetta Guglielmo Marconi (piazzetta San Domenico) giovedì 27 giugno a partire dalle ore 18:45 nell’ambito della rassegna della Pro Loco Vesuvia dal titolo Racconto Somma. Discuteranno con l’autore: il giornalista e scrittore Francesco De Rosa; la giornalista e direttore de La Provinciaonline, Gabriella Bellini; l’archivista municipale Alessandro Masulli. Per l’occasione sarà inaugurata, anche, la sezione della Biblioteca dell’Archivio storico cittadino, collocata nella splendida sede della Pro Loco Vesuvia, e dedicata al compianto prof. Lorenzo Ferrara, educatore di tante generazioni di studenti sommesi. Un ringraziamento doveroso all’imprenditore e uomo di cultura Mario Sodano per la donazione della targa. Saranno presenti la moglie, prof.ssa Annamaria Mandarano, e il figlio. Dopo la presentazione del cd si terrà la rassegna Clown & Benessere con giochi, musica e stand di prodotti tipici nel chiostro di San Domenico.

Le ultime composizioni di Girolamo de Simone alludono a una modalità particolare del far musica, che, sin dal momento della composizione – spiega il compositore – è quasi un rituale capace di scatenare una differente consapevolezza, laddove la percezione dell’altro da sé viene enfatizzata e resa rutilante movimentazione dell’attimo presente. Il lavoro nasce da una commissione della Fondazione Morra di Napoli, in occasione di una mostra dedicata al poeta e artista Henri Chopin (1922 – 2008) nell’aprile del 2024. De Simone ha immaginato di compiere per l’opening della mostra una performance che fosse quasi un rituale, con un officiante, una sorta di intermediario che coglie brandelli di luce laddove possibile, e una particolare liturgia, composta sia da brani pianistici che elettronici. L’elettronica, in particolare, si avvale della sintesi granulare e delle inflessioni particolarissime che questa tecnica consente, pur partendo da suoni timbricamente caratterizzati, come quelli di un pianoforte o di una voce. Talora il momento elettronico e quello dell’esecuzione pianistica – continua De Simone –  vengono integrati o fusi, in molteplici modi. A riguardo, mentre la composizione dal titolo Ki è fatta di suoni estratti da rami, fiati, corde, campane di vetro e silenzi, il Pezzo fantastico muove da cellule pianistiche estratte dal compositore e pianista Robert Schumann (1810 – 1856), e riproposte sia nella traccia elettronica che dal vivo, al pianoforte, con tecniche che simulano timbri di elaborazione digitale.

Il brano Liturgie du souffle, in particolare, che dà in parte titolo a questo nuovo cd, è a sua volta un rituale sul soffio/fiato: coazione liturgica con evenienze pianistiche che si aggrappano a una tessitura, un ordito elettronico. Forma di memoria e simbolo di trasfigurazione è l’omaggio – nemmeno troppo implicito – alla musica francese, qui – conclude De Simone  – decostruita in cellule anche minimali, che si muovono quasi in contrasto con gli esperimenti vocali ed elettroacustici di Henri Chopin. Altri brani sono vettori di senso, sempre in direzione della musica francese. Corale per Lorenzo e la Piccola invenzione bimodale esplorano nuove tecniche armoniche e una concisione tematica quasi aforistica. Ogni traccia del disco è riprodotta così come avvenuto nella performance live, con lo scopo di proporne documentazione e ricordo, ma anche con la finalità di salvare quello spazio di propulsione e accoglienza che, magicamente, è parso davvero condensarsi, per circa mezz’ora, tra quanti hanno assistito a queste ‘Liturgie’, dentro e fuori il suono.

Le Tracce del cd: 01 G. De Simone: Ki 1’35; Sacre campane del Tibet 2’45; 02 G. De Simone: Corale per Lorenzo 1’26; 03 G. De Simone: La settima Gnossienne 2’30; 04 G. De Simone: Piccola invenzione bimodale 1’25; 05 G. De Simone: Pezzo fantastico 4’10; 06 G. De Simone: Liturgie du Souffle 11’42.

Tutti i brani sono stati eseguiti da De Simone al pianoforte a Napoli il 10 aprile 2024 nel Palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona. Una performance live, su invito della Fondazione Morra, per Millenanni Terzo Anno. Henri Chopin. Visiva utopia, a cura di Giovanni Fontana, Giuseppe Morra e Patrizio Peterlini.

Ki e Corale per Lorenzo sono stati dedicati al pianista e compositore Lorenzo Pone.  Pezzo fantastico è stato dedicato, invece, all’artista Maya Pacifico, ispirato a un’opera in cui decompone in strisce su tela lo Slancio dai Pezzi Fantastici op. 12 di Robert Schumann. La versione col pianoforte live è nata grazie a un’intuizione del pianista Andrea Riccio. Liturgie du Souffle, omaggio ad Henri Chopin, nasce su commissione di Giuseppe Morra, ed è a lui dedicato. Per lo sfondo elettronico: selezione dei frammenti, composizione e metacomposizione sono di Girolamo De Simone. Fonti dei tasselli da H. Chopin: Mes Bronches (1969), L’agrippe des droits (1980), Les Saintes-Phonies (1984/1987), Jouissances Des Lèvres (1983). L’elaborazione elettronica dei tasselli è di Francesco De Simone.

Ringraziamenti: fotografia di Pietro Previti; progettazione grafica di Gennaro Giamundo. Per il pianoforte Steinway e Sons Spirio, usato nella performance, si ringraziano Marco Napolitano e la Ditta A. Napolitano. Per la registrazione live si ringraziano i tecnici di Casa Morra – Archivi d’arte contemporanea. Catalogo KONSEQUENZ (KNZ028) www.incantesimodellasoglia.com – inastriritrovati@gmail.com

Somma Vesuviana, al via la manifestazione di interesse per il servizio di Guardie Ambientali

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana

 

Salvatore Di Sarno   (Sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano): “Andranno a rafforzare il servizio di monitoraggio e di controllo sul rispetto della raccolta differenziata, individuazione di scarichi di rifiuti, tutela dei parchi pubblici, giardini , aree pubbliche, anche luoghi naturalistici, ambientali. Inoltre le Guardie Ambientali potranno anche essere utilizzate nel servizio di controllo in occasione dei grandi eventi”.

Pasqualina Rega   (Assessore all’Ecologia e Rigenerazione Urbana del Comune di Somma ): “Abbiamo indetto una Manifestazione di Interesse per i soggetti abilitati a Guardie Ambientali per l’affidamento, a titolo gratuito, salvo rimborso spese, del servizio di monitoraggio, controllo e vigilanza del territorio comunale in materia di abbandono dei rifiuti, di conservazione del patrimonio naturalistico e ambientale per il periodo 2024 – 2025. In questo modo andremo ad affidare il servizio di guardie ambientali per lo svolgimento di attività di vigilanza nel controllo del territorio comunale in materia di abbandono dei rifiuti, di conservazione del patrimonio naturalistico/ambientale e di osservanza generale delle leggi, dei regolamenti nazionali e locali e delle ordinanze comunali nei rispettivi ambiti. Collaboreranno in rete con Polizia Municipale e Ufficio Ecologia del Comune di Somma, ma potranno effettuare anche servizio di controllo in occasione dei grandi eventi”.

L’avviso, i termini, i requisiti, le scadenze sono sul sito del Comune

“Puntiamo alla piena tutela del patrimonio ambientale e naturalistico del territorio di Somma Vesuviana. Per questo motivo abbiamo indetto una procedura comparativa al fine di individuare Organizzazioni di volontariato con abilitazione a guardie ambientali”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

“Abbiamo indetto una Manifestazione di Interesse per i soggetti abilitati a Guardie Ambientali per l’affidamento, a titolo gratuito, del servizio di monitoraggio, controllo e vigilanza del territorio comunale in materia di abbandono dei rifiuti, di conservazione del patrimonio naturalistico e ambientale per il periodo 2024 – 2025. In questo modo andremo ad affidare il servizio di guardie ambientali per lo svolgimento di attività di vigilanza nel controllo del territorio comunale in materia di abbandono dei rifiuti, di conservazione del patrimonio naturalistico/ambientale e di osservanza generale delle leggi, dei regolamenti nazionali e locali e delle ordinanze comunali nei rispettivi ambiti, nonché collaborazione con le competenti autorità nelle opere di soccorso in caso di calamità e di emergenze a carattere ecologico e segnalazione al Comune di eventuali condizioni di rischio ambientale durante il servizio. Il Comune di Somma Vesuviana, intende avvalersi della collaborazione di una o più Associazioni di Volontariato Ambientalista – ha affermato Pasqualina Rega, Assessore all’Ecologia e alla Rigenerazione del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  in qualità di GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE, presenti sul territorio locale, per la realizzazione di un’attività di controllo e prevenzione ed eventuale repressione dei reati in materia ambientale, nonché per gli illeciti in materia di conferimento rifiuti (raccolta differenziata), sia nel centro urbano che nelle zone extraurbane, in collaborazione con il Servizio Ecologia, la Polizia Locale e l’Azienda addetta alla raccolta dei rifiuti, attraverso contestuali interventi ed azioni di carattere educativo volti a favorire comportamenti di tutela ambientale e territoriale.

Inoltre le Guardie dovranno e potranno esercitare attività di controllo ed individuazione di eventuali abbandoni di rifiuti, sull’intero territorio comunale, attività di vigilanza all’interno dei giardini e parchi pubblici, attività di supporto al soggetto affidatario del servizio di igiene urbana al fine di garantire l’efficacia del citato servizio, controllo e verifica delle leggi, ordinanze comunali e regolamenti locali vigenti nelle materie di cui sopra, con applicazioni delle relative sanzioni in materia amministrativa (qualora abbiano il requisito di ispettori ambientali). Inoltre l’Associazione dovrà svolgere i servizi sopra elencati con unità non armate, in occasione di feste o sagre e comunque sulla base delle disposizioni del Comando di Polizia Locale e/o del Servizio Ecologia, in modo volontario ed a titolo gratuito (salvo rimborso spese documentato e nei limiti di 3.000,00 euro annui) escluso eventuale contributo di compartecipazione per la realizzazione delle attività richieste in qualità di vigilanza, collaborazione e monitoraggi che l’associazione invitata si impegna a realizzare. I volontari potranno anche segnalare al Comune inquinamenti o comunque condizioni di rischio ambientale durante il servizio. L’associazione dovrà mettere a disposizione, per lo svolgimento del servizio, un numero adeguato di incaricati, in possesso di cognizioni tecniche e pratiche necessarie alle tipologie degli interventi, e utilizzare le attrezzature ed i mezzi di sua proprietà. Le attività saranno coordinate dal Servizio Ecologia, con la collaborazione eventuale del Comando di Polizia Locale e dell’Azienda addetta alla raccolta dei rifiuti. L’Associazione dovrà fornire a tutti i volontari coinvolti nell’attività di che trattasi, un tesserino di riconoscimento, da indossare in maniera visibile, nonché fornire i capi di vestiario sia per renderli facilmente riconoscibili sia a garanzia della loro sicurezza personale. L’Associazione dovrà assicurare coloro che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività, nonché per la responsabilità civile verso terzi. Qualora l’associazione sia in possesso di personale che ha conseguito il corso di formazione per ispettori ambientali e siano individuati con Decreto Sindacale quali ispettori ambientali, potrà essere valutata la possibilità di prevedere un ulteriore contributo per rimborso spese. Tutte le informazioni e il relativo avviso sono pubblicati sul sito del Comune di Somma Vesuviana .