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martedì, Ottobre 19, 2021

Il capodoglio Nettuno è tornato

Nelle acque tra Ischia e Ventotene è riapparsa una vecchia conoscenza: il capodoglio Nettuno, simile a un drago

Avvistato per l’ultima volta nel luglio 2012, il capodoglio Nettuno è tornato a visitare le acque del Canyon di Cuma, una profonda valle marina tra Ischia e Ventotene. Lo hanno avvisto ieri pomeriggio i ricercatori di Oceanomare Delphis Onlus, a bordo del Jean Gab, lo storico veliero condotto dal capitano Angelo Miragliuolo.

Quando il capodoglio è sbucato dalla superficie del mare, ha subito destato sospetti nel team a bordo: aveva una “faccia” conosciuta. O meglio un dorso familiare: presentava delle protuberanze dorsali, dalla pinna dorsale fino alla coda, simili a una cresta. Proprio come il capodoglio Nettuno.

Ma per gli scienziati ogni ipotesi va verificata. E così i ricercatori lo hanno fotografato e seguito per tre ore consecutive, ascoltando i suoi vocalizzi con gli idrofoni: gli speciali microfoni subacquei di cui è dotato il veliero. E finalmente è arrivato il responso tanto atteso: è proprio lui, Nettuno, un esemplare lungo più di 12 metri e con la caratteristica cresta dorsale che gli ha fatto meritare il soprannome di “drago”.

Le creste dorsali di Nettuno

Questa volta, però, Nettuno non è apparso in compagnia di altri maschi, con il suo “bachelor group”, come negli altri avvistamenti. Era da solo, segno che potrebbe aver raggiunto l’età adulta ed essere pronto per riprodursi.

Chissà se troverà qui una compagna o se si lasci ammirare ancora nei prossimi giorni dai cetologi e dai volontari di Ocenaomare Delphis Onlus, che arrivano addirittura da Australia, Canada e Stati Uniti per ammirare le bellezze del mare partenopeo.

Nettuno in immersione

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