Una fuga incredibile, conclusa nel modo più paradossale possibile: direttamente dentro una caserma dei Carabinieri. È quanto accaduto a San Sebastiano al Vesuvio, dove due giovani sono stati fermati dopo aver rubato un’auto e tentato una disperata fuga.
Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, quando Antonio Pignetti e Carmine Liberti si sono impossessati di una Fiat 500X parcheggiata lungo la strada. Il colpo, però, è durato pochissimo. Una pattuglia dei Carabinieri ha intercettato il veicolo sospetto e ha imposto l’alt, ma i due hanno scelto di non fermarsi, dando il via a un inseguimento.
La corsa si è interrotta bruscamente in una strada senza uscita. A quel punto i due hanno abbandonato l’auto e hanno proseguito la fuga a piedi, cercando di far perdere le proprie tracce. Nel tentativo di scappare, hanno scavalcato una recinzione, convinti di essersi messi al sicuro. In realtà, si erano introdotti nel cortile della caserma dei Carabinieri forestali.
Lì sono stati immediatamente bloccati dai militari presenti e raggiunti poco dopo dai colleghi che li stavano inseguendo. Per entrambi sono scattate le manette con l’accusa di furto.
Un errore clamoroso, reso ancora più evidente dal fatto che l’edificio fosse chiaramente riconoscibile, anche grazie alla luce del giorno.
Non si tratta, però, di un episodio isolato. I due erano già finiti nei guai pochi giorni prima per un furto simile, conclusosi con uno schianto contro un muro dopo aver dimenticato il bloccasterzo inserito.
I precedenti sono numerosi: denunce per possesso di strumenti atti allo scasso, arresti per furti d’auto e altri tentativi falliti negli ultimi anni. Una sequenza di episodi che racconta una “carriera” segnata da colpi mal riusciti e finali sempre sfavorevoli.



