Per il Gruppo Teatrale Nascente, associazione no profit di Pomigliano d’Arco, mettere l’altro al centro di tutto è fonte di grande gioia. Dietro ogni progetto ci sono persone e storie. Abbiamo intervistato Daniele Castro, presidente del GTN, per farci raccontare la nascita, le sfide di questa realtà culturale che unisce inclusione e passione.
Riconoscere e rispettare l’Altro, chiunque esso sia, permette di uscire da se stessi e di fuggire agli egocentrismi che incatenano il nostro Io, che attanagliano la nostra vita facendoci pensare di essere migliori, intoccabili; tanto da essere convinti che noi siamo i buoni e tutti gli altri sono i cattivi, noi i sani e gli altri i malati, non riuscendo a cogliere le sfumature, la ricchezza che l’Altro è per noi.
Per il Gruppo Teatrale Nascente, associazione no profit di Pomigliano d’Arco, mettere l’altro al centro di tutto è fonte di grande gioia. Dietro ogni progetto ci sono persone e storie. Abbiamo intervistato Daniele Castro, presidente del GTN, per farci raccontare la nascita, le sfide di questa realtà culturale che unisce inclusione e passione.
1) Come nasce il Gruppo Teatrale Nascente e cosa vi ha spinto a trasformarlo in una vera e propria associazione culturale?
Il GTN nasce nel 2011 in ambito Parrocchiale da un idea di S.Di Marzo, C.Lanza e V.Panico, e si costituisce in associazione teatrale amatoriale GTN (GRUPPO TEATRALE NASCENTE) nel 2016 con la presenza dei soci storici che continuano a prendere parte alle produzioni teatrali ancora oggi.
2) Qual è la missione e i valori che guidano l’attività artistica?
Fin dalla sua nascita persegue fini sociali e culturali, lavorando con categorie disagiate ponendo come obiettivo l’integrazione attraverso le arti figurative e nel contempo creare progetti in relazione al territorio di appartenenza creando una rete con altre realtà esistenti.
3) Che tipo di spettacoli mettete in scena e come scegliete i testi da proporre al pubblico?
La scelta degli spettacoli viene affidata al Ns Direttore artistico, Salvatore Di M
arzo, che studia testi capaci di far interagire più attori nello stesso spettacolo. Svariate sono le produzioni portate in scena, alcune con grossa difficoltà per l’impegno richiesto, dai classici musicali come LA GATTA CENERENTOLA fino alla sfida con SCUGNIZZI. Le nostre produzioni sono state tante da I PROMESSI SPOSI in una lettura comica, LA LISISTRATA, GENNARO BELVEDERE, LA LUPA, LA MEDEA DI PORTA MEDINA fino alle ultime LA BADESSA DI PIROPILESSA e SIGNORI BIGLIETTI.
Inoltre molti spettacoli sono stati fatti per sensibilizzare su problemi reali che al giorno d’oggi affliggono la società, uno su tutti CODICE ROSSO un insieme di poesie, brani musicali e pezzi di danza moderna per dar voce al problema del femminicidio e della violenza sulle donne
4) Secondo lei, la comunità scolastica ed extrascolastica si impegna concretamente nei confronti di coloro che potrebbero essere esclusi?
Nella nostra realtà mi sento di dire sì, il nostro gruppo è stato accolto per provare e riunirci presso l’Istituto Comprensivo Catullo Sulmona con il patrocinio della Dirigente Scolastica M.R. Toscano e presso la Chiesa Del Rosario grazie al Parroco Don Aniello Tortora. Spesso grazie a queste istituzioni siamo stati chiamati a rappresentare nostre produzioni nei cortili delle chiese e nelle zone rurali del territorio. Famose le Ns rappresentazioni della Natività o della festa di Carnevale nelle Contrade del pomiglianese.
5) Quali sono le sfumature dell’Altro che, grazie al teatro, avete imparato a cogliere e che nella vita quotidiana tendiamo a ignorare?
Grazie al teatro abbiamo imparato a cogliere le sfumature dell’Altro — le sue fragilità nascoste, i silenzi carichi di significato, i desideri taciuti — che nella frenesia della vita quotidiana spesso ignoriamo, distratti da apparenze e giudizi affrettati
6) Quali sono le sfide future dell’associazione?
Le sfide future della nostra associazione teatrale includono il rafforzamento dell’inclusione, la creazione di spazi espressivi accessibili e la valorizzazione dei talenti di tutte e tutti, con particolare attenzione all’integrazione attiva delle categorie protette, affinché il teatro continui a essere un luogo di crescita, dignità e pari opportunità. Per noi è importante regalare un sorriso o un’emozione, un gesto semplice ma potente, capace di illuminare una giornata, creare connessioni sincere e ricordarci che, anche nei momenti più difficili, la gentilezza può fare la differenza….







