Scattati gli arresti domiciliari per 18 avvocati napoletani, colpevoli di aver falsato alcuni incidenti stradali. Le truffe venivano architettate a dovere negli studi legali, che mettevano a disposizione per i processi dei falsi testimoni. Dalle indagini svolte, sembra che ogni falsa testimonianza avesse la ‘tariffa fissa’ di 100 euro.
L’inchiesta è stata condotta dalla Polizia Municipale con la Guardia di Finanza e coordinata dai pm Stefano Capuano, Salvatore Prisco e Antonella Converso, con il procuratore aggiunto Rosa Volpe e il procuratore Giovanni Melillo.
Sono state intercettate ben 2800 pratiche delle quali 2200 già in avanzato stato di gestione. Secondo una stima la truffa sarebbe quantificata in diversi milioni di euro. Diverse centinaia sono state le pratiche passate al setaccio e migliaia sarebbero i procedimenti viziati dall’impronta truffaldina. Al momento non è emerso il coinvolgimento di giudici di pace anche se sono in corso ulteriori approfondimenti.







