Auto rubata a un professionista davanti al Centro dove lavora.
Il medico, originario di Acerra e in servizio a Somma Vesuviana, era al lavoro quando è avvenuto il furto. Senza parcheggi sicuri né telecamere, cresce l’allarme tra il personale sanitario.
Ancora un episodio di criminalità nel cuore di Somma Vesuviana, dove nei giorni scorsi è stata rubata l’auto di un medico cardiologo impegnato nel servizio presso il distretto sanitario cittadino.
Il professionista, originario di Acerra, si reca a Somma Vesuviana tre volte a settimana per svolgere la propria attività. Oltre al lavoro ambulatoriale, in questo periodo effettuava anche visite domiciliari, un servizio essenziale per molti pazienti del territorio. Il furto del veicolo, avvenuto in pieno giorno mentre il medico era in servizio, ha compromesso fortunatamente solo per un giorno la possibilità di garantire queste prestazioni. Il medico ora si è già organizzato con una nuova auto ma la rabbia è tanta.
L’auto era parcheggiata lungo la strada, sulle strisce blu, come avviene abitualmente per il personale sanitario. L’area, tuttavia, risulta priva sia di parcheggi riservati sia di sistemi di videosorveglianza, una condizione che espone lavoratori e cittadini a rischi sempre più frequenti.
Non si tratta infatti di un episodio isolato. Secondo quanto riferito, lungo la stessa strada – in pieno centro – si sono già verificati in passato altri furti e danneggiamenti ai danni delle auto dei dipendenti del distretto sanitario.
Amare le parole del medico, che ha voluto sottolineare il paradosso della situazione:
«Sono stato in posti isolati e degradati e non mi è mai stata rubata l’auto. E invece qui, a Somma Vesuviana, una bella cittadina, in pieno centro… mah, da non credere”.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza urbana e sulla necessità di maggiori tutele per il personale sanitario, che quotidianamente garantisce servizi fondamentali alla comunità.



