Casoria, inaugurato il Parco dello Sport Carlo Acutis e il campo dedicato a Santo Romano

Riceviamo e pubblichiamo

 

Casoria celebra lo sport e la memoria: inaugurato il Parco dello Sport Carlo Acutis e il campo dedicato a Santo Romano. Aperto in città anche parcheggio da 250 posti

È stata una giornata di festa, partecipazione e valori quella vissuta a Casoria in occasione dell’inaugurazione del Parco dello Sport Carlo Acutis e del campo polivalente dedicato a Santo Romano. Un momento intenso, scandito dall’entusiasmo di centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole del territorio che hanno animato l’area con attività sportive, sorrisi e voglia di stare insieme. Un’inaugurazione che ha unito emozione e condivisione, trasformando un nuovo spazio urbano in un punto di riferimento per tutta la comunità.

Il cuore della giornata è stato il ricordo di Santo Romano, giovane di Casoria ucciso il 1° novembre 2024. Il campo a lui intitolato rappresenta oggi molto più di una struttura sportiva: è un simbolo, un messaggio rivolto ai giovani affinché lo sport diventi strumento di crescita, rispetto e futuro. Santo era un portiere, e proprio davanti a una delle porte è stata collocata una targa commemorativa che lo legherà per sempre a quel luogo, dove altri ragazzi continueranno a giocare e sognare.

Particolarmente toccante è stato il momento dell’inaugurazione ufficiale con il sindaco Raffaele Bene che ha voluto accanto a sè la madre di Santo, Filomena De Mare, presente insieme alla zia e alla cugina. Le sue parole, rivolte ai tanti giovani presenti, hanno restituito il senso più autentico dell’iniziativa: “Dove c’è sport, c’è vita e dove c’è vita, c’è Santo”. Attorno a lei, una comunità intera che ha voluto stringersi in un abbraccio simbolico, fatto di sport, memoria e partecipazione nel momento in cui ha impresso il cuore di Santo sui pali delle porte da calcio.

Il Parco dello Sport Carlo Acutis nasce con una visione chiara: offrire uno spazio moderno, inclusivo e accessibile a tutti. Realizzato grazie ai fondi del Ministero dello Sport e dei Giovani attraverso il bando “Sport e Periferie”, il parco ospita un campo polivalente per calcio, basket e volley, una pista di atletica, tavoli da ping pong, un’area fitness all’aperto, spogliatoi e una zona giochi per bambini. Un luogo pensato per favorire socialità, benessere e aggregazione, dove diverse generazioni possono incontrarsi e condividere esperienze.


“Gli occhi emozionati della mamma di Santo, la gioia di ragazze e ragazzi che fanno sport liberamente, la soddisfazione di chi ha sognato per anni un’area di aggregazione nel quartiere. Sono queste le emozioni che ci ripagano di tutto il lavoro e dei sacrifici fatti per consegnare questa struttura alla città. Il Parco dello Sport Carlo Acutis è realtà, il campo sportivo Santo Romano è realtà. Lo consegniamo ai figli della nostra città con lo stesso amore, il cuore di Santo impresso sulla porta” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene dopo l’inaugurazione.

“Quella di oggi è una giornata che parla ai giovani. Questo spazio è il punto di partenza di un percorso che mette lo sport al centro della comunità, come strumento educativo e occasione di crescita. Qui si costruiscono relazioni, rispetto e senso di appartenenza.” ha evidenziato il vicesindaco ed assessore allo Sport Gaetano Palumbo.

A rendere ancora più significativo questo giorno per la città è l’avvio di un altro intervento atteso: il parcheggio “San Camillo”, situato in seconda traversa di via Armando Diaz. Con i suoi 250 posti auto e tariffe accessibili, rappresenta una risposta concreta alla cronica carenza di sosta in una delle aree più trafficate di Casoria, in particolare nella zona dell’ospedale Santa Maria della Pietà.

L’infrastruttura, realizzata in ottica sinergica con il Comune e gestita dai Camilliani, non sarà riservata esclusivamente all’utenza ospedaliera ma sarà aperta a tutti i cittadini. Una scelta che amplia la funzione del parcheggio, rendendolo un servizio strategico per chi vive quotidianamente il centro tra uffici pubblici, attività commerciali, scuole e servizi. Dal Municipio a Piazza Cirillo fino alla stazione, l’obiettivo è alleggerire il traffico e migliorare la qualità della vita urbana.

Non solo mobilità: il parcheggio “San Camillo” si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici che contribuiranno al fabbisogno energetico dell’ospedale. Un modello virtuoso che unisce funzionalità e rispetto per l’ambiente, inserendosi in un più ampio percorso di modernizzazione delle infrastrutture cittadine.

Con queste due opere, Casoria rafforza il proprio impegno verso una città più vivibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle nuove generazioni, dove lo sport e i servizi diventano strumenti concreti di crescita e sviluppo.

 

Nola, Festa dei Gigli: svelato il manifesto 2026 ed il nuovo regolamento per l’assegnazione 2027

Riceviamo e pubblichiamo

 

Chiarezza, regole certe e tutela della tradizione. Sono gli elementi cardine sui quali si è poggiata la presentazione del lavoro svolto dalla Fondazione Festa dei Gigli negli ultimi 7 mesi di commissariamento portato avanti dall’amministratore straordinario Giovanni Ruggiero.

Ieri pomeriggio, nella cornice del Salone dei Medaglioni presso la Curia Vescovile, sono state illustrate le modifiche regolamentari che condurranno gli aspiranti maestri di Festa al bando per l’assegnazione delle Macchine nelle prossime settimane, aggiudicando così gli obelischi per l’edizione 2027 della kermesse.

Ripristinare la tradizione: il lavoro portato avanti, ha spiegato il commissario Ruggiero, è stato teso a ridare centralità al ruolo del Maestro di Festa, risolvendo le criticità del processo di assegnazione delle Macchine da Festa, oggetto di un crescente numero di ricorsi alla Giustizia Amministrativa che hanno prodotto instabilità nei processi organizzativi delle ultime edizioni.

Il Regolamento da oggi, infatti, guarderà non più all’età contributiva del Firmatario, rappresentante di categoria, ma all’età anagrafica di quest’ultimo, stante il limite minimo di 20 anni di contribuzione, anche non continuativi, come requisito d’accesso minimo alla procedura.

A completare, l’indicazione puntuale della classificazione economica Ateco alle attività afferenti alle otto corporazioni, passaggio che punta ad evitare interpretazioni dubbie sull’inquadramento dell’attività del Firmatario.

Tra le altre modifiche, la nuova tutela posta sulle Bandiere, insegne delle varie corporazioni, oggi riconosciute a livello statutario come elemento fondante della tradizione della festa dedicata a San Paolino.

A chiusura dell’evento, è stata svelata la nuova identità visiva della Fondazione ed il Manifesto dall’edizione 2026, “SeiOpera” realizzato dalle agenzie Ufficio01 e Guarda Che Creativi.

Il manifesto si basa su un dipinto realizzato da Marco Pescosolido, svelato ed esposto al pubblico in occasione dell’evento: un ritratto di Therasia, moglie di San Paolino, che con il suo velo cinge e “protegge” le macchine da Festa, rivendicando il ruolo  da protagonista che la donna ha da sempre avuto nella Festa Eterna.

Il logotipo gioca, inoltre, con il numero “6” declinato al verbo “essere” per mettere a braccetto l’identità del popolo nolano e la sua riconoscibilità nella Festa.

“Abbiamo affrontato una situazione complessa, segnata da un rilevante deficit – ha dichiarato Giovanni Ruggiero – intervenendo con il recupero dei contributi arretrati e riportando il bilancio in bonis, rafforzando al contempo la struttura patrimoniale. Siamo intervenuti su statuto e regolamenti con modifiche mirate, introducendo meccanismi chiari e automatici per superare ambiguità e prevenire il contenzioso, vera criticità delle ultime assegnazioni. Riteniamo di aver agito nell’esclusivo interesse della città e della tradizione della Festa. L’obiettivo è garantire una gestione solida, trasparente e stabile nel tempo. Siamo fiduciosi che questo percorso possa restituire certezza e serenità all’intero sistema”.

«Questa giornata segna uno spartiacque” ha dichiarato il sindaco Andrea Ruggiero, “si chiude il commissariamento e si apre una nuova fase fondata su regole, ordine e certezza. Desidero esprimere sincera gratitudine per il dottor Ruggiero ed il lavoro svolto, che ha consentito di salvaguardare il nome e la solidità della Fondazione. Abbiamo affrontato scelte difficili, evitando la liquidazione e puntando con determinazione su un percorso di risanamento e riorganizzazione. Questo lavoro, condiviso con professionisti e collaboratori, ha restituito basi più solide e maggiore chiarezza, Ora dovrà aprirsi una nuova fase, che già guarda alla Festa dei Gigli 2026, accompagnata da una visione chiara e che sappia finalmente valorizzare la nostra storia. L’appello è a una responsabilità collettiva: guardare avanti, nel rispetto della tradizione, per il bene della città e della Festa»

 

San Gennaro Vesuviano, si conclude “Res Publica”: tre giovani si aggiudicano un viaggio al Parlamento Europeo di Bruxelles

Riceviamo e pubblichiamo

 

Si è concluso con entusiasmo, partecipazione e una cerimonia di premiazione il percorso formativo “Res Publica 2.0”, promosso dal Comune di San Gennaro Vesuviano nell’ambito delle politiche giovanili. Un progetto che ha coinvolto oltre trenta ragazzi in un viaggio strutturato dentro le istituzioni, la Costituzione, i diritti fondamentali, la legalità, l’economia pubblica e la crescita personale: un percorso formativo a tutto tondo che ha saputo accendere nei partecipanti la scintilla della cittadinanza attiva e della responsabilità civile.

Prima della cerimonia conclusiva, i ragazzi hanno vissuto un momento di particolare valore istituzionale: l’ultimo incontro del percorso si è tenuto presso il Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, dove il gruppo è stato accolto dalla consigliera regionale Bruna Fiola. I giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere dall’interno i meccanismi di funzionamento della Regione, toccando con mano come le istituzioni lavorano quotidianamente al servizio dei cittadini. Un’esperienza concreta e diretta che ha arricchito ulteriormente la loro formazione.

La cerimonia di premiazione si è svolta, invece, nella Sala Consiliare del Comune di San Gennaro Vesuviano. Attraverso un processo di selezione articolato (che ha tenuto conto dei risultati di un questionario finale, della valutazione espressa da una commissione comunale e del giudizio espresso dagli stessi partecipanti) sono stati decretati i tre giovani che si sono maggiormente distinti per impegno, qualità degli interventi e crescita dimostrata nel corso del percorso.

I premiati sono: Rosa Ambrosio, Maria Luisa Pignatiello, Vincenzo Picone.

I tre si aggiudicano un viaggio al Parlamento Europeo di Bruxelles, previsto per il mese di giugno, un riconoscimento che trasforma la formazione ricevuta in un’esperienza europea concreta.

«Vedere questi ragazzi crescere settimana dopo settimana, fare domande, confrontarsi, mettersi in gioco è stata la conferma che investire nelle politiche giovanili non è una scelta accessoria, ma una responsabilità fondamentale delle istituzioni. Alle nuove generazioni bisogna offrire opportunità vere, non occasioni di facciata: spazi di partecipazione, strumenti di crescita e percorsi di cittadinanza attiva. Res Publica 2.0 restituisce alla nostra comunità fiducia nel futuro, perché dimostra che, se sostenuti adeguatamente, questi giovani sapranno costruirlo con consapevolezza e senso civico», ha dichiarato Ornella Manzi, assessore comunale promotrice del progetto.

Somma al voto, esclusioni e rinunce: il PD risponde alla coalizione di Granato

0
Riceviamo dal Pd e pubblichiamo
In riferimento al documento sottoscritto dalle sei liste che sostengono il candidato sindaco Antonio Granato, rispettiamo il confronto politico, ma riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti.
*1. Sulla Legge Severino e sulle esclusioni* 
La Commissione Elettorale Mandamentale ha svolto il suo lavoro in piena autonomia. Il PD di Somma Vesuviana ha presentato la lista nel rispetto delle norme. Qualora la Commissione abbia rilevato elementi ostativi per singoli candidati, ne ha preso atto applicando la legge. È la dimostrazione che le regole valgono per tutti, a partire da noi. Non ci sono zone grigie: chi non ha i requisiti non è in lista. Punto.
*2. Sulle rinunce e sulla parità di genere*  
Le rinunce sono atti individuali, liberi e legittimi, previsti dalla legge. Ogni candidata ha esercitato un diritto. Insinuare che ci sia stata una regia “mirata” per eludere la norma è offensivo prima di tutto verso le donne che hanno fatto una scelta personale e politica. La nostra lista rispetta oggi tutti i requisiti di legge, compresa la parità di genere. È stata la Commissione a verificarlo e ad ammetterla.
*3. Sulle procedure* 
La Commissione Elettorale Mandamentale è organo terzo e di garanzia. Metterne in dubbio l’operato significa delegittimare le istituzioni. Il PD si è attenuto alle procedure e ai tempi previsti dalla legge. Parlare di “intervento successivo” per rendere conforme una lista è falso: la lista è stata ammessa perché conforme.
*4. Sulla trasparenza*  
La trasparenza la si pratica, non la si invoca a giorni alterni. Noi abbiamo presentato una lista di donne e uomini liberi, con la faccia pulita, a sostegno di Silvia Svanera. Invitiamo tutti a fare lo stesso: si parli di programmi, di città, di futuro. I cittadini di Somma Vesuviana non meritano polemiche pretestuose a urne ancora chiuse.
Il Partito Democratico continuerà la sua campagna elettorale con serenità, nelle strade e tra le persone. Siamo certi che saranno i sommessi a giudicare, con il voto, chi ha lavorato per la città e chi invece cerca solo pretesti.
Francesco Barra segretario del
_Circolo di Somma Vesuviana_
Somma Vesuviana

Somma al voto, la coalizione a sostegno di Granato: “Serve piena trasparenza su liste e rinunce dell’ultima ora”

0

Riceviamo e pubblichiamo

Somma Vesuviana. I referenti delle sei liste della coalizione che sostiene Antonio Granato sindaco, chiedono chiarezza immediata su quanto accaduto nelle ultime ore durante le verifiche della commissione mandamentale. Non si è di fronte a un semplice incidente di percorso, ma a una vicenda che solleva dubbi rilevanti sulla correttezza e sulla regolarità del procedimento elettorale.

Al centro della questione vi è, da un lato, la presenza di candidati con problematiche legate alla Legge Severino nelle liste del Partito Democratico a sostegno di Silvia Svanera, circostanza che ha determinato alcune esclusioni. Dall’altro lato, emerge un elemento ancora più delicato: quattro candidate avrebbero rinunciato alla propria candidatura in un arco temporale estremamente ristretto, a ridosso della chiusura degli adempimenti, con l’effetto di evitare l’esclusione dell’intera lista per il mancato rispetto della parità di genere.

Una dinamica che impone interrogativi chiari e non più rinviabili. È possibile che rinunce così determinanti siano state formalizzate poche ore prima della conclusione delle verifiche? E su quali basi normative e con quali atti formali si è ritenuto legittimo intervenire in modo così incisivo su una lista già presentata?

Il passaggio da 24 a 18 candidati, attraverso esclusioni e rinunce mirate, appare difficilmente riconducibile a una mera correzione tecnica. Si rafforza invece il dubbio che si sia trattato di un intervento successivo volto a rendere conforme una lista che, al momento del deposito, non rispettava pienamente i requisiti previsti dalla legge.

Le regole elettorali non sono un elemento accessorio, ma rappresentano il fondamento della parità di condizioni tra tutti i candidati e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Consentire modifiche sostanziali a procedimento in corso rischia di compromettere questo equilibrio.

I referenti della coalizione ribadiscono che non si tratta di accuse volte a una mera strumentalizzazione, ma di una richiesta ferma e responsabile di chiarimenti. Somma Vesuviana ha diritto alla massima trasparenza: chi si candida a governare la città ha il dovere di garantire un percorso limpido, nel pieno rispetto delle regole e della fiducia dei cittadini.

Le liste: Forza Somma, A Viso Aperto, Fratelli di Somma Vesuviana, Oblò per Somma, Somma Moderata e Somma Nova

Profili fake, accuse ed eventi: a Sant’Anastasia è già campagna elettorale avvelenata

Clima sempre più acceso a Sant’Anastasia, dove la campagna elettorale entra nel vivo tra polemiche, accuse e appuntamenti pubblici che scandiscono una sfida ormai apertissima. A far discutere nelle ultime ore è stato il caso del profilo fake che utilizza nome e immagine del sindaco in carica Carmine Esposito, episodio denunciato dallo stesso primo cittadino attraverso i social.

“Attenzione: circola un mio profilo falso”, ha scritto Esposito, chiarendo che qualcuno avrebbe creato un account utilizzando la sua identità per inviare richieste di amicizia e messaggi privati. Il sindaco ha invitato i cittadini a non accettare contatti sospetti, a non fornire dati personali e a segnalare immediatamente la pagina. “Non sono io. L’unico profilo ufficiale è questa pagina da cui vi sto scrivendo”, ha ribadito, aggiungendo di aver già provveduto a denunciare l’accaduto alle autorità competenti.

Ma non è solo il tema della sicurezza digitale ad animare il confronto politico. Lo stesso Esposito, in un altro intervento pubblico, ha risposto alle critiche e agli attacchi ricevuti, parlando apertamente di “offese, calunnie e falsità” e lanciando una stoccata agli avversari. “Non rispondo alle continue accuse, soprattutto da chi è prezzolato e da quello che ormai è un candidato virtuale”, ha dichiarato, lasciando intendere un riferimento diretto a uno dei competitor in campo. Il sindaco ha poi concluso rivendicando la propria storia politica e amministrativa: “Saranno i cittadini, e chi mi conosce da oltre 50 anni, a giudicare”.

Nel frattempo, la coalizione guidata da Mariano Caserta continua a portare avanti il proprio calendario di eventi. Questa sera, mercoledì 29 aprile alle ore 19.30, a Villa Valerio in via Pomigliano, sarà presentata ufficialmente la lista “Avanti Sant’Anastasia”, una delle componenti principali dello schieramento. Un appuntamento che punta a rafforzare il radicamento sul territorio e a rilanciare i temi della programmazione amministrativa, della rigenerazione urbana e della partecipazione civica.

Domani, giovedì 30 aprile alle 18.30, sarà invece il momento del grande evento al Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia, dove Caserta aprirà ufficialmente la campagna elettorale insieme ai 128 candidati della coalizione. Un appuntamento che si preannuncia centrale nella strategia comunicativa del candidato, pronto a presentare la propria visione di città e a coinvolgere sostenitori, liste civiche e partiti.

A chiudere il quadro politico è l’intervento di Alessandro Pace, altro protagonista della corsa elettorale, che ha scelto un tono diretto e fortemente identitario. “A molti cittadini viene ripetuto di non votarmi, che tanto non ce la farò”, ha dichiarato, denunciando un clima di pressione e sfiducia. “La nostra candidatura fa paura perché è libera, fuori dalle logiche di partito e dagli accordi già scritti”. Pace ha poi rilanciato il proprio messaggio: “Noi lavoriamo ogni giorno con serietà per una svolta concreta, fatta di presenza e impegno reale. Non di promesse vuote”. E infine l’appello: “Lasciate decidere i cittadini senza condizionamenti. La verità è semplice: non sono loro a decidere se ce la faremo, siete voi cittadini”.

Tra polemiche, eventi e dichiarazioni, Sant’Anastasia si avvicina così al voto in un clima sempre più caldo, dove il confronto politico si gioca tanto sul territorio quanto sui social, e dove ogni parola pesa nella corsa verso il Comune.

Giallo Vorraro, la pista Croazia: acquisito il video con gli ultimi istanti prima della sparizione

0

Un intreccio di affari, immagini di videosorveglianza e vecchie vicende giudiziarie: è questo il quadro su cui stanno lavorando gli investigatori per fare luce sulla sparizione di Francesco Vorraro, imprenditore originario di Somma Vesuviana, ma residente a Poggiomarino di cui non si hanno più notizie dal 9 febbraio.

Tra gli ultimi movimenti economici dell’uomo è emersa un’attività commerciale con l’estero, in particolare con la Croazia. Una pista che viene attentamente analizzata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura, con l’obiettivo di comprendere se possa esserci un collegamento con la sua scomparsa.

Il ritrovamento dell’auto, avvenuto il giorno dopo a Sarno, rappresenta uno dei pochi punti fermi. Le immagini registrate nella zona mostrano Vorraro mentre si allontana, ma anche la presenza di altre persone. Sagome ancora senza nome che potrebbero aver avuto contatti con l’imprenditore poco prima che di lui si perdessero le tracce.

Le ricerche sul territorio, comprese quelle nelle campagne tra Terzigno e le aree circostanti, non hanno portato a sviluppi. Nonostante l’impegno di carabinieri e vigili del fuoco, nessun elemento decisivo è emerso.

Gli inquirenti stanno quindi ampliando il raggio delle verifiche, esaminando attività economiche e rapporti personali. In questo contesto torna alla ribalta anche un investimento effettuato anni fa nel settore commerciale in Umbria. Una vicenda che in passato aveva attirato l’attenzione degli investigatori per presunti collegamenti con ambienti criminali, ma dalla quale Vorraro era uscito senza accuse.

A distanza di quasi tre mesi, il caso resta avvolto nel mistero. Una scomparsa che continua a inquietare il territorio vesuviano e a lasciare una famiglia sospesa nell’attesa di una verità ancora lontana.

Nola, l’ombra del voto di scambio nel clan che gestiva spaccio e scommesse: “Gli darei una botta in testa”

0

Non solo un’operazione repressiva, ma la fotografia di un sistema articolato. È questo ciò che emerge dall’indagine sul clan Russo all’indomani del blitz che ha portato a 23 arresti nel Nolano. Le carte della Direzione distrettuale antimafia delineano un’organizzazione capace di muoversi tra traffico di stupefacenti, scommesse clandestine e presunti episodi di voto di scambio, con una gestione strutturata e capillare delle attività illecite.

Gli investigatori hanno ricostruito un modello basato su una rete diffusa di pusher e intermediari, affiancata da un sistema di recupero crediti e controllo delle piazze. Un’organizzazione definita “imprenditoriale”, capace di adattarsi al mercato e di mantenere il controllo del territorio anche attraverso canali economici paralleli.

Tra i soggetti coinvolti figurano: Antonio Moccia (nato a Cercola), Antonio Russo (nato a San Gennaro Vesuviano), Demis Ravezzani (nato a Cuggiono), Giovanni Romano (nato a Napoli), Attilio Scala (nato a San Paolo Bel Sito), Francesco Tufano (nato a San Giuseppe Vesuviano), Anna Tarallo (nata a Cercola), Gavril Isernia (nato in Romania), Prolino Vecchione (nato a San Paolo Bel Sito), Francesco Caccavale (nato a Nola), Anna Tufano (nata a Sant’Anastasia), Aniello Jovino (nato a Napoli), Rosaria Perretta (nata ad Avellino), Zuleide Lucinda Da Silva Oliveira (nata in Brasile), Massimo Sbrescia (nato a Napoli), Raffaele Caccavale (nato a Nola), Biagio D’Ursi (nato a Sarno), Francesco Festinese (nato a Napoli), Aniello D’Onofrio (nato a Nola), Giulio Ambrosino (nato a Napoli), Mario Falco (nato a Caserta), Ernesto Nunziata (nato a Nola), Giovan Battista Ametrano (nato a Boscotrecase).

Determinanti le intercettazioni, che restituiscono anche il clima interno al gruppo. In una conversazione emerge una minaccia esplicita: «Gli darei una botta in testa», segno di un sistema in cui intimidazione e violenza rappresentavano strumenti ordinari. In altri passaggi si parla di forniture, pagamenti e gestione delle consegne.

L’attività investigativa prosegue per chiarire ulteriori collegamenti e verificare l’estensione della rete, anche in relazione ai canali delle scommesse illegali e alle possibili interferenze nel consenso elettorale. Per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Ottaviano, il PM Ciro Capasso fa lezione di sicurezza informatica agli studenti del “De Medici”

0

Sicurezza informatica, cyberbullismo, ma anche criminalità organizzata e struttura dei clan della camorra. Sono alcuni tra gli argomenti di cui si è parlato ieri ad Ottaviano nella sede dell’Istituto Statale Superiore “Luigi De’ Medici”. Ad affrontare il tema è stato in particolare il dott. Ciro Capasso, Sostituto Procuratore della Repubblica a Napoli, in servizio presso la Sezione Sicurezza dei Sistemi Informatici.

Ad organizzare l’evento l’associazione “Leopoldo Caliendo”, presieduta da Silverio Tafuro. A fare gli onori di casa sono stati il dirigente scolastico Vincenzo Falco e la referente d’istituto per la legalità Rosaria Valletta.

I temi affrontati sono stati inevitabilmente di grande interesse per gli studenti. Il PM Capasso ha indicato in particolare la necessità per i giovani di diffidare sempre dai contatti che si stabiliscono con sconosciuti on line che si qualificano come amici. L’attenzione è stata puntata ad esempio su episodi verificatisi tra i partecipanti a note piattaforme di gioco on line che hanno subito tentativi di adescamento. Grande attenzione va prestata anche agli allegati sospetti che arrivano dalle mail o dalla messaggistica: occorre sempre stare in guardia da chi ci chiede di cliccare su un link sospetto.

L’incontro è stato un grande successo – ha affermato al termine Rosaria Valletta – e noi stiamo già programmando un altro evento in cui vorremmo avere nuovamente la presenza del dott. Capasso, ed al quale faremo in modo che assistano altri studenti che oggi per questioni di spazio non sono stati presenti”. Quello dei pericoli che possono derivare dal cattivo utilizzo delle piattaforme informatiche è uno degli argomenti più “caldi” dal punto di vista degli studenti. I giovani infatti oltre ad essere tra gli utilizzatori più assidui dei social network sono anche tra i fruitori più esposti ai rischi derivanti dalla presenza in rete di malintenzionati.

Acerra, tragedia in fabbrica: muore giovane operaio di Cercola

 

Un grave incidente sul lavoro si è verificato nella zona industriale di Acerra, dove ha perso la vita Pasquale Perna, operaio di 37 anni residente a Cercola. L’uomo è rimasto coinvolto in un episodio ancora poco chiaro all’interno di un impianto per il trattamento dei rifiuti.

Secondo una prima ricostruzione, Pasquale Perna potrebbe essere stato travolto da un mezzo da lavoro in movimento. Tuttavia, gli investigatori non escludono altre ipotesi, come una caduta o il cedimento di un macchinario. Le ferite riportate sono apparse fin da subito gravissime ai soccorritori intervenuti sul posto.

Trasportato in codice critico all’ospedale Villa dei Fiori, il 37enne è deceduto poco dopo l’arrivo, nonostante i tentativi di salvarlo. I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno effettuato i primi rilievi e stanno raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica.

La Procura di Nola ha aperto un’inchiesta e coordina le indagini, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. L’area dell’incidente è stata sequestrata per consentire ulteriori verifiche tecniche.

Il dramma è avvenuto a poche ore da un incontro istituzionale dedicato proprio alla sicurezza nei luoghi di lavoro, un elemento che rende ancora più evidente la gravità dell’accaduto.

Ancora una volta, una giornata di lavoro si è trasformata in tragedia.