La sinistra se la prende anche con il Pd: “Grave la sua doppiezza”.
La sezione cittadina della Federazione della Sinistra–Rifondazione Comunista e il comitato “G. Siani” di Possibile hanno duramente stigmatizzato l’ordine del giorno votato dal consiglio comunale di Acerra che invita sindaco, giunta e presidenza dell’assemblea cittadina a perseguire per via legale, e a spese del comune, chi scrive, anche con atti giudiziari incontrovertibili, dei rapporti tra la politica locale e la camorra. “ E’ solo – scrivono in un comunicato le due componenti politiche – l’ultimo, inquietante quanto maldestro tentativo di silenziare l’opinione pubblica da parte di un sindaco accentratore e tentacolare, ossessionato dal consenso, e da parte di un consiglio comunale caratterizzato da un’inguaribile assenza di spessore politico e, dopo questo voto, anche di decenza”. Quindi l’affondo politico dai toni parecchio duri, affondo che punta sulla situazione politica complessiva di Acerra. “Il difficile stato in cui versa la nostra democrazia cittadina – aggiunge la sinistra locale – crediamo sia dovuto, anzitutto, ad un organo consiliare del tutto prono in nome di interessi che poco o nulla hanno a che fare con la normale dialettica democratica, alle decisioni del sindaco o, al massimo, di qualche suo luogotenente”. E non è mancato l’attacco al Partito Democratico, il cui unico consigliere comunale, ufficialmente all’opposizione, tale Giovanni Colantuono, ha votato a favore del “bavaglio” voluto dalla maggioranza Udc-liste civiche. “Riteniamo grave – scrivono infatti gli esponenti di Rifondazione e Possibile – la doppiezza del Pd, l’atteggiamento subalterno se non proprio consociativista verso l’amministrazione: non basta lo stillicidio di comunicati stampa a giustificare la totale mancanza di una opposizione credibile a questa giunta dentro e fuori le istituzioni”. C’è però un punto di convergenza con il comunicato precedentemente diramato dai dem di Acerra, che hanno preso le distanze da Colantuono, sia pure in modo molto morbido. “L’onorabilità e l’immagine di Acerra” non si difendono mortificando, ancora una volta, la democrazia cittadina – aggiungono infatti comunisti e civatiani – ma con politiche serie per la comunità e la trasparenza amministrativa. L’onorabilità e l’immagine di Acerra si difendono anzitutto costituendosi parte civile al processo per voto di scambio contro l’ex consigliere comunale Ricchiuti. L’onorabilità e l’immagine di Acerra si difendono approvando il Puc, che giace da due consiliature nei cassetti del comune e sul quale anche l’ex assessore La Regina ha denunciato l’esistenza di loschi interessi. L’onorabilità e l’immagine di Acerra si difendono con vere politiche di sostegno al reddito e garantendo diritti a chi non ne ha. L’onorabilità e l’immagine di Acerra si difendono continuando la ventennale battaglia ambientale della nostra comunità contro le narrazioni tossiche che ci vogliono imporre. L’onorabilità e l’immagine di Acerra si difendono spezzando le pratiche consociativiste delle larghe intese sempre dominanti nella nostra città”.



